Ibiza Non Turistica: Cosa Vedere Oltre la Movida
Ibiza, nota anche come "L'isola bianca", si estende per soli 40 chilometri da un estremo all'altro e ha la magica capacità di far innamorare chiunque decida di scoprirla. Oltre alle spiagge idilliache, al paesaggio e ai paesini, è conosciuta in tutto il mondo per la sua vita notturna. Ma cosa vedere oltre questo aspetto più noto?
Un'Isola da Scoprire: Itinerari Alternativi
L’Ibiza payesa, bucolica, ha preso le distanze dagli eccessi della “Gomorra” delle Baleari, fino a qualche anno fa la meta più trasgressiva del turismo internazionale. È il Norte, il nord dell’isola, la vera scoperta, così lontano dalla movida, dalle ondate dei raver, dalla bolgia notturna delle discoteche come il Pacha o l’Ushuaia o dagli ozi sibaritici del Cotton Beach Club, lungo la costa meridionale, snobbati dai rural-chic che apprezzano il silenzio e la natura intatta.
Il Fascino del Nord: Natura e Tradizione
Il cambiamento ha i colori delle distese di carrubi, di vigneti e uliveti, delle stradine di terra rossa, dei borghi bianchi con le chiesette cinquecentesche che sfidano il cielo azzurro. In dubbio tra le passeggiate a piedi o in bicicletta, le cavalcate nel verde di Buscatell e di Els Amunts, 15 mila ettari di vallate e scogliere, habitat di uccelli rari, o un bagno in solitudine nelle cale incastonate tra le rocce e le pinete. I ritmi sono quelli di una villeggiatura d’altri tempi nelle piazzette romantiche, il labirinto dei vicoli, i mercatini, trionfo di colori e profumi.
La parola d’ordine è understatement, sobrietà. Uno stile di vita che ha influenzato anche l’offerta alberghiera: niente villaggi o hotel all inclusive, ma agriturismi e country relais ricavati nelle case contadine in pietra immerse nel nulla, dai volumi semplici, i colori confusi con la terra, i muri spessi, le finestre piccole sui lati più esposti.
Avamposto per la scoperta dell’isola selvaggia, il borgo di Santa Agnès, dove ci si immerge nel Pla de Corona, immensa radura illuminata dai fiori bianchi di centinaia di mandorli. Qua e là muretti a secco e greggi di pecore, pozzi, antichi abbeveratoi. A qualche chilometro la strada si snoda tra borghi minuscoli che sembrano zattere fra le onde dei vigneti, di sfumature diverse a seconda delle stagioni, coltivati secondo sorprendenti geometrie alternati a quinte di eucalipti, cabane di pietra per gli attrezzi, animali al pascolo.
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Galoppate di nuvole accompagnano il percorso, che costeggia le acque del Río Santa Eulària tra garzette che banchettano sulle rive, voli di martin pescatore, pittori incantati dal caleidoscopio di colori. In fondo, l’imponente Pont Vell; in cima alla collina, Puig de Missa, chiesa fortificata con tanto di mura.
Sono i paesi bomboniera il buen retiro di scrittori, artisti, ex hippie, intellettuali di tutto il mondo che hanno scelto di cambiare vita. Sant Mateu d’Albarca è annunciato dalla chiesetta settecentesca intonacata a calce; Sant Llorenç de Balàfia è un pugno di case medioevali con forno e pozzo, la chiesa settecentesca e le torri da difesa. Sant Joan de Labritja è un dedalo di viottoli acciottolati su cui si aprono balconi lavorati in ferro battuto e le porte di legno dai colori vivaci delle case. A qualche chilometro, il mare.
Le Calette Nascoste: Un Paradiso da Scoprire
La costa rivela scenari sorprendenti, anfratti e fiordi bagnati da acque limpide come il cristallo grazie alla posidonia oceanica, alga endemica del Mediterraneo, calette racchiuse dalle rocce. I riti sono le nuotate e lo snorkeling tra gabbiani e cormorani che si contendono i pesci, i duelli con le onde sulla tavola da surf, le abbuffate di ostriche, le passeggiate per perdersi nel sole e nel vento.
