Olbia: Informazioni Turistiche e Cosa Vedere
Tra le bellezze della Sardegna, Olbia è una città che si affaccia sul mare, precisamente nella costa nord-est. Soprannominata non a caso “la città felice”, è una meta ambita da molti visitatori. Conosciuta per essere un porto molto famoso e la via d’accesso alla Costa Smeralda, Olbia è stata anche capitale del Giudicato di Gallura. Siete nel posto giusto per scoprire cosa vedere a Olbia, una città che saprà offrirvi anche arte e cultura, oltre alle sue spiagge.
Come Arrivare e Muoversi a Olbia
Sono davvero molte le compagnie che volano su Olbia, tra cui EasyJet, KLM, Volotea, Wizz, ITA Airways e altre ancora. Se arrivate ad Olbia in aereo, vi consigliamo di cercare una macchina a noleggio per viaggiare con la massima flessibilità durante la vostra vacanza.
Cosa Vedere a Olbia: Un Itinerario di Scoperta
Olbia è un piccolo gioiello, un misto tra un borgo e una città di mare, con una storia molto antica che ha ospitato molte culture e tantissimi popoli che hanno lasciato l’impronta del loro passaggio, civiltà come i fenici, i greci e i romani. Olbia è una bella combinazione tra una destinazione turistica e un centro autentico, molto vivo anche per i suoi abitanti.
Il Centro Storico di Olbia
Il delizioso centro storico va sicuramente inserito nella lista di “cosa vedere ad Olbia”. Esso si sviluppa lungo e attorno Corso Umberto I, la via principale del centro città dove si affacciano signorili opere architettoniche come il palazzo del Municipio, in vicinanza del quale è possibile ammirare i resti del foro romano. Il corso si affaccia su diverse piazze tra cui Piazza delle Terme, Piazza Matteotti e Pizza Terranova Pausania. Vi consigliamo di passeggiare tra le stradine curate del centro per ammirare Olbia in tutta la sua bellezza. Alla fine del lungo mare, ecco aprirsi un varco di negozi e caffè: è il Corso Umberto. Incontrerete anche le chiese che caratterizzano il centro storico, come la Chiesa Parrocchiale di S.Paolo Apostolo con la caratteristica cupola colorata.
Parrocchia di San Paolo Apostolo
Proprio nel centro storico, potrete visitare la Parrocchia di San Paolo Apostolo. Costruita sopra le rovine di un tempio romano dedicato a Ercole, la chiesa è stata ristrutturata nella metà del ‘700. Ha una pianta a croce latina e uno stile barocco. L’elemento più celebre è sicuramente la cupola in maioliche policrome.
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Basilica di San Simplicio
Se vi state chiedendo cosa fare a Olbia, vi consigliamo una visita alla chiesa più importante e più antica della città: la Basilica di San Simplicio. Se svoltiamo a destra dal Corso Umberto, eccoci arrivati alla Basilica di San Simplicio, il patrono di Olbia: questa chiesa romanica è la più antica, nonché la più importante, ed è caratterizzata da una linea semplice e pressoché priva di decorazioni. Essa è anche la chiesa romana meglio conservata di tutta l’isola. Questa Basilica fu costruita dai giudici di Gallura tra il XI e il XII secolo e dedicata a Simplicio vescovo. Egli morì martire nel 304 d.C. durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano. A maggio si ricorda la sua morte con una processione che si conclude con il Palio della Stella. Nello spazio antistante alla basilica troverete il sito archeologico del Tempio Necropoli di San Simplicio. La necropoli punico-romana (poi cristiana), comprendente 450 tombe, è confluita nel museo della necropoli, che si trova ai piedi dell’altare della suggestiva basilica di san Simplicio.
Museo Archeologico di Olbia
Cosa fare ad Olbia se piove? A due passi dal centro storico, sulla piccola Isola Peddone, troverete il Museo Archeologico di Olbia. Il museo vi accompagnerà alla scoperta della storia della città dalla preistoria al XIX secolo. Molti reperti rinvenuti negli scavi, tra cui un tesoro di quasi 900 monete d'oro, sono custoditi nel museo Archeologico, sull’isolotto di Peddone. La visita al museo è gratuita ed è facilmente raggiungibile anche a piedi dal centro storico della città, a disposizione un ampio parcheggio gratuito nei pressi del Molo Brin. Oltre ai tantissimi reperti di epoca preistorica, vi consigliamo di visitarlo in particolare per la sua Sala delle Navi. Essa ospita scheletri di navi antiche conservate incredibilmente. Le terrazze del palazzo, inoltre, vi regaleranno una bellissima vista sul golfo.
