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Consorzio Turistico Sa Perda ‘e Iddocca: Promozione del Territorio di Laconi e Dintorni

Ho avuto la fortuna di scoprire Laconi anni fa grazie a un educational tour organizzato dal Consorzio Turistico Sa Perda ‘e Iddocca. Questo prezioso paese del Sarcidano si trova proprio al centro della Sardegna, nel suo cuore verde e traboccante di storia.

Cosa fa il Consorzio Turistico Sa Perda ‘e Iddocca?

Il Consorzio Turistico Sa Perda ‘e Iddocca si dedica alla promozione e valorizzazione del territorio sardo, con un focus particolare sull'area di Laconi e del Sarcidano. Attraverso educational tour e altre iniziative, il consorzio mira a far conoscere le ricchezze storiche, culturali e naturali di questa zona, incentivando un turismo sostenibile e consapevole.

Laconi: Un Tesoro nel Cuore della Sardegna

Parco e Castello Aymerich

Se parliamo di Laconi non possiamo non citare Don Ignazio Aymerich e di come la sua storia sia strettamente legata al paese. L’istituzione di quello che oggi è il parco urbano più grande di tutta la Sardegna fu infatti opera sua. Da amante della botanica importò numerose specie vegetali e piante rare dai viaggi che faceva fuori dall’isola. In particolare qui troviamo i cedri del Libano, le orchidee, il Pino Corso e la Collectia cruciata. All’interno del Parco, di ben 22 ettari, troverete anche le affascinanti rovine del Castello di Laconi, risalente al 1053.

Il percorso all’interno del parco si snoda tra ruscelli, cascate e una vegetazione lussureggiante che crea refrigerio persino nelle più calde domeniche d’estate.

Museo dei Menhir

L’antico palazzo dei marchesi Aymerich ospita il Museo della Statuaria Preistorica in Sardegna. Il percorso si snoda in 11 sale che contengono i menhir rinvenuti nel centro-sud dell’isola. I 40 menhir, in sardo chiamati “perdas fittas”, sono testimonianza del Megalitismo. Questo fenomeno ha interessato per diversi millenni territori apparentemente diversi tra loro come Spagna, Portogallo, Bretagna e territori sahariani.

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Le tipologie di menhir ospitate sono tre. I primi sono menhir protoantropomorfi senza raffigurazioni. I secondi sono menhir antropomorfi asessuati che presentano tratti del viso come occhi e bocca.

Nuraghe Nolza

Il complesso nuragico di Nuraghe Nolza è un altro punto importante della lista su cosa vedere a Laconi e dintorni. Il nuraghe si trova nel territorio di Meana Sardo, sull’altopiano di Su Pranu ed è raggiungibile anche con il trenino verde nella tratta Mandas-Sorgono. Con una pianta quadrilobata, l’edificio presente una torre centrale alta oggi 13 metri e circondata da un villaggio di capanne che si estendono su un’area di oltre due ettari.

Gli scavi effettuati dall’archeologo sardo Giovanni Lilliu, hanno messo in luce una scala che permette di accedere alla parte superiore del nuraghe. Da qui si gode di una vista eccezionale sul panorama circostante.

Parco di Funtanamela

Poco fuori dal paese di Laconi si trova la foresta demaniale di Funtanamela, che si estende per quasi 500 ettari al confine tra la provincia di Oristano e Nuoro. Particolare attrazione di quest’area naturale sono i Cavallini della razza del Sarcidano che vivono allo stato brado. Anche il Cervo Sardo è stato reintrodotto recentemente. Camminerete attraverso una foresta di leccete e macchia mediterranea alta con cisto, lentischio, ginepro e corbezzolo. In inverno e primavera la foresta regala cascate e fiumiciattoli rigogliosi, mentre in autunno si apprezzano i caratteristici colori del foliage. Altro aspetto interessante sono gli antichi forni della calce ormai in disuso e rifugi dei pastori.

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