Balcone Mediterraneo: Turismo Rurale e Cosa Vedere
Quando si parla di Pisa, si fa inevitabilmente riferimento alla sua torre bislacca e invidiata da tutto il mondo. Pisa non finisce qui: basta spostarsi un po’ per scoprire altre meraviglie che la rendono una delle più belle città d'arte in Italia. Un passato da Repubblica Marinara e padrona indiscussa del Mediterraneo.
Nerja: Un Gioiello Andaluso sul Mediterraneo
Visitare Nerja è una delle cose da fare imprescindibili in provincia di Malaga e lungo la Costa del Sol. Questo paesino bianco sul Mar Mediterraneo non ha beni storici di grande rilevanza, ma compensa questa mancanza con uno dei migliori patrimoni paesaggistici d’Andalusia e una qualità della vita ineguagliabile. Solo il centro di case bianche con vista al mare è carinissimo. Un abitato dove poter gironzolare per ore e ore senza stancarsi, scoprendo viuzze nascoste, panorami eccezionali e piazzette fiorite.
Il Balcone d’Europa
In questo paese sembra che tutte le viuzze alla fine sfocino nel Balcón de Europa, sicuramente il punto turistico più famoso di Nerja. Da questa piazzetta, sempre ben allestita di colorati fiori, avremo una delle migliori viste verso il Mediterraneo e della costa di Malaga. Questo punto panoramico è quasi sempre affollato. Molti sono i turisti, infatti, che vogliono portarsi a casa la cartolina più famosa di Nerja. Il nome Balcón de Europa si deve al Re Alfonso XII che diede il nome a questo luogo, dopo la sua visita nel 1884.
Passeggiate Lungo la Costa
Una delle cose che si possono assolutamente fare a Nerja è passeggiare sempre accompagnati dal mare. Per esempio sarà possibile raggiungere un altro punto panoramico, non così famoso come quello del Balcón de Europa ma altrettanto meraviglioso: il mirador de San Benito. Lungo il tragitto si potranno apprezzare tante cale dove poter fare il bagno.
La Spiaggia di Maro
Nerja comunque è una località di mare e non solo offre le calette urbane menzionate. La spiaggia sicuramente più rinomata è quella di Maro. Una fantastica spiaggia d’acqua cristallina a soli 5 Km più a est di Nerja. Questa è una spiaggia di ghiaietta e per arrivarci bisognerà camminare parecchi metri lungo una discesa per raggiungere la baia. È considerata una delle più belle spiagge d’Andalusia per le affascinanti scogliere e per la propria qualità dell’acqua. È piuttosto piccola e per questo in estate si riempie velocemente. È lunga infatti 500 metri e larga una ventina.
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La Grotta di Nerja
Non lontano dalla spiaggia di Maro si trova la Cueva de Nerja. Come la spiaggia, anche questa meraviglia della natura, si trova nella frazione di Maro, appartenente a Nerja. È sicuramente uno dei monumenti naturali più famosi d’Andalusia e uno dei più visitati della Costa del Sol. I suoi 20.000 anni di storia e 9.371 metri quadrati di superficie visitabile fan si che sia un vero gioiello, dichiarato Bene di Interesse Culturale nel 2006. 5 sono le gallerie visitabile, ma per capire l’immensità di quest’opera naturale dobbiamo sapere che ci sono altre 6 sale per un totale di 35.484 metri quadrati. Quello che non manca qui sono stalattiti e stalagmiti, alcune veramente shoccanti. Da nominare, è anche l’acquedotto del Aguila, una colorata e incredibile opera ingegneristica del XIX secolo visibile durante il tragitto da Nerja alla grotta. Per raggiungere le grotte ci sono bus che partono dal paese, con maggior frequenza durante l’alta stagione.
