Sardegna: Consigli per un Turista Milanese
Al centro del bacino occidentale del Mediterraneo, la Sardegna è equidistante (poco più di 350 chilometri) dalla Liguria, il sud della Francia e le Baleari spagnole, ed è da sempre crocevia di Popoli. Grazie al clima e alla bellezza delle spiagge è una meta estiva molto ricercata anche dal jet set internazionale, soprattutto nei mesi estivi. In Sardegna, il dialogo tra natura, spiagge incontaminate e centri urbani sparsi in tutto il territorio è continuo.
Oltre al mare e alle sue spiagge da sogno, sono tanti i motivi per visitare la Sardegna. Innanzitutto un ricco panorama di eventi; c’è poi il turismo naturalistico, con sentieri e percorsi da fare a piedi o in bicicletta per esperti o principianti. Durante l’anno sono molti gli eventi legati alle tradizioni che offrono un’occasione per visitare la Sardegna. I gioielli rappresentano una delle testimonianze artigianali più autentiche e costituiscono parte integrante dei costumi tradizionali, ricchi di spille e bottoni e di collane arricchite con corallo, pietre dure e perle.
Le Province della Sardegna
Sono otto le province della Sardegna.
Le Meraviglie Costiere
La Costa Smeralda, l’arcipelago della Maddalena, Stintino e la Pelosa sono tra le destinazioni più rinomate del Mediterraneo. Le bandiere sventolano sui litorali di Badesi, Castelsardo, Sorso, Sassari, Santa Teresa Gallura, Aglientu, Trinità d’Agultu e Vignola, La Maddalena, Palau, Budoni, nel Nord della Sardegna che ottiene così i due terzi dei riconoscimenti.
I Nuraghi: Simboli della Sardegna
I nuraghi, che caratterizzano tutta la Sardegna, sono costruzioni in pietra a forma di tronco di cono risalenti alla civiltà nuragica e datati tra il 1800 e il 1100 a.C. Vi è ancora incertezza riguardo alla loro funzione. In Sardegna se ne contano circa 8.000. Alcuni sono più semplici e di dimensioni ridotte, altri di forma più complessa, quasi dei castelli nuragici la cui torre più alta raggiungeva anche i 30 metri d’altezza.
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Cagliari: Il Capoluogo da Esplorare
Cagliari è il capoluogo di regione e con tante cose da fare e da vedere potrebbe essere un buon punto di partenza per girare l’Isola. Così, accanto alle imponenti testimonianze della dominazione romana, come l’Anfiteatro, la Grotta della Vipera e la Villa di Tigello, Cagliari conserva importanti tesori di altre culture ed epoche. A Cagliari si trova una delle spiagge più belle e amate della Sardegna, il Poetto, meta estiva di tanti turisti e di tutti i cagliaritani.
Il Sud Sardegna: Un Paradiso Tropicale
Il Sud della Sardegna si fregia di una costa bellissima, ricca di spiagge simil-tropicali e numerosissime isolette che meritano di essere visitate.
Oristano: Storia e Natura
Sono tante le cose da vedere ad Oristano. La prima tappa non può non essere il suo centro storico, in cui si trovano decine di monumenti e diversi musei. Le attrazioni principali sono rappresentate dalla Torre di Mariano II, il monumento a Eleonora d’Arborea, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Chiesa di San Francesco e il Museo Antiquarium Arborense. Il golfo di Oristano e il suo territorio sono tutti da esplorare. Qui si possono incontrare numerosissime spiagge tranquille, stagni, saline e lagune. Il territorio pianeggiante lo rende ideale per una vacanza in bicicletta.
La Costa Orientale: Un Mosaico di Paesaggi
La costa orientale della Sardegna è caratterizzata da un’alternanza di spiagge sabbiose a costoni scoscesi e a picco sul mare. Un territorio naturale ricco di vegetazione in cui si incontrano numero borghi tutti da scoprire. Al centro del Golfo di Orosei si trova la cittadina che gli dà il nome. Il suo centro storico è caratterizzato da 17 chiese una più bella dell’altra. Rinomato centro turistico, Orosei è conosciuta anche per un’animata vita notturna nei suoi venti chilometri di costa.
