Esame Guida Turistica Bolzano: Requisiti e Modalità per l'Abilitazione
Il Ministero del Turismo ha pubblicato il Bando Guide Turistiche 2025, segnando una svolta nel settore e aprendo nuove opportunità per aspiranti guide. Dopo anni di attesa, il concorso per l’abilitazione delle guide turistiche sta finalmente entrando nel vivo. Questo concorso rappresenta un passo importante per rinnovare e rilanciare il settore, rimasto bloccato per troppo tempo. L’elevato numero di domande - circa 30mila - dimostra quanto fosse attesa questa selezione pubblica.
La normativa che definisce le regole da seguire per diventare guida turistica è stata modificata di recente, con l’entrata è in vigore della Legge 13 dicembre 2023, n. 190. La riforma della professione di guida turistica è stata ufficializzata con la legge 190/2023 e successivamente dettagliata nel decreto ministeriale del 26 giugno 2024, n. 88. Il nuovo quadro normativo uniforma le modalità di accesso e regolamenta la professione in modo organico.
Come Diventare Guida Turistica: L'Iter di Abilitazione
Un’altra differenza tra le due figure professionali è l’iter di abilitazione. Generalmente per svolgere la professione di accompagnatore turistico è richiesto il possesso del diploma di secondo grado e il patentino che si ottiene previo superamento di un esame (questo requisito non è richiesto per i laureati in ambito umanistico o turistico).
Ma invece come si diventa guida turistica? Nel corso di questo post analizzeremo i requisiti di una guida turistica e le modalità per ottenere il patentino. Come suggerisce la stessa denominazione, la guida rappresenta il punto di riferimento dei turisti. É il profilo che si occupa di accompagnare gruppi o singole persone durante le visite alle attrazioni paesaggistiche, artistiche, culturali e storiche di un territorio.
Requisiti per l'Ammissione all'Esame
Per essere ammessi all’esame, i candidati dovevano soddisfare i seguenti requisiti alla data di scadenza della domanda:
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- Cittadinanza: essere cittadino italiano, di uno Stato membro dell’UE o, se cittadino di un Paese extra UE, essere in regola con le normative su immigrazione e lavoro.
- Età: aver compiuto la maggiore età.
- Diritti civili e politici: godere dei diritti civili e politici nel proprio Paese di cittadinanza.
- Fedina penale: non aver riportato condanne definitive per reati dolosi con pena di reclusione o arresto.
- Condanne professionali: non aver riportato condanne, anche non definitive, per reati commessi con abuso della professione o che comportino interdizione o sospensione.
- Titolo di studio: possedere almeno un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, una laurea triennale, specialistica, magistrale o del vecchio ordinamento.
Sono ammessi titoli di studio esteri?Sì, ma devono essere riconosciuti come equipollenti o equivalenti dalle autorità italiane competenti. È consigliabile verificare con il Ministero dell’Istruzione o con il Ministero del Turismo l’eventuale necessità di un’attestazione di equivalenza.
Prima di capire nel dettaglio come diventare guida turistica, è bene chiarire quali sono i requisiti richiesti. La professione è stata oggetto di una riforma tramite la legge 190 del 2023. La norma ha modificato le modalità per ottenere l’abilitazione come guida turistica e ha introdotto un albo nazionale a cui tutte le guide sono tenute a iscriversi.
Assenza di condanne passate in giudicato per reati dolosi per i quali è prevista la pena della reclusione o dell’arresto e assenza di condanne per reati dolosi con applicazione della pena su richiesta delle parti. Certificazioni attestanti la conoscenza di almeno due lingue. Il grado di conoscenza delle due lingue deve essere rispettivamente non inferiore a C1 e non inferiore a B2.
Struttura dell'Esame di Abilitazione
L’esame è strutturato in tre prove finalizzate a verificare la preparazione e le competenze del candidato:
- Prova scritta: test a risposta multipla su materie fondamentali per la professione.