I lupi di mare allineano le prede sulle banchine dei porticcioli e confrontano misure, ami e lenze. È un sogno azzurro Cala d’en Serra, un eden di sabbia bianca di 50 metri per 30 di larghezza dove la vera sorpresa è sott’acqua. Cala Xarraca, preferita dai nudisti, è nascosta tra la fitta pineta e le scogliere rosse; Cala Xuclar è un segreto custodito dagli abitanti che hanno qui i loro chamizos, i capanni in legno, rimesse delle barche dei pescatori, protetti da un’associazione, con colonie di pesci fino alla riva. Nella selvaggia Cala d’Albarca, aspra ed affascinante, svettano scogliere che raggiungono anche i duecento metri di altezza.
Domina la baia di Portinatx, lingua di sabbia dalle sfumature argentee, il faro bianco e blu che illumina le rotte delle navi e la navigazione delle barchette dei pescatori. Ma la più magica è Benirrás, spiaggia di sabbia dorata, feudo storico degli hippie. L’appuntamento è la puesta del sol, il tramonto, davanti al cielo che si accende di sfumature come fuochi d’artificio.
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Il giorno clou è la domenica, quando da tutta l’isola approda un melting pot di generazioni, che improvvisa concerti con i tamburi e stravaganti strumenti per scandire il passaggio tra il giorno che muore e la notte che nasce in mezzo a fiaccole, candele accese ed effluvi di incenso. Un sit-in di meditazione collettiva nel segno della libertà: una vocazione di Ibiza sin da quando l’isola accoglieva ribelli e dissidenti politici che fuggivano dal regime franchista.
Esperienze Uniche: Agriturismi, Mercatini e Sapori Autentici
Un luogo profumato di erbe selvatiche, accarezzato dalla brezza, dove il silenzio è rotto dal canto delle cicale o dal raglio di un asino. Le venti camere e suite sono ricavate in dimore contadine in pietra e legno dalle sfumature miele, con terrazza e giardino privato. Da prenotare quella dell’Abuelo, il nonno, arredata con mobili di antiquariato e vecchi utensili da lavoro.
Ma la vita isolana è scandita anche dagli appuntamenti con lo shopping. Pochi rinunciano al tradizionale mercatino Las Dalias, lungo la strada tra Santa Eulària e Sant Carles de Peralta, il sabato, o a quello più intimo di Sant Joan, la domenica. Gli hippie di ieri, trasformati in designer, stilisti, gioiellieri, vendono il meglio della loro produzione.
Bullit de Peix, Sofrit Pagès, Frita de Pulpo... Piatti locali autentici (e squisiti) che devi provare presso i chiringuitos, dove la brezza marina è l’unica colonna sonora. Riesci a immaginarlo? Non dimenticare di concludere con il mitico dessert Flaó, una sorta di dolce preparato con formaggio di pecora e capra, mentuccia e anice.
Itinerari Consigliati: Alla Scoperta dell'Isola
Prima di tutto, vi consiglio vivamente, se ne avete la possibilità, di noleggiare un'auto per girare l'isola. Ibiza è piuttosto piccola e facile da girare in auto, poiché è lunga solo 41 km e larga circa 15 km.
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Città di Ibiza: Il modo migliore per conoscere la città di Ibiza è passeggiare per le sue strade a piedi. Sia la cattedrale che il resto del centro della città si trovano in cima al monte Puig de Vila e sono circondati da mura in stile rinascimentale conosciute come Dalt Vila. Questo antico quartiere di pescatori e lavoratori portuali oggi ha alcune delle strade più frequentate e vivaci di Ibiza, dove si trova un'ampia varietà di negozi di moda, bancarelle di artigianato, souvenir, bar e ristoranti.
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Cale di Cala Vadella e Cala d'Hort: Nel tardo pomeriggio, potrete godervi il tramonto da panorami che lo renderanno un'esperienza indimenticabile, di fronte all'isolotto di Es Vedrá. Immersa in uno splendido paesaggio naturale, si trova Cala Vadella, una spiaggia perfetta con sabbia bianca e acque turchesi trasparenti. LaTorre des Savinar, nota anche come Torre del Pirata, si trova molto vicino a Cala d'Hort, su un'alta scogliera.