Un altro luogo da scoprire è Baunei, borgo di montagna alle cui spalle si trova uno dei mari più belli del Mediterraneo.
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Il Cuore della Sardegna: Nuoro e la Barbagia
Montagne, foreste, cascate e fiumi caratterizzano il territorio del centro della Sardegna. Nuoro è la città capoluogo che più la rappresenta. Nuoro, capoluogo della Barbagia, da molti viene definita l’Atene sarda per il fermento culturale che si respira sin dall’Ottocento. Tante le cose da vedere e scoprire a Nuoro. Stretti vicoli acciottolati caratterizzano il suo centro storico in cui scoprire case di pietra, antiche chiese, piazzette tranquille in cui rilassarsi. Da vedere a Nuoro ci sono la bella cattedrale di Santa Maria della neve, l’antica chiesa delle Grazie, il museo Daleddiano dedicato alla scrittrice premio Nobel Grazia Deledda, figlia della città.
Il Nord Sardegna: Un Sogno per i Turisti
Il Nord della Sardegna, nel cui territorio rientrano i capoluoghi di provincia Alghero, Sassari e Olbia, è forse la parte dell’Isola più desiderata per una vacanza nell’immaginario collettivo dei turisti. Alghero, nella parte Nord-occidentale della Sardegna, può essere considerata una delle porte dell’Isola grazie alla presenza dell’aeroporto Fertilia. Il litorale di Alghero, chiamato Riviera del Corallo, è lungo 90 chilometri. Le spiagge più famose sono quella de Le Bombarde, il Lazzaretto e Mugoni (all’interno della baia di Porto Conte). La città è a poca distanza da spiagge stupende come quella di Capo Caccia, che si presta particolarmente anche alle escursioni naturalistiche e al bird watching; o alla spiaggia delle Bombarde, famosa per le sue acque sempre fresche anche ad agosto.
Da Castelsardo, uno dei borghi più belli d’Italia e antica roccaforte dei Doria affacciata sul mare, si susseguono spiagge di sabbia chiara di rara bellezza e famose in tutto il mondo. Assolutamente da vedere Stintino e la spiaggia della Pelosa, una delle più belle d’Europa con fondale basso per decine di metri e acque cristalline con tutte le tonalità di azzurro (attenzione: è a numero chiuso, vedi sotto tutte le informazioni). In Gallura, nel Nord-Est dell’isola, si trova la celebre Costa Smeralda, che ogni anno richiama milioni di turisti nei suoi centri più rinomati come Olbia, Santa Teresa di Gallura, Porto Cervo o San Teodoro.
Eventi e Tradizioni
Durante l’anno sono molti gli eventi legati alle tradizioni che offrono un’occasione per visitare la Sardegna. Il Carnevale con i suoi riti allegorici e la grande partecipazione popolare è uno dei momenti più attesi dell’anno in Sardegna. Per Carnevale, a Oristano, si svolge la coloratissima Sartiglia, una giostra equestre di origine spagnola che ha come protagonista il famoso su componidori, una maschera androgina e protagonista dell’evento. Ci sono poi le rassegne letterarie, la più importante fra tutte è probabilmente l’Isola delle storie di Gavoi, affascinante borgo barbaricino.
Attività all'Aria Aperta
Grazie al Maestrale la costa occidentale dell’Isola è il paradiso dei surfisti. A Capo Mannu, all’estremità settentrionale della penisola del Sinis, le onde possono raggiungere anche i 4 metri di altezza. Per i meno esperti ci sono invece le spiagge del Poetto, Quartu Sant’Elena e Chia. Escursioni non troppo impegnative sono per esempio quelle lungo la foce del fiume Coghinas o quella che conduce alla cima del monte Ussoni. L’escursionismo è anche il modo migliore per esplorare il Parco Regionale di Porto Conte. Un sentiero più impegnativo ma inimitabile passa attraverso le cime del Gennargentu per arrivare a Punta La Marmora.
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Artigianato Sardo
Altra antica tradizione artigianale sarda è quella dei coltelli: le lame da collezione non sempre sono a serramanico, ma anche a manico fisso, generalmente in corno di montone o di muflone e intarsiate a mano.