- Orale: colloquio per valutare la capacità di comunicazione e la conoscenza di una lingua straniera (almeno livello B2).
- Prova tecnico-pratica: simulazione di una visita guidata in italiano e nella lingua straniera scelta.
Per ottenere l’abilitazione, il candidato deve superare tutte le prove previste.
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Dettagli sulla Prova Scritta
La prova scritta consiste in un test a risposta multipla composto da 80 quesiti, da risolvere in 90 minuti. Ogni domanda ha tre opzioni di risposta, di cui solo una è corretta. Le materie sono:
- Storia dell’arte
- Geografia
- Storia
- Archeologia
- Diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica
- Disciplina dei beni culturali e del paesaggio
Il punteggio massimo ottenibile è di 40 punti e viene assegnato secondo il seguente criterio:
- +0,50 punti per ogni risposta corretta
- 0 punti per ogni risposta non data
- -0,25 punti per ogni risposta errata
Per superare la prova scritta è necessario ottenere almeno 25 punti su 40.
Criteri di Superamento delle Prove
Ogni prova è valutata con un punteggio massimo di 40 punti e si considera superata con almeno 25 punti:
- Solo chi ottiene almeno 25 punti nella prova scritta accede alla prova orale.
- Solo chi ottiene almeno 25 punti nella prova orale può sostenere la prova tecnico-pratica.
L’abilitazione è concessa solo se il candidato supera tutte le prove previste.
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La Prova Orale
Anche alla prova orale verrà assegnato un punteggio massimo di 40/40 e si intenderà superata con una votazione di almeno 25/40. Il colloquio verificherà la conoscenza delle materie oggetto della prova scritta.
La prova orale prevede un colloquio in lingua italiana sulle materie della prova scritta e una verifica della conoscenza di almeno una lingua straniera, scelta dal candidato al momento della domanda. Il livello richiesto è almeno B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER). Esenzioni: sono esonerati dalla verifica linguistica coloro che hanno ottenuto un diploma o laurea in un’istituzione scolastica o universitaria straniera, in quella specifica lingua.
La Prova Tecnico-Pratica
Sarà sostenuta nello stesso giorno della prova orale. L’esame valuterà le competenze pratiche della guida turistica, la capacità di condurre visite guidate e fornire informazioni pertinenti e consiste nella simulazione di una visita guidata in lingua italiana e nella lingua straniera scelta per la prova orale. Venti giorni prima della data fissata per l’orale, sul portale inPA e sul sito ufficiale del Ministero del Turismo apparirà un elenco contenente destinazioni turistiche.
La prova tecnico-pratica è una simulazione di una visita guidata, nella quale il candidato deve dimostrare la sua capacità di:
- Condurre un tour guidato con competenza e padronanza del tema.
- Fornire informazioni storiche, artistiche e culturali in modo chiaro e coinvolgente.
- Comunicare efficacemente sia in italiano che nella lingua straniera scelta.
L'Elenco Nazionale delle Guide Turistiche
É stato cioè creato un elenco nazionale in cui figurano tutte le guide turistiche abilitate. L’elenco è pubblico e, oltre a contenere i dati anagrafici delle singole guide, prevede anche l’indicazione delle specializzazioni. Cosa succede dopo il superamento dell’esame? I candidati che superano tutte le prove saranno iscritti nell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (ENGT), istituito presso il Ministero del Turismo.
Come detto, la legge di riforma della professione di guida turistica prevede l'istituzione di un elenco nazionale presso il Ministero del Turismo al quale avranno accesso, previa domanda, coloro che hanno superato lo specifico esame di abilitazione nazionale (di cui si attende il bando al massimo entro la fine del 2025)hanno ottenuto il riconoscimento della qualifica professionale, sono già abilitati allo svolgimento della professione di guida turistica e iscritti agli albi regionali alla data di entrata in vigore della legge, ovvero alla data del 17 dicembre 2023.