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Cueva de Can Marça e Cala de Benirrás: Per arrivare all'ingresso dovrete passare per un punto panoramico con una vista privilegiata, dove si trova anche un piccolo bar con terrazza, dove potrete bere qualcosa guardando il mare. A meno di dieci minuti di auto dalla Cueva de Can Marça, si trova la piccola Cala de Benirrás, lunga solo 150 metri. Essendo una baia, è protetta dalle onde e le sue acque sono completamente cristalline e hanno un fondo roccioso. Queste caratteristiche la rendono un luogo ideale per praticare lo snorkeling.
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Gita in barca a Playa d'en Bossa: Questa escursione comprende un open bar, il pranzo, un fotografo professionista per avere un ricordo di questa splendida giornata, champagne e un aperitivo di benvenuto. La sera, la barca riporterà la festa galleggiante sulla costa.
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Cala Xarraca e Portinatx: Per cominciare, inizierete con una visita a Cala Xarraca, nota per avere l'acqua più limpida di Ibiza. Dopo un delizioso menu a base di piatti tipici locali, visiterete la piccola città di Portinatx. All'approssimarsi del tramonto, vi consiglio di fare un'escursione al faro del Faro des Moscarter.
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Giro in barca alle calette più famose: In questo modo, potrete coprire più terreno in un solo giorno e, inoltre, lo farete su un'imbarcazione esclusiva con una splendida vista sulla costa di Ibiza. Dopo aver ammirato il magnifico tramonto dal caffè, potete bere un cocktail, o quanti ne volete. Si può anche cenare sulla splendida terrazza, anche se i prezzi non sono economici. Per concludere la serata, vi consiglio di fare una passeggiata nel centro di Sant Antoni, una zona di grande atmosfera dove si trovano numerosi pub e discoteche.
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Mercadillo de las Dalias e Cala Jondal: In questo mercato potrete trovare una vasta gamma di prodotti, come vestiti, decorazioni, gioielli, artigianato, libri e strumenti musicali, tra i tanti. Una volta arrivati a Cala Jondal, oltre a fare una nuotata e a rilassarvi nell'ultimo giorno di spiaggia, vi invito a mangiare nel bellissimo bar della spiaggia Casa Jondal, uno spazio gastronomico dove si servono deliziosi piatti fatti in casa. In questo tour, farete una rilassante gita in paddle surf in cui visiterete diverse calette e grotte fino al tramonto. Al termine del tour, tornerete a Playa d'en Bossa.
Altre Attrazioni da Non Perdere
- Ses Feixes: Sul versante occidentale della spiaggia di Talamanca, ai margini della città di Ibiza, si estendono i campi di canne e sterpaglie chiamati Ses Feixes (ingresso libero), dove un tempo si trovavano gli orti della città.
- Casita Verde: Casita Verde è una struttura didattica ecologica, nonché un centro di permacultura, 6 chilometri a sud-ovest di Sant Rafel.
- Faro di Portinatx: Talmente a nord da essere quasi a Maiorca: ci si arriva con un’incantevole passeggiata lungo la costa.
- Stonehenge: Imponente opera di Land Art che la gente del posto chiama Stonehenge (Cala Codolar), è un semicerchio di 13 colonne in basalto creato dall’artista australiano Andrew Rogers su commissione di Guy Laliberté, fondatore del Cirque du Soleil.
- Sant Francesc de s’Estany: Fate attenzione a non perdervi questo minuscolo insediamento vicino alle saline.
- Grotte Cova des Cuieram: Cova des Cuieram era un importante luogo di culto cartaginese e qui sono state rinvenute circa 600 statuette di terracotta di Tanit, la dea della fertilità.
- Cova des Mirador: Appena sotto il principale punto panoramico di Vedrà, questa grotta offre una vista molto suggestiva.
Caletta | Descrizione | Posizione |
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Cala Saldeta / Cala Salada | Ambiente spettacolare, con scogliere e colline ricoperte di pini. | 5 km da Sant Antoni |
Cala des Moltons | Minuscola spiaggia di sabbia e acque protette ideali per il nuoto. | 250 metri dal resort di Port de Sant Miquel |
Port de ses Caletes | Remota baia di ciottoli con capanni di pescatori ormai in rovina, circondata da alte scogliere. | Dal minuscolo villaggio di Sant Vicent |
Cala d’Aubarca | Baia semicircolare con scogliere ricoperte di boschi. | 4 km a nord del villaggio di Sant Mateu |
Es Torrent | Spiaggia di sabbia lambita da acque basse con una splendida sfumatura di azzurro. | 7 km a sud di Sant Josep |