Dove Mangiare a Nerja
Non bisognerà andar via da Nerja senza aver mangiato in uno dei tanti chiringuitos che punteggiano tutte le spiagge del paese. Bisognerà stare attenti alle classiche trappole per turisti e allontanarsi dai posti più frequentati. Per questo una buona zona dove provare i piatti locali come la paella o gli espetos è il Playazo di Nerja. Qui troveremo pochi ma ottimi ristoranti a buon prezzo.
Dove Dormire a Nerja
A Nerja non ci sono sicuramente problemi di alloggio. A Nerja troviamo moltissimi hotel, ostelli, pensioni e appartamenti. Bisogna però prenotare in anticipo soprattutto per il mese di agosto che normalmente raggiunge il tutto completo.
La Fontana del Cherubino: Ospitalità Rurale tra l'Etna e la Valle del Simeto
Un tempo rifugio per mezzi agricoli e raccolti, questa antica casa rurale ha accolto per quattro generazioni la nostra famiglia. Oggi, la Fontana del Cherubino sorge in una posizione unica tra l'Etna e la valle del fiume Simeto, con l'obiettivo di promuovere l'olio extravergine di oliva di alta qualità e offrire ai visitatori un angolo di pace immerso nella natura. Qui il tempo sembra rallentare: si possono udire solo i propri passi, il canto degli uccelli, o i richiami di animali selvatici come falchi pellegrini e cicogne. Non è raro imbattersi in volpi o ricci durante una passeggiata.
Strategicamente posizionata al centro delle proprietà di famiglia, la struttura principale si trova in un'autentica oasi di tranquillità, con una vista mozzafiato sulla valle del Simeto a sud e sull'Etna a nord. L'edificio è stato sapientemente ristrutturato per accogliere gli ospiti in un ambiente confortevole e rilassante. Una grande terrazza si affaccia sulla campagna etnea e sulla valle del Simeto, regalando momenti di puro relax. Le cinque camere, tutte panoramiche e dotate di terrazzini, sono arredate in modo unico, alcune con mobili originali della famiglia. A disposizione anche uno chalet indipendente con cucina, ideale per chi desidera preparare i pasti in autonomia. Durante le calde estati siciliane, una piscina scavata nella roccia offre un piacevole refrigerio. Completano il quadro un giardino mediterraneo e un affascinante acquedotto arabo risalente al 1100 d.C.
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La Nostra Passione per l'Agricoltura
Coltiviamo con cura oltre 40 varietà di ulivi, insieme a numerose cultivar di arance e limoni. Produciamo un pregiato olio extravergine d'oliva ottenuto da antichi alberi di Nocellara Etnea, alcuni dei quali superano i 100 anni di età. L'Olio del Cherubino si distingue per la sua bassissima acidità (circa 0,2%), il colore giallo con riflessi verdi, il profumo intenso di olive e pomodoro verde, e un gusto delicato ma persistente, con una leggera nota piccante.
Prodotti e Degustazioni
Offriamo degustazioni di vino (Nerello Mascalese), olive, olio (da Nocellara dell'Etna), marmellate di agrumi, olive in salamoia e, quando disponibili, arance, limoni e altri frutti di nostra produzione.
Cosa Vedere nei Dintorni
La Fontana del Cherubino è il punto di partenza ideale per escursioni sull'Etna, a circa 20 km di distanza, salendo dal versante sud tramite il Rifugio Sapienza. Da lì, è possibile prendere la funivia fino al cratere centrale del vulcano. Scendendo verso la valle, si può seguire il corso del fiume Simeto con i suoi luoghi simbolo: il Ponte dei Saraceni e le suggestive Forre laviche, parte di un Sito di Interesse Comunitario. Nelle vicinanze è possibile visitare anche diversi borghi caratteristici del versante sud dell'Etna: Paternò, Adrano e Santa Maria di Licodia, sede della storica fontana settecentesca da cui il nostro agriturismo prende il nome. Catania dista soli 25 km, mentre la Riviera dei Ciclopi si trova a 30 km.
