Viaggio in Sudafrica: Consigli Turistici per Caso
Dopo tanto girovagare per il mondo, decidiamo di viaggiare in Africa. Indecisi sulla meta per le nostre vacanze estive, ci balena per la testa l’idea del Sudafrica. Questo diario darà solo alcune informazioni di carattere generale. Anche se avevamo visitato Egitto, Tunisia e Marocco una vera vacanza “africana” non l’avevamo mai fatta. Il viaggio ha inizio da Cape Town, sicuramente la città più bella del Paese.
Pianificazione del Viaggio
Inizialmente i dubbi sono moltissimi, in primis dobbiamo capire bene il problema profilassi: in questa stagione (la nostra estate, quindi l’inverno in Sudafrica) è proprio necessario fare l’anti-malarica? Dopo aver letto mille e più opinioni decidiamo di non rischiare e di farla. Io da buon genovese opto per il Lariam (passato dalla Asl) mentre Cristina investe 54€ nel Malarone per evitare i devastanti effetti indesiderati del Lariam. A posteriori le 2 scelte si rivelano azzeccate in quanto nessuno dei due soffre l’assunzione dei 2 farmaci. A dire il vero nelle zone malariche visitate (Limpopo, Mpumalanga e Kwa-zulu Natal sino a St. Lucia) di zanzare ne abbiamo incontrate veramente poche e grazie anche ai repellenti acquistati sul posto di punture nemmeno l’ombra…
Il secondo problema era quello della sicurezza: anche qua dopo esserci informati su internet da precedenti viaggiatori, capiamo che è un problema risolvibile senza particolari problemi e oggi di ritorno dal viaggio posso confermarlo. Ovviamente è necessario usare il buon senso, evitare situazioni pericolose e non ostentare la ricchezza. Noi abbiamo avuto “zero” problemi, ma in alcuni casi (soprattutto nelle grandi città come Cape Town e Johannesburg) abbiamo percepito la pericolosità di determinate situazioni…Il terzo problema era quello della spesa del viaggio e in questo caso i nostri timori si sono rivelati piuttosto fondati.
Come Arrivare e Muoversi
Cape Town è servita dall'Aeroporto Internazionale di Cape Town (Cape Town International Airport), che si trova a circa 20 km dal centro della città. Partiamo da Malpensa alle 19.40 con un volo della compagnia di bandiera greca Olympic Airlines e dopo uno scalo di 2 ore ad Atene ci imbarchiamo sul volo che ci porterà a Johannesburg. Dopo una breve fila al controllo passaporti, e dopo aver cambiato i primi 100€ in rand, usciamo dallo scalo per andare a ritirare la macchina prenotata dall'Italia.
Dopo aver declinato le 1000 offerte di strani personaggi che si aggirano per l'aeroporto, facciamo l'errore di dire a uno di questi cosa stiamo cercando, il tipo si offre di accompagnarci al banco della compagnia di affitto macchine, io stanco dal volo e piuttosto disorientato accetto. Dopo la bellezza di 20 mt ecco spuntare l'edificio dove sono conglobati tutti gli uffici delle compagnie di affitto macchine, come ampiamente previsto il tipo per questo “dispendioso” servizio ci chiede dei soldi, io gli do 50cent di € (già troppo…)e lui osa lamentarsi…consiglio: arrivati in aeroporto non calcolate assolutamente nessuno. Se dovete affittare una macchina uscite dallo scalo, girate a sinistra in direzione degli “arrivi nazionali” dopo circa 40-50 mt sulla destra c'è l'edificio delle compagnie di rent a car. Comunque dopo questa prima esperienza andiamo a prendere la macchina presso gli uffici della “Dollar-Thrifty”. Dall'Italia avevamo deciso di affittare una macchina di classe”B”, in quanto più comoda (aria condizionata-necessaria al nord, facoltativa al sud-, stereo-indispensabile-) e soprattutto perché ci dava più garanzie di tenuta, visto che sapevamo di dover fare + di 5000 km parte dei quali in strade non proprio perfette. La scelta a posteriori si è rivelata azzeccata. Ci danno per circa 530€ (18 gg con copertura assicurativa compresa) una nuovissima Hiunday Getz.
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Partiamo dall'aeroporto in direzione Mpumalanga, ma appena fuori la mia navigatrice nonché splendida fidanzata sbaglia indicazioni e invece di farmi fare la strada diretta mi fa passare per Pretoria…và be tanto prendo confidenza con la guida a destra e mi abituo ad usare le frecce invece che azionare i tergicristalli…il resto del viaggio prosegue senza ulteriori intoppi, su strade piuttosto comode a 2 corsie in un paesaggio arido e con la piccola particolarità di decine e decine di persone di colore che passeggiano lungo l'autostrada.
