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La Storia e i Modelli Iconici delle Bici Bianchi da Turismo

Correva il 1885 quando Edoardo Bianchi, all’età di ventun’anni, iniziò l’attività di costruttore ciclistico nel suo piccolo negozio milanese di via Nirone. Il forte spirito innovatore caratterizzò la sua vita ed il suo lavoro, distinguendolo da tutti i costruttori dell’epoca. L’Italia aveva scoperto il costruttore che avrebbe caratterizzato per oltre un secolo la produzione ciclistica nazionale. Il “piccolo fabbro” si era trasferito, per ampliare l’officina, da via Nirone a via Bertani.

Gli Inizi e l'Innovazione

Nacque così il “Safety”, un biciclo di sicurezza che fu la prima vera bicicletta moderna. Il principale vantaggio offerto da questo veicolo era la stabilità: non servivano acrobazie per rimanere in equilibrio. Edoardo sviluppò quindi un modello con ruote di diametro inferiore, pressoché identiche.

Nel 1895 Edoardo Bianchi fu invitato a corte, nella Villa Reale di Monza. La Regina Margherita aveva sentito parlare delle sue originali biciclette e voleva imparare a cavalcarle. Sin dagli inizi dell’attività, Edoardo Bianchi rivolse la sua attenzione all’innovazione e al mondo dello sport.

Successi Sportivi e Innovazioni Tecnologiche

Il primo successo sportivo internazionale della storia Bianchi risale al 1899, anno in cui Tommaselli si aggiudicò il Grand Prix de La Ville di Parigi. Nel 1901 Edoardo Bianchi propose la prima bicicletta equipaggiata con trasmissione a cardano. Nel 1913 inventò il dispositivo frenante anteriore. I successi industriali non lo distolsero comunque dall’innovazione continua. Nel 1915 realizzò la bicicletta militare con gomme pneumatiche di grande sezione, telaio pieghevole, sospensioni su entrambe le ruote.

I successi sportivi si susseguirono per Bianchi di pari passo con quelli produttivi e da allora le biciclette celesti hanno vinto sulle strade di tutto il mondo. Nel 1935, dopo 50 anni di attività, Bianchi era diventata una grande azienda, leader assoluta del mercato italiano, che produceva oltre 70.000 biciclette all’anno.

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L'Era Coppi

Ma i successi commerciali non fecero dimenticare le competizioni, che anzi trovarono un enorme impulso grazie alle gesta di Fausto Coppi. Il primo Tour de France, nel 1949, lo vinse quando già tutti lo avevano dato per sconfitto in seguito a una caduta nella tappa di Saint Malò, che lo aveva portato al limite del tempo massimo. Guadagnò più di un’ora sul piccolo francese Marinelli in maglia gialla, Bartali - secondo alla fine - gli terminò a 11 minuti.

Sempre quell’anno, fu il primo ad imporsi nella medesima stagione al Giro ed al Tour, sconfiggendo i fisiologi che avevano ritenuto l’impresa impossibile. Nel 1952, per rendere vivace la corsa alle sue spalle, gli organizzatori del Tour istituirono premi speciali. Si aggiudicò nuovamente il Tour de France e il Giro d’Italia nella stessa stagione. Cinque affermazioni uniche, inimitabili per modalità e stile, che diventarono oggetto di racconti popolari, letterari, cinematografici. Fausto Coppi non sognava di vincere molto; voleva vincere bene.

Dagli Anni '80 ad Oggi

Nel 1980 Bianchi entrò a far parte del Gruppo Piaggio. Nel 1982 lanciò in Europa le “BMX”, biciclette particolari che consentono grandi evoluzioni fuoristrada, destinate ai giovani. Nel 1984 fu la volta della “Mountain Bike”, la bicicletta fuoristrada studiata e progettata in collaborazione con Bianchi USA.

Nel 1990 l’invenzione di un’ulteriore, nuova tipologia di prodotto che stabilì definitivamente i parametri costruttivi della moderna bicicletta da turismo. Si chiamava Bianchi “Spillo” e in pochissimo tempo diventò un punto di riferimento nel settore, tanto che oggi non c’è costruttore al mondo che non basi la propria gamma su modelli di questa tipologia. Nel frattempo Bianchi, senza trascurare le corse su strada, si dedicò alle competizioni mountain bike.

L'Era Pantani

1998: l’anno del trionfo. Marco Pantani fa il vuoto al Giro d’Italia ed al Tour de France: una doppietta riuscita solo a pochissimi, per dimostrare a sé ed agli altri di non essere solo l’uomo delle vittorie di un giorno, delle fughe in montagna fine a sé stesse. Il miglior Pirata, il ritratto della gioia incontenibile: quello che tutti vogliono e continuano a ricordare. Nel 1999, mentre la vita ed il destino giocano con i sogni del Pirata, infrangendo la sua rincorsa alla gloria assoluta, Marco Velo lo affianca con dedizione unica, confermando però anche tutte le sue formidabili doti di cronoman. Per Bianchi Mercatone Uno, squadra solida ed unitissima, è la conferma di un talento.

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Il marchio Bianchi è molto più di un semplice capitolo nella storia della bicicletta italiana e mondiale. È piuttosto parte integrante di essa, fino ad assurgere al rango di simbolo, il più importante in termini di prestigio e valore. Nei suoi 130 anni di storia, Bianchi ha legato i suoi grandi successi al mondo della corse, che nelle diverse epoche ha visto trionfare: Tommaselli, Girardengo, Coppi, Gimondi, Argentin, Bugno, Berzin, fino a Marco Pantani e agli eroi di oggi.

