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SIM Turistiche in Italia: Guida Completa per Viaggiatori

Quando visiti l'Italia, avere una SIM locale può semplificare il tuo viaggio. Dimentica i costi di roaming esorbitanti e la caccia al Wi-Fi gratuito.

WINDTRE: Soluzioni SIM per Turisti

Sei alla ricerca di una SIM in Italia? WINDTRE ha una soluzione adatta per tutte le esigenze dei viaggiatori e offre una varietà di offerte per turisti in Italia. Che tu rimanga per pochi giorni o un mese intero o anche di più, troverai la soluzione perfetta per il tuo soggiorno.

La comodità è fondamentale, ed è per questo che WINDTRE ti offre la possibilità di attivare le offerte anche tramite una eSIM. Con una SIM per turisti di WINDTRE, hai accesso alla nostra rete 5G in continua espansione, che copre già il 97.10% del territorio, per un'esperienza di navigazione fluida e veloce, minuti illimitati per chiamare in Italia e 100 minuti per chiamare casa. Hai in programma di fare un salto in un altro paese europeo? Nessun problema!

Vodafone Dolce Vita: Un'Alternativa per Turisti

L'offerta Vodafone Dolce Vita è pensata per tutti i turisti che arrivano in Italia e hanno bisogno di un grande quantitativo di traffico dati per navigare e postare foto sui social. La promo include da 100 a 200 Giga su rete 5G, oltre a minuti, SMS e un pacchetto di dati dedicato alla navigazione in Roaming.

Caratteristiche e Dettagli di Vodafone Dolce Vita

Se sei un turista appena arrivato in Italia o hai un amico straniero in visita, ma senza una SIM per navigare con il telefono, Vodafone Dolce Vita potrebbe essere la soluzione ideale. Vodafone Dolce Vita ti permette di navigare su rete 5G fino alla velocità di 2 Gbps in download e 200 Mbps in upload.

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Una delle particolarità più interessanti di Vodafone Dolce Vita è quella di poter sfruttare tutti i Giga inclusi anche in modalità hotspot. Ciò significa che se sei in viaggio con più persone, puoi attivare una singola SIM e sfruttare i suoi dati per far navigare i dispositivi di tutto il gruppo (anche usando dei piccoli modem portatili).

Inoltre, il ricco pacchetto di Giga per la navigazione in Roaming, consente di usare la stessa promozione anche fuori dall'Italia nei Paesi UE, senza il fastidio di attivare altre offerte o SIM apposite.

Offerte Vodafone Dolce Vita:

Nome Caratteristiche
Vodafone Dolce Vita 14,90 €/mese, 100 Giga in 5G, 200 Minuti illimitati, 200 SMS, 16 Giga in Roaming nei Paesi UE. Attivazione gratuita
Vodafone Dolce Vita Plus 24,90 €/mese, 200 Giga in 5G, 200 Minuti illimitati, 200 SMS, 27 Giga in Roaming nei Paesi UE. Attivazione gratuita

Copertura 5G di Vodafone e Velocità della Rete

La copertura Vodafone 5G arriva in tutte le principali città italiane, con una velocità massima di 2 Gbps in download e 200 Mbps in upload. Se non sei raggiunto dalla rete in 5G, potrai comunque sfruttare la navigazione in 4G, infrastruttura che copre la quasi totalità del territorio italiano.

Costi dell'Offerta Vodafone Dolce Vita e Tariffe Extra Soglia

Nonostante sia un'offerta dedicata a un pubblico specifico, Dolce Vita e Dolce Vita Plus hanno un costo mensile rinnovabile come le altre offerte mobile di Vodafone.

  • 14,90 euro per Vodafone Dolce Vita "base";
  • 24,90 euro per Vodafone Dolce Vita Plus.

Risultano invece gratuiti i costi di attivazione, per cui le uniche spese che potresti sostenere in più sono per le tariffe extra soglia.

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Come Attivare la SIM per Stranieri di Vodafone

L'offerta Dolce Vita può essere sottoscritta solo in store. Però puoi trovare i negozi Vodafone sparsi in tutta Italia, dunque non sarà difficile attivare la tua scheda indipendentemente dal luogo in cui arrivi.

Prima di recarti in negozio, assicurati di avere con te tutta la documentazione utile per l'attivazione come il passaporto o altro documento di riconoscimento valido. Infine, se hai bisogno di maggiori informazioni, prima di arrivare in store puoi contattare il servizio clienti Vodafone.

Nuove Normative sull'Acquisto di SIM per Cittadini Extra-UE

Il 18 settembre scorso la Camera dei deputati ha approvato un nuovo disegno di legge in tema di sicurezza pubblica, che aggrava diversi reati già presenti nel Codice penale e ne prevede di nuovi. In questa sede, però ci soffermiamo su un emendamento che la Camera ha approvato in merito ai servizi di telefonia mobile rivolti ai cittadini di paesi extra-UE.