Un tour unico dalla cosmopolita Cape Town alla costa selvaggia del capo di Buona Speranza, dalla Panoramic Ruote ai foto safari, guidati da rangers esperti. Il Sudafrica e’ uno luogo straordinario da visitare, città splendide, natura incontaminata, spiagge deserte lambite dall’oceano, paesaggi mozzafiato. Un paese di forti contrasti, meta imperdibile per gli amanti della natura.
Alloggi
Alloggio: mediamente la qualità è ottima, sicuramente superiore alla media europea, i prezzi piuttosto bassi. Arriviamo nel tardo pomeriggio a Sabie , dopo esserci fermati al Long Tom pass a scattare le nostre prime foto. Ci sistemiamo in una camera situata al secondo piano, molto bella con un bagno enorme molto pulito e quindi usciamo per cercare un locale dove trasmettano la finale della Coppa del Mondo di calcio.
Cosa Vedere
La terra rossa che si butta nell’oceano, il deserto che lascia spazio a foreste verdissime. Le città e i parchi, gli animali selvaggi e la memoria storica.
Cape Town
Cape Town, situata all'estremità meridionale dell'Africa, è una città di straordinaria bellezza naturale, avvolta da imponenti montagne e l'oceano Atlantico. Ricorda di rispettare le norme locali sulla conservazione dell'acqua, la città ha recentemente affrontato una grave crisi idrica. A differenza di molte altre grandi città, il porto non è’ affatto la classica zona pericolosa e degradata, anzi. La poderosa opera di riqualificazione dell’area lo ha reso oggi la meta prediletta dai turisti per una passeggiata serale, grazie alla presenza di un grosso centro commerciale e una moltitudine di bar e ristoranti.
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Blyde River Canyon
Ci alziamo presto e dopo un'abbondante colazione lasciamo quest'ottimo B&B, facciamo sosta in paese per acquistare lo stranissimo adattatore per le prese elettriche sudafricane (12r=1,20€), facciamo benzina (6,2r al litro circa 70 cent di euro) e quindi ci avviamo verso il Blyde River Canyon. La prima sosta è alle Mac Mac Pools, niente di che…quindi saltate le Mac Mac Falls ci dirigiamo verso Pilgrim's rest. Segnalo innanzitutto la strada per raggiungere il villaggio, veramente bella, Pilgrim è stato un villaggio di minatori nato dopo la scoperta dell'oro in questa zona, chiusa la miniera il villaggio si spopolò, oggi è diventato un'attrattiva turistica, che però vanta ancora alcuni posti dove respirare l'atmosfera dei tempi andati.
Segnalo in particolare il Vecchio cimitero raggiungibile a piedi in 5 minuti dalla chiesa metodista di Uptown, zero turisti, lapidi dell'800, silenzio assoluto, veramente bello…il resto del villaggio è carino ma fra turisti e parcheggiatori abusivi che ti lavano la macchina senza chiedertelo, ti lascia un po' così! Riprendiamo la macchina e dopo 30 minuti arriviamo a Graskop per pranzare con i famosi Pankakes locali. Sempre seguendo i consigli delle nostre guide cartacee andiamo a mangiare da “Harries Pancakes”, mai scelta fu più azzeccata, prendiamo 2 pancakes salati (feta e spinaci e prosciutto e formaggio) e uno dolce (banana e cioccolato con gelato sopra), le porzioni sono enormi, la qualità è eccelsa e in tutto spendiamo120r in 2(cc 13,5€), da non perdere assolutamente…con lo stomaco pieno riprendiamo la macchina e dopo 2 soste piuttosto inutili a The Pinnacle e a God's Window (saltateli tranquillamente se avete poco tempo), andiamo a vedere le Berlin Fall's (carine).
Salendo per il Canyon arriviamo alle Bourke's Luck Potholes bizzarre buche cilindriche scavate nella roccia dai mulinelli del fiume Blyde, molto carine e fotogeniche…da qui raggiungiamo i Three Rondavels, tre rocce cilindriche con la sommità a cupola simili alle capanne, panorama mozzafiato con il sole in fase calante (sono già le 16.00…) ad illuminare il tutto e uno splendido lago turchese a fare da sfondo. Sicuramente il più bel panorama della giornata (altro che God's window…). Saltiamo in macchina e riprendiamo la R532 verso il Limpopo, superiamo l'Abel Erasmus Pass (bel panorama con il tramonto) e verso le 18 con il buio che già ci avvolge arriviamo a Phalaborwa.