L’elenco nazionale sarà pubblico, distinto in due sezioni e conterrà, oltre ai dati anagrafici e al numero di iscrizione, i dati relativi alle specializzazioni e alle ulteriori certificazioni di conoscenza delle lingue straniere, su una apposita piattaforma informatica per la quale sono stati stanziati i fondi necessari. Gli iscritti potranno svolgere la professione di guida turistica in tutto il territorio nazionale e riceveranno dal Ministero del turismo un tesserino di riconoscimento, munito di fotografia, numero di iscrizione e relativo codice di identificazione, da esibire durante lo svolgimento della professione.
Regolamento professione guida turistica dal 13 luglio 2024 Le guide turistiche che avranno superato l'esame di abilitazione (vedi sotto i dettagli), ottenuto il riconoscimento della qualifica professionale, o che fossero già abilitate alla data di entrata in vigore della legge n. 190 del 2023, possono richiedere l'iscrizione all'elenco nazionale. L'elenco include dati come il numero di iscrizione, nome, cognome, codice fiscale, data di abilitazione, specializzazioni, lingue straniere conosciute e titoli di studio.
L'elenco nazionale è suddiviso in due sezioni:
- Guide turistiche che hanno superato l'esame di abilitazione nazionale o già abilitate.
- Guide turistiche che hanno ottenuto il riconoscimento della qualifica conseguita all'estero.
Nella conversione del DL 19 si prevede che tale elenco dia conto anche della data di ultimo adempimento dell’obbligo di aggiornamento da parte del professionista.
Aggiornamento Professionale Obbligatorio
Oggi, per lavorare come guida turistica in regola con la legge bisogna anche seguire dei corsi di aggiornamento obbligatorio. Ogni guida dovrà cioè partecipare a dei corsi autorizzati dal ministero della durata di almeno 50 ore. In caso di mancato adempimento a questi obblighi sono previste delle sanzioni.
Il decreto del 26 giugno 2024 precisa che i corsi di aggiornamento destinati alle guide turistiche iscritte nell'elenco nazionale gestito dal Ministero del Turismo sono obbligatori e devono comprendere almeno cinquanta ore di formazione ogni tre anni , con contenuti sia teorici che pratici, mirati ad approfondire le esperienze maturate e le conoscenze acquisite. I corsi possono essere tenuti da docenti ed esperti delle materie rilevanti e sono organizzati da enti autorizzati e in convenzione con le regioni o le province autonome.
Le guide turistiche devono comunicare al Ministero del Turismo l'avvenuta partecipazione ai corsi, trasmettendo l'attestazione di frequenza attraverso la piattaforma informatica, al fine di aggiornare le informazioni contenute nell'elenco nazionale.
Informazioni Utili
Il Ministero del Turismo gestisce l’organizzazione dell’esame con il supporto di Formez PA, che si occupa della raccolta delle domande e della gestione amministrativa. Tuttavia ti ricordiamo che il termine per fare domanda era fissato per il 27 Febbraio 2025. Le domande dovevano essere presentate attraverso la piattaforma InPA, seguendo le istruzioni del bando. Non sai come funziona il portale INPA? Leggi l’approfondimento.
Trovi qui il comunicato ufficiale!
Dove posso consultare il bando di esame?
Qui trovi la comunicazione completa pubblicata dal Ministero del Turismo.
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Se il Concorso Guida Turistica 2025 non è tra quelli che ti interessano, puoi sempre dare un’occhiata ai Concorsi nel MT o agli altri Concorsi Pubblici. Potrebbe interessarti anche il prossimo Concorso Ministero del Turismo per funzionari 2025. Inoltre trovi qui la guida sulla terza prova: simulazione di una visita guidata. Per ricevere aggiornamenti costanti sui Concorsi Ministero del Turismo (MT) clicca qui.
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