Acquedotto Romano
Se cercate delle tracce della presenza romana ad Olbia, andate a vedere l’acquedotto romano di “Sa Rughittula“. Esso è probabilmente il meglio conservato di tutta la Sardegna. Potete seguirne il percorso originale grazie ai tanti resti in diversi punti del territorio olbiese. L’acquedotto, che risale circa al II - III secolo d.C., trasportava per 3,5 chilometri le acque delle sorgenti di Cabu Abbas. In Via Nanni potrete vedere il tratto finale dell’acquedotto. L’Olbia romana aveva strade lastricate, terme, foro, di cui restano tracce vicino al palazzo comunale, e acquedotto, in località Tilibbas (I-II secolo d.C.).
Tomba dei Giganti Su Monte de S’Ape
Ad appena 15 minuti in macchina a sud di Olbia, si trova la famosa Tomba dei Giganti. Situata sul Monte e’ S’Abe, è un monumento funerario di epoca nuragica immerso nel verde. Come le altre tombe analoghe, è composta da una struttura longitudinare coperta da lastroni orizzontali e un’esedra comporta da latroni verticali. La Tomba dei Giganti è lunga 28 metri e larga 6. Ma la sua caratteristica più peculiare è forse la forma che assume quando la si guarda dall’alto. Essa ricorda infatti la testa di un toro. A differenza di simili monumenti, questo prevedeva una sepoltura di tipo collettivo. L’ingresso al sito è gratuito. All’età del Bronzo risalgono circa 50 insediamenti nuragici, tra cui la tomba di Giganti di su Monte de s’Ave.
Castello di Pedres
Poco distante dalla Tomba dei Giganti, potete visitare il Castello di Pedres. Questo antico forte risalente al Medioevo, si trova in cima ad una collina e può essere raggiunto tramite una scalinata. Fu costruito utilizzando la pietra locale per difendersi dagli Aragonesi nel periodo visconteo dal Giudicato di Gallura.
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Pozzo Sacro di Sa Testa
Cosa fare ad Olbia e nei dintorni? Spostiamoci verso nord-est, a circa 8 minuti in macchina dalla città. La visita al Pozzo Sacro di Sa Testa, è sicuramente perfetta se volete vedere un luogo legato agli usi e alle tradizioni della civiltà nuragica. Il Pozzo Sacro Sa Testa è situato di fronte l'Hotel dP, basta solo attraversare la strada e ritrovarsi in questo antico santuario e luogo sacro in cui si praticavano i rituali del culto delle acque. Il Pozzo Sacro è tra i siti archeologici più caratteristici della città di Olbia, è visitabile con ingresso gratuito. Si tratta di un santuario costruito tra il XIII e il XV secolo a.C. Esso veniva utilizzato per onorare le divinità delle acque. L’edificio è immerso nel verde e la sua pianta ricorda la forma di una serratura. Essa simboleggia una porta tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Al periodo nuragico risalgono il pozzo sacro di Sa Testa.
Nuraghe Riu Mulinu
A poco più di 10 minuti a nord di Olbia, vi consigliamo di non perdere una delle fortificazioni nuragiche più conosciute del nord dell’Isola: il nuraghe Riu Mulinu. Se invece vi trovate a Olbia in inverno, una tappa davvero interessante è la visita del Nuraghe di Riu Mulinu. Pressoché invisibile dalla città, seppure a poco più di 20 minuti dal centro cittadino, ne testimonia il passato più antico (oltre 3.000 anni fa) e affascinante, quello nuragico. Risalente al XIV-XIII a.C., esso è formato da una torre centrale protetta da una muraglia lunga ben 220 metri. Una sua peculiarità è quella di essere inglobata nelle rocce che si trovano nel suo perimetro. Vi sono due ingressi, uno a nord e uno a sud. Il complesso si trova in cima al Cabu Abbas a 250 metri d’altitudine. Da questa posizione strategica, la fortificazione acquistava un’importanza fondamentale nel controllare l’arrivo di imbarcazioni nemiche. Non è da escludere però che l’edificio fosse anche utilizzato come luogo di culto. Al suo interno è stata trovata una dossa sacrificale dove sono stati rinvenuti frammenti ossei bruciati e altri reperti cremati. Al periodo nuragico risalgono la fortezza di Cabu Abbas e il nuraghe riu Mulinu.
Gite Fuori Porta da Olbia
Se avete abbastanza giorni durante la vostra vacanza, vi consigliamo di fare qualche gita fuori. Alcune delle città e luoghi di interesse da non perdere includono la pittoresca Porto Cervo sulla Costa Smeralda, famosa per le sue spiagge di sabbia bianca e l'atmosfera di lusso; la storica città di Tempio Pausania, con le sue stradine acciottolate e i siti archeologici; e la meravigliosa spiaggia di La Cinta a San Teodoro, ideale per chi cerca relax e bellezze naturali mozzafiato.