La Cucina Sarda: Sapori Autentici
La cucina sarda è basata su ingredienti semplici che appartengono più alla tradizione pastorale e contadina che a quella marinara. Molte le varianti degli stessi prodotti che si incontrano sull’isola, a cominciare dal pane. La panificazione in Sardegna è un’arte e ogni provincia, per non dire ogni città, ha la sua produzione tipica. Non per niente sono numerosissimi i musei del pane in ogni angolo della Sardegna.
Il Casu Marzu è un pecorino che viene attaccato dalle mosche casearie e quindi colonizzato dalle loro larve. Il Casu Marzu, non seguendo i regolamenti in materia di sicurezza alimentare dell’Ue (in quanto attaccato dai parassiti), rientra fra i cibi non commercializzabili e non adatto al consumo umano. Nonostante questo è un cibo che rientra nella tradizione sarda e in qualche zona dell’entroterra è ancora possibile trovarlo. Poi ci sono “Is” culurgiones, altra pasta tipica dell’Isola e dell’Ogliastra in particolare. Questa pasta ripiena ha una storia antichissima e cambia da zona a zona. Il mare della Sardegna offre una moltitudine di pesci che vengono cucinati in piatti dai sapori ineguagliabili. Dai gattucci di mare si prepara la burrida allo stesso modo di come facevano i pescatori di un tempo. Le anguille vengono arrostite sulla brace oppure usate come ripieno per le panadas de mari. Nel borgo marinaro di Carloforte si cucina invece il miglior tonno del Mediterraneo. Gli amaretti sono dolci immancabili quando si festeggia qualcosa di speciale. Sono fatti con mandorle dolci e amare, albumi e zucchero.
Tra i vini bianchi sono rinomati il Vermentino di Gallura e la Vernaccia di Oristano, e tra i rossi il Carignano del Sulcis, il Cannonau, vitigno di origine spagnola, il Monica e il Girò.
Ristoranti Consigliati
Sono numerosissimi i ristoranti in cui poter gustare le specialità della Sardegna. Ad Olbia, si trova la Locanda Rudalza, un ristorante di cucina sarda tradizionale, con un’atmosfera caratteristica e travi a vista di ginepro. La filosofia del ristorante è da oltre 20 anni quella di privilegiare i prodotti della Sardegna a km zero, cucinati secondo tradizione dalle sapienti mani della Signora Giovanna. A San Teodoro si può mangiare a Il Giardinaccio punto di riferimento per i buongustai della zona. Nel cuore del centro storico di Alghero, all’interno delle antiche mura, si trova il ristorante Nautilus, pronto ad accompagnare il commensale in un percorso d’amore per il territorio, passione per la cucina e per la tradizione. A Oristano si può mangiare al ristorante Da SID, specializzato in cruditè e gastronomia di qualità. Un altro ristorante della tradizione sarda si incontra lungo la strada principale di Quartu Sant’Elena: parliamo di Pani e casu, antica masseria che permette di gustare gli autentici sapori del territorio.
Meteo
La Sardegna gode di un clima insulare mediterraneo temperato. Se si ha in mente una vacanza di puro relax e lunghe passeggiate si possono prendere in considerazione la primavera e l’autunno. Le piogge in generale non sono abbondanti.
Come Arrivare e Spostarsi
Gli aeroporti internazionali di cui l’isola è dotata sono quelli di Alghero-Fertilia, Olbia-Costa Smeralda e Cagliari-Elmas. Tutti e tre gli scali smistano il traffico in arrivo e in partenza verso le principali città italiane e svariate destinazioni europee. Numerose compagnie low cost collegano la Sardegna a molte città italiane ed estere. Ryanair vola su Cagliari e Alghero, Volotea anche su Olbia, così come WizzAir.
I collegamenti dei traghetti per la Sardegna variano di anno in anno e sono più frequenti in estate. Le isole di Carloforte e La Maddalena si possono raggiungere tutti i giorni grazie a traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre (all’interno di Parchi e Aree Marine Protette) sono raggiungibili secondo le norme di ciascuna area.
