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La storia di Prezzemolo: L'iconica mascotte di Gardaland

Tutti noi siamo cresciuti in compagnia di qualche mascotte. Indimenticabili per la storia della pubblicità italiana sono la mascotte Calimero (1963) del detersivo Ava oppure Caballero e Carmencita (1965) di Lavazza. Forse però non tutti sanno quando e come è nata la mascotte. Questo termine è diventato popolare grazie ad una operetta del 1880 scritta da Edmond Audran. L’operetta ebbe molto successo e dal quel momento il termine mascotte iniziò a rappresentare un qualcosa che porta fortuna. Gli amanti del calcio non possono non ricordarsi di Ciao, l’omino dei mondiali del 1990 con i colori dell’Italia. Mamme e nonne sono cresciute con Pippo, della Lines e Mastrolindo. E Susanna Tuttapanna? Quanto faceva sembrare più buoni quei formaggini. E poi c’erano la Mucca Lilla della Milka, Coccolino, Mr. Le mascotte famose sono davvero tante.

Gardaland è stato il primo parco divertimenti in Italia, costruito sul lago di Garda nel 1975. In molti sanno che nel lontano 1975 nasce sulle rive del Lago di Garda, il primo parco di divertimenti d’Italia: Gardaland! Non tutti sanno, però, che sempre nel 1975, a difesa del Castello simbolo del Parco e varco di accesso ad esso, nasce anche Prezzemolo: un draghetto verde dalle lunghe orecchie.

La nascita di un'icona: Prezzemolo

Secondo quanto Gardaland racconta sul suo sito internet il draghetto verde Prezzemolo esisteva da molto molto prima. Esattamente da quando esisteva il parco e lui era il suo guardiano. La sua mascotte come la conosciamo tutti oggi è stata disegnata da un fumettista nel 1993. Passano gli anni e quel drago verde conquista, giorno dopo giorno, il cuore di milioni di persone, piccoli e grandi, quando - nel 1993 - Gardaland decide di indire un concorso per rendere la sua mascotte più attuale. Vince quel concorso Lorenzo De Pretto, un giovane e talentuoso fumettista veneto, colui che possiamo considerare a tutti gli effetti il “papà” di Prezzemolo così come lo conosciamo ancora oggi. Da allora Prezzemolo accoglie i visitatori del parco e fa con loro le fotografie ricordo.

Valerio Mazzoli racconta gli anni pionieristici della sua collaborazione professionale con il parco di Castelnuovo del Garda, aprendo per la prima volta i suoi archivi fotografici che svelano dei “dietro le quinte” assolutamente inediti. La committenza voleva che io disegnassi una farfalla, ma io pensavo che non fosse per nulla adatta allo scopo; che personaggio si sarebbe potuto trovare in un parco che aveva all’ingresso un castello con il ponte levatoio come emblema di un passaggio verso mondi fantastici? All’epoca alcuni amici avevano un cagnolino molto simpatico che aveva le orecchie a penzoloni e io l’avevo soprannominato Prezzemolo, così decisi di chiamare con lo stesso nome anche il mio personaggio e gli disegnai le orecchie come fossero due foglioline di prezzemolo! Dopo il disegno, modellai una maquette del personaggio (che conservo ancora oggi), alta alcune decine di centimetri, e il tutto fu presentato alla dirigenza alla quale piacque molto e approvò la scelta.

L'evoluzione del personaggio

Dopo pochi numeri ecco comparire al fianco di Prezzemolo i suoi inseparabili amici: Aurora, Mously, Bambù, Pagui e l’antagonista T-Gey. L’allegra brigata diviene, a partire dal 2002, protagonista di una serie animata di 26 episodi in onda su Italia 1. Qualche anno dopo, nell’aprile del 1995, il tenero draghetto dalle lunghe orecchie diventa l'eroe di un albo a fumetti edito, per il primo anno, da FPM Editore. Nonostante siano passati tanti anni e tantissime siano le avventure che hanno visto coinvolto il draghetto verde Prezzemolo, lui non ha mai perso il suo smalto (verde!) e ogni giorno continua a far innamorare migliaia di ospiti del Parco. E’ un giovane drago estremamente entusiasta della vita. Un personaggio vivace, estroso, positivo e allegro. Vive con i suoi amici e compagni d’avventura nella sua casa-albero nel cuore di Gardaland. E’ socievole fuori di misura e per questo la sua casa è sempre aperta agli amici!

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Ecco una breve descrizione dei suoi amici:

  • Aurora: E’ la bella principessa aspirante maga. Vive tra vecchi bauli di ricette magiche, alambicchi, pozioni e cianfrusaglie. Aurora è intelligente, estremamente femminile in tutte le sue caratteristiche, ma un po’lunatica ed incostante nell’umore come tutte le ragazzine della sua età.
  • Mously: E’ un pipistrello criticone, un bulletto ironico. E’ il migliore amico di Prezzemolo, il compagno di mille avventure. I due non perdono occasione di innescare simpatici bisticci. Sempre pronti ad intervenire per aiutarsi o soccorrersi l’un l’altro, non si tradirebbero per nulla al mondo!
  • Pagui: Pagui è un simpatico gabbiano in sovrappeso che vive in riva al lago. Personaggio strampalato, dotato di un’ingenuità a dir poco... paradossale! E’ il classico tipo bonariamente immodesto: il suo essere saccente è spesso utilizzato a vanvera. Sbadato, goffo, tontolone, strambo e pasticcione è amato da tutta la compagnia perché tenero, buono, socievole e ingenuo. E’ quel che si dice una “bella faccia di bronzo”.
  • T-Gey: Una tigre prepotente, voltagabbana, faccendiere e opportunista. E’molto ricco ma altrettanto insoddisfatto. Non importa di quale tesoro si tratti, lui è avido di ogni potere e ricchezza! Il suo motto? “Ricchezza a volontà!” Doppiogiochista e un tantino subdolo, spesso fa il “buono” per tornaconto. Arrivista, astuto e machiavellico, per la tigre T-Gey “il fine giustifica ogni mezzo!”. Talvolta non si tira indietro neppure dal tradire la compagnia.
  • Bambù: Il panda-scienziato è il genio della compagnia... non del tutto immune dal combinare guai! E’un inventore e, come tale, vive di scienza e… fantascienza. Nel suo laboratorio si può trovare di tutto: dalla macchina del tempo al cucchiaino elettrico. Bambù è il tipico sognatore, completamente estraniato dalla realtà. Prova e riprova le sue invenzioni e spesso le fa testare agli amici, che ricorrono a lui per risolvere sia i problemi quotidiani sia i pasticci in cui si cacciano.