Palau e la Roccia dell'Orso
Da Palau a Olbia sono circa 40 chilometri in macchina. Questo piccolo borgo, nato alla fine del XIX secolo, si trova un’insenatura riparata, proprio a fianco alla Costa Smeralda e di fronte al Parco dell’arcipelago della Maddalena. Nei mesi invernali è abitata da circa 4.000 abitanti. È conosciuta per ospitare la festa in onore di Santa Maria delle Grazie, a inizio settembre, e la festa del Carnevale a febbraio. Poco distante dal paese, un promontorio granitico eroso dal tempo è diventato il simbolo di Palau. Lo chiamano la Roccia dell’Orso per l’incredibile somiglianza con l’animale. È però in estate che la città si anima di vita, con decine di migliaia di turisti che ogni anno visitano Palau. Le sue acque azzurre e limpide la rendono una meta unica. Di sera, la città si anima delle luci di locali ed eventi.
Costa Smeralda
Conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza, la Costa Smeralda è sicuramente uno di quei luoghi che non potete proprio perdere in Sardegna. Le spiagge della Costa Smeralda sono tra le più belle al mondo. Sebbene la maggior parte siano conosciute in particolare per essere mete di lusso, come quelle attorno alla zona di Porto Cervo, ci sono anche delle alternative per chi cerca qualcosa di diverso. Dirigendosi verso la costa troverete Capriccioli e Romazzino, un pezzo di costa che vi lascerà senza fiato per la bellezza delle sue spiagge e il colore smeraldo del mare.
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Se siete in vacanza con bambini, per esempio, vi consigliamo la spiaggia di Capriccioli, attrezzata e con un ampio parcheggio. In alternativa le spiagge di Grande Pevero e di Piccola Pevero, hanno fondali poco profondi, perfetti per far nuotare anche i più piccoli. La Spiaggia del Romazzino, invece, è perfetta se cercate un po’ di verde. La spiaggia è infatti circondata da una vegetazione che regala ombra nelle ore più calde.
San Pantaleo
Desiderate invece scoprire il territorio? In questo caso non potete fare a meno di visitare il bellissimo borgo di San Pantaleo. San Pantaleo è un affascinante borgo incastonato tra le montagne, a pochi chilometri da Olbia. Il borgo di San Pantaleo è da non perdere per nessun motivo, un tripudio di colori, profumi e suoni, un posto dove si coniuga glamour e tradizione con scorci davvero scenografici.
Arcipelago di La Maddalena
A breve distanza da Olbia si trova l'arcipelago di La Maddalena, un paradiso naturale con acque cristalline, spiagge bianche e paesaggi mozzafiato. L'arcipelago di La Maddalena è sicuramente una delle mete più ambite per gli amanti del mare e per chi vuole trascorrere le vacanze tra bellezza e storia. L’isola più grande La Maddalena dà il nome all’arcipelago ed è l’unica isola abitata; il primo insediamento urbano risale alla fine del ‘700 quando i pastori corsi decisero di stabilirsi qui. Punto strategico nel Mar Mediterraneo, l’architettura civile si mescola all’architettura militare e alle sculture naturali di granito creando un’identità inconfondibile.
La seconda isola per grandezza è Caprera, collegata a La Maddalena attraverso un ponte percorribile anche in auto. Caprera è famosa per aver ospitato l’esilio del celebre Giuseppe Garibaldi, ancora oggi è possibile visitare la sua Casa-Museo e il memoriale. Caprera ospita inoltre una delle scuole di vela più prestigiose al mondo. Grazie ai molti percorsi trekking si possono scoprire spiagge nascoste; le bellissime pinete attrezzate sono invece perfette per rilassanti pic-nic.
Tavolara e Molara
Tavolara oltre ad essere una meta turistica per il suo meraviglioso mare o per delle bellissime escursioni e scalate, non lascia desiderare neanche per la sua affascinante storia. Per raggiungere l’isola di Tavolara non è necessaria la macchina, perché basta mettersi comodo su un traghetto di Porto S. Paolo. Tavolara aveva un Re, Giuseppe Bertoleoni, nominato dal Re di Sardegna e Piemonte, Carlo Alberto. Il Re di Sardegna e Piemonte dopo essere sbarcato con il suo panfilo su Tavolara conobbe Giuseppe, il quale gli raccontò la sua storia e dopo essere diventati amici e compagni di caccia di capre dal dente d'oro, lo nominò padrone dell'isola, affidandogli a seguire una pergamena che attestava i Bertoleoni Re di Tavolara.
