Escursione al Monte Vioz: Un Percorso Impegnativo nel Cuore delle Alpi
L'escursione al Monte Vioz è una delle più apprezzate e frequentate della Val di Sole. Un'impegnativa escursione nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.
Informazioni Utili
- Punto di partenza: Pejo Fonti (1.333 mt.)
- Dislivello: 2.138 mt.
Il Rifugio Mantova al Vioz, il più alto delle Alpi Orientali (ben 3.535 mt.), si trova in Val di Sole (Trentino) all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio nel gruppo Ortles-Cevedale, in alta Val di Pejo.
Percorso Dettagliato
L'escursione inizia appunto da Pejo Fonti e prevede l'impiego del tratto iniziale della funivia (telecabina e seggiovia) che dal paese porta al Doss dei Gembri, dove sorge anche l'omonimo rifugio. In questo modo si accorcia il cammino, che sarebbe lungo e monotono se percorso a piedi dal paese, senza contare l'obbligo del pernottamento al rifugio dato l'elevato tempo di percorrenza (6 ore e mezza di sola andata da Pejo).
Dal Doss dei Gembri ci si incammina per pochi metri in Val della Mite per poi prendere il sentiero sulla destra che sale il costone roccioso e prosegue a mezza costa a zig-zag su pendii erbosi per un buon tratto, fino a sbucare su di un pianoro roccioso. Il sentiero è sempre ben segnalato (n°105) ed è impossibile perdersi o sbagliare strada.
La salita nella prima parte non è ripida e di buon passo si è subito arrivati sulle rocce sovrastanti il rifugio Doss dei Gembri. Da qui il panorama è già incantevole su tutta la val di Pejo e sulla Presanella. Ancora più impressionante però è la vista del rifugio lassù in cima, sul Vioz, in ombra la mattina.
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Inizia ora la parte più importante e spettacolare: sempre a zig-zag si sale lungo la dorsale rocciosa che scende dal Vioz, ora affrontando il lato della Valle della Mite, ora quello di Zampil. La pendenza è sempre costante, mai impossibile. Si sale gradualmente ma inesorabilmente. Man mano che si sale il dislivello si fa sentire ma non si può non rimanere incantati dalla vista sulle cime circostanti; dopo la Presanella si profila tutto il gruppo del Brenta e ancora i monti della val della Mare dal lato opposto di salita.
A circa 3.206 mt. si arriva al Brik, un breve traverso di collegamento fra creste rocciose. Questo tratto è attrezzato con corde fisse in quanto, sebbene quasi in piano, è esposto. Non vi sono difficoltà, il sentiero è sempre abbastanza largo. Superato questo tratto si ricomincia a salire a tornanti su rocce e pietraie fino a portarsi sul versante sotto il Monte Vioz. Anche a fine estate qui non è raro imbattersi in brevi tratti su neve. La vista che si gode da qui è sensazionale.
Salita alla Cima del Monte Vioz
Per raggiungere la cima del monte Vioz sarà necessario oltrepassare il Rifugio Mantova e raggiungeremo dapprima la croce (cioè l’anticima) e poi cima del Monte Vioz (mt. 3.645).
Dal Monte Vioz, per breve percorso su ghiacciaio, si raggiunge Punta Linke (3.631 m) dove si trova un interessante sito archeologico della Grande Guerra. Punta Linke si è guadagnata un posto nella storia, fu considerata uno dei centri nevralgici più alti e più importanti del fronte occidentale durante la Prima Guerra Mondiale. Nell’estate 2009 sono state aperte attività di ricerca, recupero e restauro delle strutture e dei reperti di Punta Linke in collaborazione con il Museo di Pejo.
Difficoltà del Percorso
La difficoltà EE che ho mantenuto è solo dovuta alla lunghezza del percorso, alla quota e all’allenamento comunque richiesto per affrontare percorsi simili su terreni rocciosi e con sfasciumi tipici dell’alta montagna. L'assenza di particolari difficoltà lungo il percorso fa del rifugio Vioz una delle mete più ambite e ricercate di tutte le Alpi Orientali, consentendo anche a chi non sale in montagna con specifica attrezzatura di godere uno dei panorami più belli delle nostre Alpi.
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Si tratta di un itinerario valutabile EE per arrivare al Rifugio Mantova m. 3535 posto un centinaio di metri sotto la cima su sentiero segnalato senza particolari difficoltà. Mentre per raggiungere si superano delle facili roccette e qualche nevaio, dal rifugio alla cima è valutabile F.
Note: escursione lunga ma non particolarmente faticosa se affrontata con la giusta preparazione. Mai come in questo caso informarsi sulle condizioni meteo è a dir poco fondamentale.
Consigli Utili
- Lungo l’itinerario è facile trovare neve soprattutto ad inizio stagione, quindi, in fase di pianificazione della gita, informarsi sulle condizioni.
- Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo.
- Potrebbero essere utili piccozza e ramponi nel tratto terminale della salita, dal rifugio alla cima.
Come Arrivare
Fino a Trento con la ferrovia Verona-Brennero, e da qui con la ferrovia Trento-Malé-Mezzana fino in Val di Sole, collegata con pullman di linea a tutti i paesi.
DA BOLOGNA-VERONA E DAL BRENNEROprendere l'Autostrada A22 del Brennero, uscita Trento Nord, per chi proviene da Sud. Uscita S. Michele all’Adige per chi proviene da Nord. Si prosegue poi in direzione Cles, Val di Non, Val di Sole fino in Val di Peio.
DA BERGAMO-BRESCIAprocedere lungo la SS42 in direzione Passo Tonale, poi seguire le indicazioni per Ossana e Val di Peio.
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