Kruger National Park
Sveglia all'alba, vogliamo entrare per primi e senza altri turisti al Kruger. Alle 06.30 siamo al gate che dista 1km dal B&B, sbrighiamo le formalità per l'ingresso e via per il nostro primo safari. Dentro al Kruger il limite di velocità è di 50 km/h e non si può mai scendere dall'auto se non in alcuni (pochissimi) punti segnalati, per quanto riguarda la velocità, non è un problema in quanto se si vogliono avvistare gli animali è già troppo fare i 30km/h, mentre ammetto che più di una volta sarei sceso volentieri dalla macchina.
Visto che siete in un parco safari può succedere ( e si spera che succeda) di incontrare nel bel mezzo dei 150km previsti, nell'ordine: un leone con macchine impazzite posteggiate in mezzo alla strada e voi stessi che cercherete d'immortalarlo, un elefante che passeggia per la strada e lì ne avrete d'aspettare oppure una mandria di bufali che attraversa la carreggiata. Quindi per i trasferimenti calcolate sempre una media di max 30km/h. Torniamo a noi: come ho detto prima, facciamo le prime 3 ore all'interno del Kruger in perfetta solitudine e incontriamo nell'ordine ippopotami, una mandria di bufali, alcune zebre, dei babbuini e decine di impala, antilopi, kudu,e springboks. In prossimità del nostro campo (l'Olifants) siamo circondati da alcuni elefanti che ci chiudono la strada sia davanti che dietro, con l'adrenalina a mille, visto che uno di questi ci “punta” movendo nervosamente le orecchie e un altro barrisce alle nostre spalle, alziamo i finestrini nell'attesa che il pericolo passi. Ci và bene gli elefanti si allontanano, ma che paura…Arriviamo all'Olifants rest camp a mezzogiorno. Questo campo si trova in una fantastica posizione su di un rilievo che si affaccia sull'Olifants River da cui si apprezza una vista spettacolare.
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All'alba e al tramonto, ma anche in altre ore della giornata, si possono vedere gli animali che scendono al fiume, che si trova 100mt più in basso. Il campo è disposto a terrazze e anche dal nostro capanno prenotato dall'Italia ( e qui è obbligatorio) si gode una vista meravigliosa. Posati i bagagli ci dirigiamo al ristorante del campo per mangiare qualcosa, nemmeno il tempo di sederci che attirati dalle urla di meraviglia degli altri ospiti del campo raggiungiamo la terrazza che dà sul fiume Olifants: la scena che ci appare è degna del migliore documentario naturalista, vediamo una leonessa che rincorre un antilope sulle sponde del fiume, purtroppo per la leonessa e per fortuna dell'antilope, la caccia non va a buon fine e l'antilope riesce a scappare. Riprendiamo la macchina e iniziamo a girare per le strade secondarie (sterrate) nei dintorni del campo, il nostro mini safari pomeridiano ci porta sulle rive del fiume dove incontriamo altri ippopotami, gazzelle, zebre, elefanti e bufali, alle 17.30 chiude il gate del campo quindi ci affrettiamo e rientriamo giusto alle 17.29.
Partiamo per il safari mattutino alle h05.00, siamo in 8 e ci caricano su di un furgoncino rialzato completamente aperto, la temperatura si aggira sui 5-10 gradi, ma quando il furgone parte la temperatura scende sotto zero, sul mezzo ci sono delle coperte di lana per coprirsi, ma nonostante ciò fa un freddo polare…per di più l'autista ci affida una mega torcia d'accedere per vedere meglio gli animali, quindi con una mano sempre impegnata a tenere in il mega faro e l'altra a tenermi addosso la coperta la prima parte del safari si rivela una tortura!!! Ci fermiamo ad ammirare l'alba presso una pozza d'acqua, ci riprendiamo dal freddo e assistiamo ad uno dei momenti più belli dell'intera vacanza (solo per questo vale la pena svegliarsi alle 4.00 e congelare sul furgoncino…). La temperatura, con il sole, inizia ad alzarsi e iniziamo a goderci il safari, incontriamo una mandria di bufali (100 e forse di più)aizzati dal nostro driver con dei versi incomprensibili a noi umani…loro rispondono emanando fumo dalle narici , la situazione è piuttosto instabile e per fortuna il nostro pilota decide di ripartire. Riprendiamo la strada per l'Olifants, incontriamo ancora qualche animale (elefanti, giraffe, zebre, impala, ippopotami,ecc)e quindi alle 08.30 siamo al campo.