Modelli Storici e Curiosità

Bianchi velocipede elegante, tipo corrente da viaggio, conservato e quasi tutto originale. Questa bicicletta ne ha fatti di chilometri, che le sfere dello sterzo, catena e ruota libera Perry mostrano un utlizzo molto intenso, ma revisione leggera e la bicicletta scorre ancora lieta. Ormai tranquilla per l’età, su mozzi e movimento assai precisi. Sebbene in decenni successivi la storia della freneria sulle biciclette abbia avuto evoluzioni tecnologiche e bacchette magiche, questa antica Bianchi si lascia ancora oggi pedalare serena e frena sicura su strade che non teme.

Non è un modello di alta gamma, non è un modello con valore collezionistico, ma non possiamo non inserirla. È insieme alle Rekord la “Bianchi” più famosa al pubblico che non colleziona bici d’epoca o non riconosce i modelli e i mille particolari che differenziano una bici dall’altra. Prodotta in tantissimi esemplari ancora oggi se ne trovano molte e in buono stato.

Bianchi Sprint

Sprint è una famiglia di bici che comprende più modelli, la “76” è il modello base della serie corsa di Bianchi in quegli anni. Montata con parti Campagnolo “Valentino” che era il modello base della casa, e componenti miste, ormai superate come tecnologia (ha ancora le chiavelle e il movimento centrale a spina, che sulla corsa vengono sostituite nel già a dfine degli anni 50 dal movimento perno quadro. Monta una guarnitura in acciaio stampato in genere marca Thun, anch’essa superata come tecnologia e funzionalità.

In questi anni, tanto per fare un raffronto, l’alta gamma monta Super record in alluminio e titanio, la media gamma Nuovo Record in alluminio con movimento in acciaio. Superiore in gamma solo ai modelli sport e passaggio (Ghisallo e derivate da 26) e inferiore a tutti quelli corsa (Specialissima Barcellona, Specialissima Superleggera, Specialissima professionale, Campione del Mondo, Rekord Special, Rekord 748, Rekord 746, Rekord 745, Rekord Sprint, Sprint S, Sprint 28T ed Europa ). Esistono poi versioni migliori, con forcellini in comune con le Rekord, forgiati e non stampati, con registri cambio e occhiello integrato. Montate con guarniture Sugino o Gipiemme in alluminio, gruppi Campagnolo Valentino o Sachs Huret. In comune hanno tutte l’aquila sul verticale, al posto delle scritte “Bianchi”. Nei modelli di fine anni 70 compaiono le bande cromate sopra e sotto l’aquila del verticale e infine le teste di forcella cromate. La produzione finale avrà occhielli saldati sul tubo orizzontale a partire dal 78-79. Verrà sostituita negli anni 80 dalle Rekord 840. Non ha valore collezionistico perché ne sono stati prodotti moltissimi esemplari.

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Bianchi Celebra 140 Anni di Storia

Bianchi festeggia il traguardo dei 140 anni con una collezione in edizione limitata, pensata per celebrare la propria storia e la continua innovazione nel settore delle due ruote. Fondata nel 1885 a Milano da Edoardo Bianchi, l’azienda ha attraversato epoche diverse. Nel corso dei decenni, Bianchi ha fornito biciclette a campioni come Fausto Coppi e Marco Pantani, lasciando un’impronta indelebile nella storia di questo sport.

I Modelli Celebrativi: Oltre RC e Specialissima RC

I due modelli celebrativi, Oltre RC e Specialissima RC, si distinguono per le loro caratteristiche tecniche e il design ricercato. Entrambi sono caratterizzati da una speciale colorazione verde-petrolio cangiante, ispirata alle sfumature della pietra ametista, con riflessi di acquamarina. La vernice fotocromatica esalta la trama del carbonio sottostante, rendendo ogni telaio unico e irripetibile.

L’Oltre RC, pensata per la massima aerodinamicità, è dotata di tecnologia Air Deflector e di un manubrio progettato per migliorare i flussi d’aria, contribuendo a una guida più fluida e veloce. La Specialissima RC, invece, è un modello all-rounder, più leggero e versatile, ideale per affrontare salite e percorsi misti. È equipaggiata con ruote RC33 in carbonio, sella RC139 e un manubrio dedicato, tutti componenti sviluppati direttamente dal Reparto Corse Bianchi per garantire prestazioni di alto livello.

Ogni esemplare della “Collezione 140 Anniversario” è numerato e accompagnato da un certificato di autenticità, a testimonianza della sua esclusività. Per celebrare questo importante anniversario, Bianchi sarà protagonista anche nella prestigiosa Milano-Sanremo, una delle corse più iconiche del calendario ciclistico. Tutti gli atleti del Team Arkéa-B&B Hotels indosseranno una maglia celebrativa durante la gara, caratterizzata dal logo dei 140 anni e da un design che unisce il classico Celeste Bianchi al rosso, creando un effetto grafico distintivo.

La “Collezione 140 Anniversario” è disponibile presso la rete ufficiale di rivenditori Bianchi.

Modello Prezzo Suggerito
Oltre RC 13.999 euro
Specialissima RC 12.699 euro

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