Prezzemolo al Festival del Cinema di Venezia

Il simpatico draghetto verde - vestito di tutto punto con un impeccabile abito per le grandi occasioni - è stato visto approdare direttamente da un‘esclusiva lancia al prestigioso Hotel Excelsior di Venezia, sfilando lungo il red carpet riservato alle più grandi celebrities internazionali, accompagnato da uno degli attori italiani con più caratura al mondo: Giancarlo Giannini. Il parco divertimenti come metafora della vita è stato il pretesto per presentare, in questa edizione del Festival del Cinema di Venezia, Gardaland come set cinematografico.

“Gardaland dal 1975 ad oggi è stato il set di numerosissime produzioni - dichiara Elisa Nicastro PR & Communication Manager di Gardaland - Abbiamo iniziato con Bim Bum Bam a entrare nelle case degli italiani e non ci siamo mai fermati: dai documentari e ai reality fino alle fiction, dai videoclip musicali agli eventi. Recentemente abbiamo avuto contatti con alcuni network internazionali e ci piace sempre di più l’idea di proporre il Parco come location cinematografica, situazione già vissuta con Leonardo Pieraccioni. “Ho un senso giocoso della vita, il mio mondo è fatto di cose semplici, di sogni e di giochi “dichiara Giancarlo Giannini. Per questo motivo quando gli si chiede cosa intende se il Parco divertimento può essere una metafora della vita risponde stupito:” Meraviglioso! tanti anni fa portai i miei figli a Gardaland. Il Parco Divertimenti è un gioco, fa parte della vita, bisogna giocare. E quello è il posto ideale per portare soprattutto i bambini e fargli vedere che è pieno di divertimento, di gioco. Quando insegno a recitare io insegno la gioia di vivere quindi per prima cosa un attore dovrebbe andare a Gardaland e poi può - eventualmente - recitare”.

La nuova campagna pubblicitaria per il 50° anniversario

Gardaland Resort dal 1975 è un punto di riferimento nel panorama del divertimento italiano e celebra i suoi cinquant’anni con il lancio di una nuova campagna pubblicitaria, in onda dal 15 aprile. Autentico scrigno di emozioni, Gardaland Resort è da sempre il luogo in cui gli Ospiti di tutte le età hanno vissuto esperienze straordinarie e raccolto momenti di felicità indelebile. Lo spot, firmato dall’agenzia creativa TBWA\MCR, assegna un ruolo di primo piano a Prezzemolo, il drago amato da grandi e piccini, storica mascotte del Parco con le caratteristiche orecchie gialle e l’inconfondibile ciuffo rosso. Alessia è una bambina di sei anni che sogna da sempre di visitare Gardaland. Il suo desiderio si realizza e, durante la sua avventura tra le attrazioni del Parco, e non solo, vive un’esperienza unica che la porta a instaurare un legame speciale con Prezzemolo. La loro amicizia si fonda su slanci di entusiasmo, fiducia reciproca, accoglienza e condivisione, dando vita a momenti indimenticabili vissuti insieme. Alessia cresce e, da adolescente, si ritrova a percorrere la strada verso l’età adulta, dove lo stupore tipico dell’infanzia inizia lentamente a sfumare. La tensione cresce e il legame tra Alessia e il suo amico Prezzemolo, sebbene rimanga vivo, a tratti sembra vacillare. Lui, personaggio positivo e generoso, inizialmente si rattrista, ma poi capisce e la lascia andare, perché contento di vederla crescere. Quando Alessia torna a Gardaland con la figlia Giulia, è irresistibilmente travolta da ricordi ed emozioni. Questo dimostra che Gardaland Resort resiste alla prova del tempo ed è la destinazione di un viaggio emozionante e straordinario che resta per sempre.

La storia mette in scena Prezzemolo come mai prima d’ora, grazie alla collaborazione di un team multidisciplinare. L’aspetto iconico della mascotte diventa 3D e si arricchisce di texture, profondità e realismo espressivo, grazie alla collaborazione creatasi tra un pool di talenti, quali Lorenzo De Pretto, creator di Prezzemolo, TBWA\MCR, Blind Pig (parte di Absolute Post) e il regista Yoni Weisberg. Luisa Forestali, Head of Marketing Gardaland Resort, racconta: “Questa campagna pubblicitaria, in occasione del 50° anniversario del Parco, è un omaggio ai ricordi che custodiamo e a quelli che continueremo a costruire insieme, generazione dopo generazione, qui a Gardaland Resort. Il risultato è frutto di un intenso lavoro creativo multidisciplinare che ha saputo interpretare con sensibilità e autenticità le emozioni, talvolta contrastanti, che accompagnano un processo di cambiamento. Gardaland è cresciuto in questi 50 anni e vuole celebrare ciò che è diventato con i suoi Ospiti.

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