La nostra intenzione è raggiungere il Lower Sabie che dista circa 150km per vedere se hanno un alloggio per la notte. Seguiamo la strada principale che attraversa il Kruger, incontriamo elefanti, ippopotami,babbuini, un'iguana, nyala, impala, springboks, kudu,ecc) per il pranzo ci fermiamo al Satara. Lasciamo il Satara verso l'una e mentre osserviamo dei babbuini giocare, a 20 mt davanti a noi sulla strada ci appare un giovane leone, ci avviciniamo lentamente e chiudiamo i finestrini (non si sa mai…), il felino ci passa accanto (a non più di due metri) e quindi si dirige verso il bush, nel frattempo da soli che eravamo, arrivano altre macchine che iniziano a fare manovre da paura per poter seguire il leone, anche noi ci adeguiamo e seguiamo in parallelo il “re” per circa 15 minuti dopodiché vista...
Regione Vinicola di Cape Town
La regione di Cape Town è famosa per i suoi vigneti e produce alcuni dei migliori vini del mondo. Il Sud Africa è famoso in tutto il mondo per i suo pregiato vino. La zona vinicola per eccellenza è Cape Winelands, una verde vallata non lontana da Cape Town, gita che può essere fatta tranquillamente in giornata; Questa zona è caratterizzata da aspri passi montani, vette imponenti, valli colme di vigneti dove si trovano tenute da favola che esportano in tutto il mondo. Il periodo non era quella giusto per ammirare le ondulate colline ricoperte di vigneti, ora a riposo, ma merita comunque una visita in tutte le stagioni. Non mancano cittadine da visitare: Stellenbosh, che in genere strega il visitatore per la sua particolare architettura e Franschhoek un grazioso villaggio in posizione idilliaca, capitale gastronomica del Sudafrica.
L’atmosfera ovattata che si respira in questi tranquilli villaggi quasi riporta all’epoca vittoriana, lunghi ed ordinati viali di querce fanno da sfondo ad atelier di artisti, pittoresche casette di legno bianco e tipiche cantine dove degustare l’ottimo vino della zona. Noi scegliamo il Solms Delta, a 13 km ad ovest di Franschhoek, dove ci gustiamo un pranzo ecc...
Periodo Migliore per Visitare
Città del Capo ha un clima mediterraneo con estati calde e secche (da novembre a marzo) e inverni miti e piovosi (da giugno ad agosto). La primavera (settembre-ottobre) e l'autunno (aprile-maggio) sono periodi ideali per visitare grazie al clima mite e ai paesaggi in fiore o alle foglie colorate.
Consigli Utili
- Assicuratevi di rispettare le norme locali sulla conservazione dell'acqua.
- Come molti TPC consigliano di fare, suggerisco anch’io di leggere alcuni libri sull’apartheid, su Nelson Mandela (“Lungo Cammino Verso la Libertà” - autobiografia) e la storia del Sudafrica in genere (per esempio “Un arcobaleno nella notte” di D. Lapierre), prima di intraprendere un viaggio in un paese che, oltre ad essere diverso dal nostro mondo occidentale, ha avuto delle vicissitudini storiche particolari.
- La guida è a sinistra e questo richiede al guidatore mooolta attenzione, soprattutto agli incroci.
Spese di Viaggio
Ecco una tabella riassuntiva delle spese affrontate durante il viaggio:
Spesa | Costo (Rand) |
---|---|
Affitto auto (18 giorni) | 4660 |
Alloggio (Olifants Rest Camp) | 510 a notte |
Pranzo (Harries Pancakes) | 120 per due persone |
Cena (Buffalo Pub & Grill) | 150 per due persone |
Partiamo per il safari mattutino alle h05.00, siamo in 8 e ci caricano su di un furgoncino rialzato completamente aperto, la temperatura si aggira sui 5-10 gradi, ma quando il furgone parte la temperatura scende sotto zero, sul mezzo ci sono delle coperte di lana per coprirsi, ma nonostante ciò fa un freddo polare…per di più l'autista ci affida una mega torcia d'accedere per vedere meglio gli animali, quindi con una mano sempre impegnata a tenere in il mega faro e l'altra a tenermi addosso la coperta la prima parte del safari si rivela una tortura!!! Ci fermiamo ad ammirare l'alba presso una pozza d'acqua, ci riprendiamo dal freddo e assistiamo ad uno dei momenti più belli dell'intera vacanza (solo per questo vale la pena svegliarsi alle 4.00 e congelare sul furgoncino…). La temperatura, con il sole, inizia ad alzarsi e iniziamo a goderci il safari, incontriamo una mandria di bufali (100 e forse di più)aizzati dal nostro driver con dei versi incomprensibili a noi umani…loro rispondono emanando fumo dalle narici , la situazione è piuttosto instabile e per fortuna il nostro pilota decide di ripartire. Riprendiamo la strada per l'Olifants, incontriamo ancora qualche animale (elefanti, giraffe, zebre, impala, ippopotami,ecc)e quindi alle 08.30 siamo al campo.
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