Invasione di Pappataci a Gardaland: Informazioni e Reazioni
Nel fine settimana dal 6 all’8 settembre, Gardaland e le zone circostanti del basso Lago di Garda sono state interessate da un’improvvisa invasione di insetti, simili ai pappataci, causando disagi a turisti e residenti. Diversi visitatori si sono lamentati per gli sciami di moscerini che hanno infestato anche i comuni di Lazise, Castelnuovo e Peschiera.
Fuga da Gardaland
Molti visitatori dei parchi divertimento presenti sulla costa gardesana sono stati punti o infastiditi dai piccoli insetti apparsi, in particolare, nelle zone costiere tra Lazise, Castelnuovo e Peschiera. Nel territorio di Peschiera si trova proprio il luna park, dal quale hanno iniziato a circolare diversi video di persone che scappano per le punture dei piccoli insetti.
I video, diventati virali in tutta Italia, mostrano la fuga in massa da Gardaland, con centinaia di persone che scappano o provano a scacciare gli insetti disperatamente. L'attesa gita al parco divertimenti più famoso d’Italia si è così trasformata in un incubo.
Testimonianze
Il numero maggiore di segnalazioni da parte dei visitatori farebbe riferimento al pomeriggio di venerdì 6 settembre, in cui in molti hanno segnalato sui social le punture pruriginose degli insetti:
- “Gardaland bellissimo come sempre ma nel pomeriggio un attacco di moscerini che pungevano tutti. Ci hanno obbligati a tornare prima” ha raccontato una turista.
- “Sono stata morsa da insetti neri con le ali ma non erano zanzare. Alle 16 sono dovuta scappare per tutti i morsi che ho ricevuto. Bruciavano tantissimo!” è stata la testimonianza di un’altra.
- “Ieri eravamo a Gardaland e alle 15,30 siamo scappati. Non si riusciva a stare. Morsi ovunque e antistaminico ieri e oggi. Non Erano zanzare ma moscerini."
Una lettrice de L’Arena racconta: «Ieri (venerdì per chi legge, ndr) mi trovavo a Gardaland. Siamo stati quasi assaliti da piccoli insetti. Non si trattava di semplici moscerini: pungevano, si infilavano ovunque, anche sotto la biancheria intima. Avevo portato dei repellenti, ma nonostante mi sia spruzzata il liquido, non andavano via».
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Anche Tony riferisce di diverse persone alle prese con l'invasione di sciami. Mattia racconta la sua disavventura: «Lavoro a Peschiera. Ieri (venerdì per chi legge, ndr) verso le 15 ero per strada e a un certo punto mi sono sentito pizzicare ovunque. Ho tolto la maglietta e avevo degli insetti simili a formichine, piccolissime, che con le loro ali mi si erano appiccicate addosso, in ogni parte del corpo. Per oltre un’ora si sono continuati a vedere veri e propri sciami, sia in volo che a terra».
In molti hanno testimoniato che gli insetti sono entrati anche sotto i vestiti: «Io sono stata punta addirittura sotto il reggiseno e sotto la t-shirt e sull’ascella», confessa Anna.
Reazioni e Provvedimenti
Alcuni hanno chiesto anche un rimborso del biglietto, almeno parziale, vista la fuga dagli insetti, ma dal parco assicurano che tutto è durato pochi minuti nella sola giornata di venerdì e che dunque non sono previsti rimborsi. Il parco ha provveduto dopo la chiusura alla disinfestazione, confermando l’eccezionalità della circostanza. Tutto comunque è tornato alla normalità e sabato i turisti hanno ripreso d’assalto il parco e la costiera del Garda.
Il personale presente nel parco (alle prese con un’emergenza le cui cause non sono ovviamente da attribuirgli), ha dovuto fronteggiare le numerose lamentele dei visitatori tra richieste di rimborso e chiamate al 112. Gardaland ha provveduto a rimborsare i presenti fornendo un nuovo biglietto valido per un ingresso nei giorni successivi.
Identificazione degli Insetti
Pare si sia trattato di un’anomala invasione di pappataci, piccoli insetti alati che provocano lesioni dolorose e pruriginose. Gli esperti stanno cercando di capire che cosa fossero quegli insetti e le cause della presenza degli sciami. Una delle ipotesi è che si possa trattare di pappataci, detti anche flebòtomi (phlebotomus papatasi), un dittero nematocero della famiglia degli Psicodidi, simile a una zanzara di piccole dimensioni.
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E proprio i pappataci sono gli insetti che, molto probabilmente, hanno preso d’assalto i comuni di Lazise, Castelnuovo e Peschiera nei giorni scorsi. Emblematici sono i nomi scelti per questi piccoli insetti: il nome “flebotomi” deriva dal greco anticp e significa, letteralmente “tagliatore di vene”, mentre quello più comune, “pappataci” si rifanno alla loro particolare “abilità”, di pungere uomo e animali per nutrirsi del loro sangue, senza fare alcun rumore, diversamente dalla loro ‘parente’ più nota, la rumorosa e ronzante zanzara.
Caratteristiche e Rischi
Sono le femmine di pappataci a pungere esseri umani e animali per nutrirsi del loro sangue, necessario per la riproduzione e la deposizione delle uova. In genere le punture di questi insetti si concentrano sugli arti inferiori del corpo perché non sono dei gran piloti aerei. Al momento del “pasto”, non ci si rende subito conto della puntura, solo dopo compare una lesione maculo papulosa pruriginosa che può essere anche dolorosa.
I pappataci sono vettori di parassiti, batteri e virus che possono causare malattie infettive anche gravi, sia negli esseri umani che negli animali. La patologia più conosciuta trasmissibile dai pappataci è la Leishmaniosi che colpisce gli animali, in particolare i cani, ma anche gli esseri umani, seppur prevalentemente con sintomatologia più lieve rispetto agli altri mammiferi.
Un’altra malattia infettiva che può essere trasmessa da questi insetti è la “febbre da pappataci“, nota anche come febbre dei tre giorni, con sintomi simil-influenzali solitamente della durata di pochi giorni.
Consigli Utili
In presenza di punture di pappataci sarebbe opportuno non grattare o sfregare, malgrado il prurito, perché si potrebbero generare anche lesioni cutanee e aumentare così il rischio di eventuali infezioni. Meglio quindi usare prodotti specifici per le punture di insetti, con principi attivi ad azione antinfiammatori, acquistabili in farmacia. Per chi preferisce rimedi naturali, può dare sollievo il gel di aloe vera o creme a base di calendula.
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