Sapori dell'Etna
La zona è rinomata per l'enogastronomia: Santa Maria di Licodia è tra i centri principali per la produzione dell'olio DOP Etna. I "luoghi del vino" sono rappresentati dalla celebre Strada del Vino dell'Etna, che collega il porto di Riposto a Randazzo. Non mancano delizie locali come arance, fichi d'India, mandorle e pistacchi.
Come Raggiungerci
Da Catania, imboccare la Strada Statale 121 in direzione Bronte.
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Tipi di Turismo Rurale
I territori sughericoli, ricchi di patrimonio naturale, storico e culturale, offrono un ampio ventaglio di possibilità adatte a ogni tipo di pubblico.
- Turismo attivo, legato al patrimonio naturale
- Attività acquatiche in mare, fiumi e bacini artificiali
- Interpretazione degli habitat e delle risorse naturali
- Osservazione della fauna, in particolare degli uccelli
Attività nei Territori Sughericoli
- Estrazione del sughero dalle querce
- Passeggiate micologiche
- Percorsi programmati secondo i tempi della fioritura
- Visite a centri d’informazione e musei etnologici
- Conoscenza del patrimonio culturale e religioso
- Degustazione di specialità culinarie locali
Il Lago di Fimon: Un Tesoro Naturale e Storico
Nel territorio di Arcugnano si può fare una passeggiata al Lago di Fimon, un piccolo trionfo di flora, fauna e storia. L'ambiente naturale del Lago di Fimon, arricchito di recente dalla Provincia di Vicenza, offre anche la possibilità di pesca. Il lago è raggiungibile attraverso la pista ciclabile che parte di fronte alla "Arco delle Scalette" nel centro di Vicenza.
Il Lago di Fimon, è uno dei più antichi d’Italia e uno dei pochi non bonificati. La sua formazione avvenne attraverso la chiusura della valle, avvenuta in età glaciale, a seguito dell’accumulo dei materiali dell’Astico e del Bacchiglione che, innalzando il livello del suolo, impedirono alle acque dell’area di Fimon di defluire nei fiumi.
Flora e Fauna del Lago di Fimon
Nell’area di Fimon è molto varia la presenza di flora e fauna tipica delle zone umide. Ontani, salici e pioppi crescono in prossimità del lago mentre altre piante trovano habitat ideale nelle basse acque in prossimità della riva, dove troviamo la mazzasorda, la cannuccia di palude, ninfee e la rara castagna d’acqua. Cigni, gallinelle d’acqua, cannareccioni e tarabusini si muovono con disinvoltura tra i numerosi canneti. Per quanto riguarda la fauna ittica nel lago abbondano lucci, persici reali, tinche.
Lonigo: Città Internazionale del Vino
LONIGO sorge tra i colli Berici ed è attraversata dal fiume Guà. Appare da lontano con un profilo inconfondibile, le sue forme sono tracciate da un'architettura storica: la Rocca Pisana, la Villa Giovannelli, la cupola del Duomo, il Torrione e il campanile della Chiesa Vecchia.
Lonigo è circondata da prestigiosi vigneti che le conferiscono il titolo di Città Internazionale del Vino, ospita la Cantina dei Colli Berici, ritenuta la più importante d’Europa.
Riveste particolare valore culturale e architettonico il Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”, inaugurato nel 1892, un tipico esempio di teatro italiano con tre ordini di palchi e logge, caratterizzato da un’acustica perfetta per esecuzioni musicali.
Villaga: Un Borgo Ricco di Storia
Anticamente Villaga era chiamata col termine latino "Viraga", presente nel Regesto del 1262 e negli Statuti del 1275 e citato in vari documenti della seconda metà del secolo XIII. Le origini di Villaga appaiono legate al periodo longobardo, confermate dalla dedicazione della chiesa parrocchiale a S. Michele Arcangelo. In un documento del 1066 e in uno successivo del 1268, Villaga risulta compresa nella curia di Barbarano.
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