In Sardegna non esistono autostrade ma la SS131, una strada veloce a doppia corsia, collega Cagliari a Sassari e Porto Torres e permette di raggiungere agevolmente qualunque meta. In alternativa, ci sono autobus che collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Seppure con tempi di percorrenza molto lunghi (circa tre ore da Cagliari a Sassari e oltre quattro dal capoluogo di regione al Golfo degli Aranci), anche il treno è una possibilità da prendere in considerazione per muoversi in Sardegna.
Consigli Extra per i Turisti Milanesi
Ed è proprio qui, nel Sud Sardegna che possiamo immergerci, senza spendere in quattro e quattrocchi tutta la quattordicesima sudata nelle ultime giornate afose di caldo meneghino di luglio, in un itinerario che va a costeggiare il Sud-Occidente. Risalendo la città del meraviglioso Bastione di Sant’Efisio, in poche decine di chilometri siamo catapultati in una Sardegna più arcaica, più selvaggia ma, incantevole.
Un vero e proprio tesoro nascosto tra le dune di sabbia brillante, dalle quali grandi e piccini si dilettano addirittura a scendere come con lo slittino sulle piste.
Un’insenatura, quasi un piccolo fiordo con le acque basse, ideali per famiglie e bambini. Un ottimo posto dove fare un pranzo al sacco, una spiaggia candidamente bianca e dai granelli di sabbia per niente fastidiosi, quelli che sembrano piccole perline e che vanno ancor più ad impreziosire la permanenza.
Dove Alloggiare
Per la Costa Smeralda, consigliamo di soggiornare a Cannigione. San Teodoro è una località molto carina, famosa per la movida notturna. Un’altra località consigliata dove dormire in Sardegna è Alghero. L’Ogliastra è una regione situata nella parte centro-orientale dell’isola ed è una delle migliori zone dove pernottare in Sardegna, soprattutto per chi cerca località poco affollate anche in alta stagione. Proseguiamo nell’elencazione dei migliori luoghi dove alloggiare in Sardegna giungendo al Sud dell’isola. Il capoluogo non è da sottovalutare come luogo strategico dove dormire in Sardegna. Pula è la soluzione migliore per chi cerca un pò di vita serale, nel paese ci sono negozi, ristoranti e qualche locale. Sul versante della Costa Rei le spiagge sono dorate e il mare splendido solo che non vi sono paesi o città ma solo un susseguirsi di villaggi turistici. Villasimius è famosa per le sue lunghe spiagge, per la sabbia bianca e per il suo mare dalle acque così cristalline da sembrare caraibico. Si giunge all’isola di Sant’Antioco attraverso un ponte che la collega al resto della Sardegna. La penisola del Sinis è una delle zone più belle e incontaminate della Sardegna, un concentrato di natura, storia e archeologia. Una delle località migliori dove alloggiare in Sardegna della Penisola di Sinis è sicuramente Oristano.
Budget
E cosa dire riguardo i prezzi? Il costo giornaliero medio in Sardegna è appena superiore a quelli nazionali (165 euro in Sardegna contro 157 di media in Italia) e sostanzialmente in linea con quelli di altre località marittime in Europa. Un’altra considerazione da fare è che non tutte le regioni interne della Sardegna sono ugualmente desiderate dai turisti, tanto che anche all’interno dell’isola si possono trovare dei prezzi molto differenti.
Si tratta di pensare a un budget, fare le dovute ricerche, capire quale sia l’itinerario migliore e prenotare in largo anticipo.
Itinerario di 14 Giorni
Ecco i nostri consigli per un fantastico roadtrip in Sardegna di 14-15 giorni alla scoperta dell’isola, con un itinerario perfetto suddiviso in 12 tappe, una per ogni luogo/città da visitare, per scoprire l’isola in auto in sole 2 settimane.
Avventurarsi in Sardegna per un roadtrip di due settimane è un’esperienza magnifica, ma prima di tutto c’è un passaggio fondamentale: il traghetto. Un consiglio: per imbarcarvi verso la Sardegna, potete confrontare le tariffe offerte dalle diverse compagnie di navigazione utilizzando siti web comparatori di prezzi dei traghetti.