L’art. 98 undetricies del codice delle comunicazioni elettroniche, il d.lgs. 1° agosto 2003, n. 259, prevede che le imprese che offrono servizi di telefonia mobile siano tenute a identificare i clienti prima dell’attivazione del servizio, acquisendo i dati anagrafici del titolare del contratto riportati sul documento di identità nonché estraendone numero e tipo e facendo copia dello stesso. Stando così le cose, allo stato attuale un cliente, italiano o straniero, può acquistare una SIM solo se in possesso di carta di identità o di un documento di riconoscimento ad esso equipollente, quale la patente o il passaporto.

Con l’emendamento approvato pochi giorni fa alla Camera e ora in discussione al Senato, all’art. “Se il cliente è cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, deve essere acquisita copia del titolo di soggiorno di cui è in possesso”. Già con la normativa attuale, come visto sopra, il cittadino di un paese extraUE può acquistare una SIM soltanto se è identificabile con un documento di identità, vale a dire se è in possesso del passaporto del proprio Paese in corso di validità oppure della carta di identità italiana, non ancora scaduta.

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Quindi, quando i cittadini di un paese extraUE intendono acquistare una scheda SIM, devono esibire passaporto o carta di identità in corso di validità. Per cui, è estremamente improbabile che chi non sia regolarmente presente sul territorio italiano possa - già con le regole attuali - acquistare una SIM.

L’effetto dell’emendamento approvato dalla Camera sarebbe quindi in primis quello di impedire - irragionevolmente, a parere di chi scrive - agli individui irregolarmente presenti sul territorio ma comunque perfettamente identificabili, di acquistare una SIM presso un venditore regolare per il mero fatto di essere privi di un permesso di soggiorno.

Un ulteriore effetto, probabilmente (auspicabilmente) involontario, della normativa in corso di esame, sarebbe quello di impedire l’acquisto di una SIM anche agli stranieri che - pur non essendo in possesso di un permesso di soggiorno in corso di validità per le più svariate ragioni - sono regolarmente presenti in Italia e sono titolari di un passaporto o una carta di identità. tutti i cittadini extraUE che entrano in Italia con passaporto e regolare visto per motivi di lavoro.

Tali cittadini stranieri devono attendere diversi mesi prima di avere il permesso di soggiorno a causa dei tempi delle Prefetture e delle Questure, ma nelle more sono perfettamente regolari sul territorio italiano, possono svolgere l’attività lavorativa per la quale hanno fatto ingresso e richiedere l’iscrizione anagrafica. Nelle more hanno solo una “ricevuta” postale che attesta la loro regolare presenza sul territorio, ma tali “ricevute” verranno accettate dai servizi di telefonia mobile?

I turisti provenienti da alcuni paesi con cui l’Italia ha stretto particolari accordi (ad esempio, gli Stati Uniti) si possono fermare in Italia fino a tre mesi consecutivi senza necessità di richiedere il permesso di soggiorno. Persino alcuni cittadini italiani non potranno acquistare la SIM: mi riferisco a tutti coloro che entrano in Italia per il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis.

Possiamo dunque concludere che la normativa in corso di esame benché diretta, nelle intenzioni di chi l’ha proposta, ai cittadini stranieri che siano irregolarmente presenti sul territorio (i “clandestini”, nelle parole del proponente), per via della sua formulazione comporti effetti molto più vasti.

La disposizione in esame non parla in realtà di “permesso di soggiorno”, ma di “titolo di soggiorno”. È chiaro, dunque, che tutte le persone di cui sopra abbiano titolo di soggiorno in Italia, sebbene non siano in possesso di un permesso di soggiorno immediatamente producibile alle compagnie telefoniche.

Le imprese di telefonia mobile potrebbero, dunque, in via ipotetica accertare la regolarità del cittadino extraUE conoscendo nel dettaglio la normativa sul soggiorno in Italia e chiedere la documentazione atta a comprovare la regolarità del soggiorno.

Al contempo, l’emendamento sembra contrastare anche con la normativa europea, e non solo con l’art. 7 della Carta fondamentale dei diritti dell’Unione Europea, che tutela il diritto al rispetto delle comunicazioni dell’individuo, ma anche con l’art. 100 della direttiva (UE) 2018/1972, che fonde le direttive previgenti in materia e istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche.

A conti fatti, tale emendamento appare meramente propagandistico, al più uno strumento per rendere inutilmente maggiormente complicata la permanenza nel nostro Paese per alcune categorie di persone.

TAG: #Italia #Turisti

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