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Corso Turismo Accessibile: Requisiti, Certificazioni e Normative

Il Manager del Turismo Accessibile è un professionista focalizzato sulla creazione e gestione di offerte turistiche accessibili a persone con diverse esigenze, in particolare per chi ha disabilità o limitazioni fisiche. Dato che la figura professionale non è organizzata in un ordine o collegio, i requisiti possono variare in base all’Associazione Professionale di riferimento o ad altri criteri stabiliti dalle singole parti interessate.

Requisiti Minimi per l'Accesso ai Corsi

I requisiti minimi per accedere ai corsi di turismo accessibile sono:

  • Essere in età attiva.
  • Avere un titolo di istruzione secondaria superiore, o aver assolto l’obbligo scolastico e 3 anni di esperienza nel settore.

La durata totale dei corsi è di 70 ore.

Sul sito di Istituto Formazione Franchi (www.istitutoformazionefranchi.com) è disponibile un apposito modello per la domanda di iscrizione. Il medesimo modello è anche disponibile sul sito della Provincia di Firenze - settore formazione.

L'Importanza dell'Accessibilità nel Turismo

“Un Paese moderno ed evoluto garantisce inclusività e parità di accesso alle persone disabili, che oggi in Italia superano il 5% della popolazione. Per questo, il PNRR, in ognuna delle 6 missioni, prevede interventi mirati in questa direzione.

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“La definizione di queste nuove prassi testimonia la forte attenzione del Governo, del Ministero del Turismo e del Ministro per le Disabilità al tema dell’inclusione. In particolare, l’impegno del mio dicastero sul tema dell’accessibilità nel turismo è assolutamente vivo, tanto che in ciascun provvedimento Mitur in cui c’erano delle risorse a disposizione, abbiamo inserito il turismo accessibile -afferma il Ministro del Turismo Daniela Santanchè. Garantire servizi e strutture sempre più accessibili e inclusive è tra le nostre priorità e riteniamo che si debba lavorare sodo perché il concetto di inclusività sia parte stessa del concetto di turismo.

É fondamentale garantire alle persone con disabilità la possibilità di partecipare alla vita culturale e ricreativa secondo quanto previsto dall’articolo 30 della Convenzione ONU. C’è ancora molta strada da fare, ma insieme possiamo e dobbiamo invertire l’ordine delle priorità e immaginare che nel momento in cui decidiamo di progettare strutture, eventi, servizi, lo dobbiamo fare per tutti. Questo è il salto di qualità e di civiltà che ci permetterebbe di rendere più forti le nostre comunità e tutto il Paese.

Certificazione di Sostenibilità e Accessibilità

Come in altri settori, per raggiungere questo obiettivo, la certificazione accreditata, grazie ai controlli degli Organismi, insieme alla normazione tecnica, possono rappresentare lo strumento idoneo per attestare che le strutture alberghiere, turistiche e sportive, rispettino i requisiti di accessibilità e permettere loro di godere anche delle agevolazioni fiscali.

La Prassi di Riferimento UNI/PdR 131 consente di incrementare il livello di accessibilità per persone con ridotta mobilità motoria o sensoriale. Migliorare l’accessibilità dei servizi turistici e sportivi significa facilitare e incrementare nettamente la qualità e l’indipendenza dell’esperienza di visitatori portatori di disabilità, incrementando l’inclusione e l’uguaglianza sociale a livello più ampio.

La norma tratta gli aspetti della progettazione di servizi accessibili, dei requisiti di informazione e comunicazione agli ospiti, ma anche dell’accessibilità fisica agli ambienti ed edifici e all’organizzazione dei trasporti. La Prassi offre indicazioni sia per le strutture localizzate in aree urbane, sia per quelle che si trovano in aree rurali oltre a dare suggerimenti per le attività ricreative, culturali, attività escursionistiche all’aperto e visite guidate all’interno di musei.

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Inoltre, la prassi copre tutta l’ampia gamma del settore MICE (Meetings, Incentives, Conventions and Exhibitions) cioè attività quali mostre, conferenze, cerimonie di premiazione, riunioni grandi o piccole, festival, raccolte di fondi, esposizioni e fiere commerciali, concerti all’aperto e fiere di strada della comunità locale.

Progettazione Inclusiva e Olistica

Di cruciale importanza per la compliance all’accessibilità è la fase di progettazione. Tutti i fornitori di prestazioni turistiche e le organizzazioni che gestiscono gli impianti sportivi devono progettare i loro servizi ed infrastrutture in modo olistico, inclusivo ed accessibile in tutte le varie fasi che costituiscono i servizi fruibili dalla clientela.

Una progettazione efficace permette di raggiungere un duplice obiettivo:

  1. l’adempimento da parte del fornitore dei requisiti previsti dalla UNI/PdR 131:2023.
  2. l’avvio di un circolo virtuoso di collaborazione tra la rete di fornitori di servizi che, collaborando, permettono di dare luogo a una catena continua di accessibilità per il cliente.

La UNI/PdR 131, oltre che ad essere un documento esplicativo, è anche un prezioso strumento operativo. La norma è corredata infatti di 3 appendici contenenti raccomandazioni pragmatiche per la certificazione di accessibilità, una checklist per lo svolgimento degli audit e un esempio di rapporto di verifica.

Grazie alla checklist per Audit presente in appendice B, si può prendere visione dei requisiti che i fornitori dei servizi devono implementare e valutare per garantire un’inclusione quanto più estesa possibile.

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Finanziamenti e Supporto Economico

Come riportato sul sito del Ministero del Turismo è stato stanziato un apposito fondo per sostenere lo sviluppo e la diversificazione dell’offerta turistica rivolta alle persone con disabilità e favorire l’inclusione sociale.

L’intervento - che prevede una dotazione pari a 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 - è volto a finanziare i servizi utili al conseguimento delle certificazioni di accessibilità:

  • UNI ISO 21902:2022 - Turismo accessibile per tutti - Requisiti e raccomandazioni.
  • UNI CEI 17210:2021 - Accessibilità e usabilità dell’ambiente costruito - Requisiti funzionali.
  • UNI/PdR 92:2020 - Stabilimenti balneari - Linee guida per la sostenibilità ambientale, l’accessibilità, la qualità e la sicurezza dei servizi.

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