Ah, Cagliari! La capitale della Sardegna è un mix perfetto di storia, cultura, gastronomia e paesaggi mozzafiato. Quartiere Castello: il cuore storico di Cagliari, il Quartiere Castello, vi trasporterà indietro nel tempo. Torre dell’Elefante: una delle due torri principali di Cagliari, la Torre dell’Elefante, costruita nel 1307, offre una prospettiva unica sulla città. Museo Archeologico Nazionale: se siete appassionati di storia e desiderate approfondire le radici antiche della Sardegna, questo museo è una tappa obbligata.
Il terzo giorno del vostro giro della Sardegna in due settimane vi porta alla scoperta della magnifica Costa Sud-Occidentale. Chia: come perle sparse su un tappeto di velluto verde, le spiagge di Chia sono un vero paradiso per gli amanti del mare. Tuerredda: questa caletta sembra uscita direttamente da una cartolina. Miniera di Porto Flavia: Questa miniera, scavata nella roccia sovrastante il mare, è un vero capolavoro di ingegneria.
Nei giorni 4 e 5 del vostro itinerario alla scoperta della Sardegna in auto, benvenuti nella regione di Oristano, un luogo dove storia, cultura e meraviglie naturali si fondono creando un connubio affascinante. Oristano, antica capitale del Giudicato d’Arborea, è una città ricca di storia e tradizioni. Stagno di Cabras: questa vasta area umida è un paradiso per gli appassionati di birdwatching. Tharros: questo antico sito archeologico si trova su un promontorio che si affaccia sul mare, offrendo panorami spettacolari.
La storia di Alghero, fortemente legata alla dominazione catalana, è ancora evidente nella lingua, nell’architettura e nella cultura. Le Grotte di Nettuno sono uno dei tesori naturali più spettacolari della Sardegna. Sassari, seconda città della Sardegna per dimensioni, è un vivace centro culturale. Poco distante da Sassari, sulle scogliere che si affacciano sul Golfo dell’Asinara, sorge Castelsardo, uno dei borghi più belli d’Italia.
L’Arcipelago della Maddalena è uno dei gioielli più scintillanti del Mediterraneo. Isola di Spargi: con le sue insenature protette e le sue spiagge dorate, è un vero paradiso per gli amanti del mare.
Giorni 10 e 11 del roadtrip in Sardegna: eccoci arrivati finalmente alle porte della meravigliosa Costa Smeralda, Porto Cervo e Olbia. La Costa Smeralda è sinonimo di lusso e bellezza naturale. Olbia, pur essendo un punto di snodo per i trasporti marittimi e aerei, ha molto da offrire in termini di storia e cultura.
L’Ogliastra, situata sulla costa centro-orientale della Sardegna, è una terra di contrasti, con spiagge immacolate, calette nascoste e imponenti montagne. Trekking nel Supramonte: questa vasta area calcarea offre innumerevoli percorsi escursionistici, attraverso canyon, grotte e foreste.
Così si conclude l’ultimo giorno del viaggio in Sardegna: come ultima tappa dell’itinerario, ritorniamo a Cagliari,la città in cui tutto è iniziato sbarcando dal traghetto.
Vivere in Sardegna
Vivere in Sardegna significa infatti essere circondati dal mare più bello del mondo, pulito, trasparente, dalle tonalità che vanno dal verde chiaro all’azzurro più azzurro che abbiate mai visto. La natura selvaggia della Sardegna è una delle cose che ricordo con più emozione. I sardi sono persone di gran cuore e sebbene possa sembrare un’ovvietà da scrivere, il senso di ospitalità non è qualcosa di ovvio. L’attaccamento alle tradizioni e alla propria cultura da parte dei sardi è qualcosa di veramente unico. Pochi popoli provano un amore così viscerale verso la propria terra come quello sardo.
Uno degli svantaggi più evidenti del vivere in Sardegna è sicuramente l’isolamento geografico. Concludo le mie riflessioni con quello che definirei lo svantaggio maggiore del vivere in Sardegna: la mancanza di un lavoro stabile.
Tabella Riepilogativa Costi Medi
Voce di Spesa | Costo Medio Giornaliero |
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Costo Giornaliero Medio in Sardegna | 165 euro |
Costo Giornaliero Medio in Italia | 157 euro |
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