Facilmente raggiungibili in barca o in gommone su Tavolara e Molara vivrete un’esperienza indimenticabile, a vostra disposizione tante compagnie che organizzano gite per l’Isola di Tavolara e Molara. Tavolara è situata nell’area marina protetta, con maschera e boccaglio avrete modo di ammirare un fondale ricco di ogni specie marina, ne rimarrete incantati. La bellezza che vi accoglierà sarà travolgente con le piscine naturali e una combinazione di azzurro, blu e verde smeraldo.
Le Spiagge di Olbia e Dintorni
Olbia è circondata da alcune delle spiagge più belle della Sardegna. Le diverse tonalità del mare, sempre indiscutibilmente cristallino, hanno di certo contribuito al successo attuale. Nei 15mila ettari di mare e costa sottoposti a tutela si possono ammirare numerose specie animali e vegetali da salvaguardare, tra le quali anche l’aquila reale.
- Spiaggia di Pittulongu: La spiaggia più vicina al nostro Hotel è la bellissima e spaziosa spiaggia di Pittulongu, prevalentemente spiaggia libera, dotata di Bar e Ristoranti, che forniscono anche servizio di lettini e ombrelloni a prezzi modici, ampi parcheggi gratuiti rendono la spiaggia meta prediletta dai turisti e dagli abitanti del luogo, lunga e profonda c’è posto davvero per tutti. Il Lido di Pittulongu, in particolare La Playa, è la spiaggia prediletta dagli olbiesi.
- Porto Istana: Basta imboccare il viale Porto Istana e fermarsi al parcheggio sterrato davanti a voi, ecco apparirvi di fronte l’omonima spiaggia. Spiccano le quattro splendide insenature di Porto Istana, che rientrano nell’area protetta.
- Altre spiagge: Accanto a Pittulongu, in sequenza, troverai la spiaggia dello Squalo, il Pellicano e più a nord, Mare e Rocce e Bados (al confine con Golfo Aranci). A nord c’è un altro lungo tratto di litorale: troverai sabbia bianca (o piccoli ciottoli) e mare cristallino a Porto Rotondo, Marina di Cugnana e Portisco, in particolare sa Rena Bianca. A sud, in direzione San Teodoro, ci sono gli arenili giallo-ocra di Lido del Sole, Le Saline, Bunthe, Li Cuncheddi e Punta Corallina. Bastano 8 Km della Strada Statale 125 in direzione di Siniscola per arrivare, in pochi minuti dal Centro, alla prima spiaggia: sono le Saline, un bagnasciuga roccioso e dall’intenso colore rosso ideale per lunghe e avventurose passeggiate. Friendly reminder: se dopo la SS125.
Dove Alloggiare a Olbia
- Hotel Cala Cuncheddi: A pochi passi dalle splendide spiagge di Pittulongu, l’Hotel Cala Cuncheddi offre un’esperienza esclusiva con camere eleganti e una vista mozzafiato sul mare. Il resort dispone di una piscina all’aperto, un centro benessere e un ristorante gourmet che serve piatti della cucina sarda con ingredienti freschi e locali. Ideale per chi cerca un soggiorno raffinato in un ambiente tranquillo e lussuoso.
- Grand Hotel President: Questo hotel di lusso si trova nel cuore di Olbia, offrendo camere moderne e spaziose con vista panoramica sulla città e sul mare. Il Grand Hotel President è noto per il suo servizio impeccabile e le sue strutture eleganti, tra cui una piscina, un centro fitness e un ristorante raffinato che propone specialità locali e internazionali. Perfetto per chi desidera un soggiorno di alta classe con tutti i comfort.
- Geovillage Sport & Convention Resort: Immerso in un ampio parco, il Geovillage è un resort di lusso che combina eleganza e attività sportive. Offre camere arredate con gusto, una spa, e un’ampia gamma di servizi sportivi e benessere.
Cosa Mangiare a Olbia
Non possiamo concludere questo articolo senza soffermarci su una domanda fondamentale: cosa mangiare a Olbia? Partiamo dall’inizio. O meglio, dalla mattina. Se vi state chiedendo dove fare colazione a Olbia ecco qualche suggerimento. La Dolce Vita Café si trova su Corso Vittorio Veneto 29, una zona piuttosto centrale da cui sarà facile poi partire per visitare la città. Se siete ghiotti di prodotti di pasticceria, Caffetteria Pasticceria Bar Tiramisu vi aspetta in Viale Aldo Moro 133. La Sardegna è molto famosa per la sua tradizione culinaria. Non sarà quindi difficile allietare il palato con uno dei piatti tipici della gastronomia olbiese.
