Metodologia dei Sondaggi Politici Stranieri: Un'Analisi Approfondita
E’ vero che i sondaggi politici possono differire molto a seconda dell’orientamento di chi li pubblica e della metodologia utilizzata. L'attuale impostazione dei sondaggi continua a risentire pesantemente degli orientamenti che dominavano la ricerca empirica americana degli anni '30 e 40.
Attraverso una accurata ricostruzione della storia, delle caratteristiche, dei vantaggi e dei limiti dei sondaggi, l'autrice cerca allora di superare i possibili errori e difetti nella raccolta dei dati, in particolare garantendo la loro attendibilità e isolando i fattori di distorsione e mistificazione. Il risultato è una ricostruzione accurata degli strumenti insieme necessari e ottimali che il ricercatore, l'intervistatore e il tecnico di marketing devono possedere per poter condurre un'indagine.
L'Influenza dell'Orientamento Politico e della Metodologia
Tuttavia i più recenti sondaggi sembrano, quale più quale meno, attribuire un certo vantaggio a Donald Trump nella corsa per le elezioni alla Casa Bianca.
Analisi di Diversi Sondaggi
RealClear Polling, aggregatore orientato a destra, vede Donald Trump in vantaggio in quattro dei sette stati chiave con un margine superiore all'1%. FiveThirtyEight di ABC News mostra il candidato repubblicano in vantaggio in tre dei sette stati che probabilmente decideranno l'esito delle elezioni di martedì prossimo. In precedenza RealClear Polling mostrava una previsione anche più favorevole per Trump, mentre la media dei sondaggi di FiveThirtyEight ha iniziato più di recente a indicare una prospettiva più solida per lui.
Il New York Times evidenzia un vantaggio di Trump più sottile in molti degli stessi stati, con solo Arizona e Georgia che mostrano un vantaggio pari o superiore all'1%. Operazioni indipendenti come VoteHub e Split Ticket offrono invece una previsione più favorevole per la democratica Kamala Harris, pur rimanendo all'interno del margine di errore.
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Importanza degli Stati Chiave
In generale, gli stati in cui Trump è in vantaggio, anche se di poco, sono quelli che tendono ad avere più voti del collegio elettorale, come l’Arizona (11), la Georgia (16) e la Carolina del Nord (16). Al contrario, negli stati in cui Harris mostra un vantaggio costante, il numero di voti è più basso: Wisconsin (10) e Michigan (15). Tra gli stati in questione, la Pennsylvania ha il maggior numero di voti elettorali, con 19, e anche i margini più piccoli osservati dai sondaggisti, il che lo rende potenzialmente lo stato decisivo martedì.
Tra gli stati non in bilico, Harris ha un piccolo vantaggio, quindi vincere in Wisconsin, Michigan e Pennsylvania sarebbe sufficiente per raggiungere la maggioranza dei 270 voti del collegio elettorale (vincendo anche il secondo distretto del Nebraska e non perdendo nessuno degli stati non in bilico attualmente a lei attribuiti).
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