Piatti Tipici Sardi
- Pane Carasau, Frattau e Guttiau: Cominciando con i tantissimi tipi di pane secco tra cui il pane carasau, il pane frattau, impreziosito dal brodo di carne, e il pane guttiau, aromatizzato.
- Culurgiones e Fregula: Passando poi per i primi come il Culurgiones, una pasta ripiena di patate, pecorino e menta, dalla tipica forma allungata, alla Fregula, dei piccoli granelli ottenuti facendo roteare un impasto di grano duro e acqua.
- Proceddu o Porcheddu: Tra i piatti simbolo della cucina sarda è il Proceddu o Porcheddu, il maiale arrosto.
Ristoranti Consigliati
- Agriturismo Stazzu Li Paladini: Se volete sapere dove mangiare porceddu a Olbia, vi consigliamo l’Agriturismo Stazzu Li Paladini. Si trova un po’ fuori dalla città, però potrebbe essere un pit stop perfetto sulla strada per andare verso Palau.
- Ristorante da Paolo: Se invece cercate un posto in città, provate il Ristorante da Paolo.
- Ristorante Da Pasqualino: Situato nel centro di Olbia, è un ristorante rinomato per la sua cucina sarda tradizionale. I piatti sono preparati con ingredienti freschi e locali, e il menu include specialità come il porceddu (maialino da latte arrosto) e i malloreddus (gnocchetti sardi). L’atmosfera accogliente e il servizio attento offrono un’autentica esperienza gastronomica sarda.
- Ristorante La Lanterna: Elegante ristorante che combina cucina tradizionale e moderna con una particolare attenzione alla freschezza degli ingredienti. Il menù propone piatti innovativi e creativi, come il tonno scottato con salsa di agrumi e il risotto al frutto della passione. Il ristorante è conosciuto per la sua selezione di vini locali e per l’ambiente sofisticato.
- Ristorante Il Sogno: Ristorante esclusivo che offre una cucina gourmet con influenze mediterranee e sarde. La carta dei vini è selezionata con cura per accompagnare i piatti raffinati come il raviolo di ricotta e spinaci e il pesce fresco alla griglia.
Eventi e Manifestazioni a Olbia
Anche la tradizione gioca un ruolo fondamentale nel turismo. Non a caso, ad Olbia sono molto numerose le feste religiose e le sagre paesane, che scuotono la città dal torpore estivo. Diverse le cantine che producono in città, con il vermentino, unica DOCG della Sardegna, leader indiscusso.
- Festa di San Simplicio: Il patrono è celebrato a metà maggio con la coinvolgente Festa di san Simplicio: un corteo in costume accompagna la processione. Nelle celebrazioni rientra il palio della Stella.
- Olbia Film Network: A luglio si svolge invece l’Olbia Film Network. Questo festival cinematografico è dedicato al cinema indipendente e si svolge in vari luoghi di Olbia.
- Una notte in Italia: Fa ormai parte della tradizione anche il festival ‘Una notte in Italia’, che dal 1991 si tiene ogni anno a Tavolara.
- Notte dei Poeti: A settembre si svolge invece la Notte dei Poeti, un evento che celebra la poesia e la letteratura. Gli scrittori e i poeti locali e internazionali si esibiscono in letture pubbliche delle loro opere.
- Mercatino dell'Antiquariato: Ogni terza domenica del mese, durante tutto il corso dell’anno a Olbia si svolge un Mercatino dell'Antiquariato. Se sei interessato all'arte e all'antiquariato, questo mercatino mensile è un luogo ideale per esplorare.
Olbia: Una Destinazione Ricca di Storia e Bellezza
Chiamata dai greci olbìa, ‘felice’, Olbia è polo d’accesso all’Isola e motore economico della Gallura. In più angoli della città affiorano vestigia del passato. Le prime testimonianze dell’uomo sono attestate dal 4000-3500 a.C.: dolmen, menhir e circoli megalitici. Dal VII secolo a.C. il territorio fu frequentato prima dai fenici, poi dai greci. Il primo insediamento stabile fu punico (V-IV secolo a.C.). I cartaginesi cinsero di torri e mura l’abitato: in parte le vedrai in via Torino. Sotto il dominio romano, la città divenne il principale centro della costa orientale.
Città cosmopolita ma sempre attenta alle tradizioni, Olbia è oggi una delle più belle realtà sarde. Dagli anni Sessanta la crescita della cittadina, ora anche capoluogo di provincia, è stata vertiginosa.
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