Albergo Atene Riccione

 

Turisti per caso a Sirolo: cosa vedere nella perla della Riviera del Conero

Certi viaggi arrivano un po’ per caso, ma quasi sempre arrivano al momento giusto. Di sicuro è stato così per il mio ultimo weekend nelle Marche, un felice ritorno in una Regione che riesce sempre a sorprendermi. L’occasione per tornare è stato l’invito da parte del Camping la Medusa, di cui vi parlerò nel corso dell’articolo, che con la sua posizione ottimale mi ha dato la possibilità di visitare una zona d’Italia che corteggiavo da tempo: la Riviera del Conero.

Cercherò di concentrare in questo articolo più informazioni possibili su cosa vedere nel Conero, cosa fare e dove dormire. Pronti? Oggi vi racconto del nostro viaggio on the road nelle Marche, una regione che non lascerà insoddisfatto nessuno: ricca di paesaggi naturali meravigliosi, spiagge selvagge, mare cristallino, città d’arte e borghi antichi da scoprire, ha tanto da offrire sia per chi cerca l’avventura, sia per chi cerca la tranquillità, il tutto condito da una deliziosa e varia cucina regionale.

La Riviera del Conero: un tesoro da scoprire

L’attrazione principale del Conero è la sua Riviera: chi organizza un viaggio in questa zona spesso lo fa per godersi la costa e in particolar modo la regina delle spiagge del Conero, ovvero la spiaggia delle Due Sorelle. Partiamo però da una doverosa premessa. La bellezza di questa costa è data dalle sue caratteristiche geologiche, ovvero dalle alte rocce che si tuffano nel mare lasciando spazio qua e là a spiagge vere e proprie o a piccole calette.

Tale bellezza, per essere preservata, si traduce per forza di cose in una difficoltà d’accesso più o meno marcata: alcune spiagge si raggiungono solo via mare, magari anche remando, altre vanno conquistate con sentieri in forte pendenza. Ci sono le eccezioni, ma come norma la Riviera del Conero richiede un minimo di impegno.

Spiagge del Conero: un paradiso tra rocce e mare cristallino

La Riviera del Conero offre una varietà di spiagge, ognuna con le sue peculiarità. Ecco alcune delle più belle:

Leggi anche: Esplorare il Messico: cosa sapere

  • Baia di Portonovo: appare come l’unione tra un paesaggio selvaggio, fatto di macchia mediterranea verdissima e acque turchesi, e una località turistica alla moda con alberghi e ristoranti eleganti che la sera portano i propri tavoli direttamente sulla spiaggia. Si divide in due zone: la parte nord dove si trova anche il molo, e la parte sud che arriva fino all’abbazia di Santa Maria. Nel mezzo, la vecchia Torre di Guardia. Portonovo è un’eccezione alla premessa sulla difficoltà d’accesso delle spiagge, dato che ha dei comodi parcheggi e non richiede sentieri impervi per raggiungere il mare.
  • Mezzavalle: Avendo a disposizione solo un weekend e tante attività in programma, purtroppo in questa occasione non sono riuscita a vedere Mezzavalle di persona (se non dalla barca), ma sarà una delle prime mete cui mi dedicherò in caso tornassi sulla Riviera del Conero. Mezzavalle è una spiaggia selvaggia cui si accede tramite un sentiero, lo “stradello”, con circa 20 minuti di camminata in forte pendenza. La sua difficoltà d’accesso la rende tranquilla e incontaminata: niente ombrelloni e sdraio, solo spiaggia libera immersa nella natura del Conero. Se scendete attraverso il sentiero ricordate di indossare calzature adeguate, in alternativa è possibile anche arrivare da Portonovo in circa mezz’ora via mare, in canoa o sup. Vicino a Mezzavalle si trova anche il Trave, una parete rocciosa che ha creato un raro esempio di molo naturale, lunga ben 1 km tra parte emersa e sommersa. In molti la raggiungono a piedi proprio dalla spiaggia di Mezzavalle, ma sarebbe bene evitarlo poiché la parete di roccia che si costeggia lungo il percorso è a forte rischio frane.
  • Spiaggia delle Due Sorelle: Tra le spiagge del Conero è senz’altro la più celebre, immortalata in migliaia di foto. Anche in questo caso, come a Mezzavalle, tra i motivi della sua bellezza c’è la difficoltà di accesso: questa piccola spiaggia abbracciata dalle rocce del Conero si può raggiungere infatti solamente via mare.
  • Spiagge di Sirolo: Scendiamo ancora un po’ per arrivare alle spiagge di Sirolo. Da nord a sud, la spiaggia si divide in tre zone principali: Sassi Neri, San Michele e Spiaggia Urbani. Spiaggia Urbani è il tratto più vicino al borgo di Sirolo e l’unico con un parcheggio vicino - resta da percorrere solo un breve tratto di scale, comunque presente anche per le altre spiaggie -, che però è davvero piccolo e si riempie molto in fretta. In generale quindi dovrete cercare posto in uno dei parcheggi del paese e poi scendere con l’autobus navetta, che nel periodo estivo ha corse ogni mezz’ora. A questo link trovate orari e tappe: autobus Sirolo. Per raggiungere San Michele e Sassi Neri il parcheggio più comodo si trova nella zona del Cimitero di Sirolo e costa 8€ per l’intera giornata; da qui potrete prendere la navetta in corrispondenza del cancello su via Vallone al costo di 2€/persona per 90 minuti, o 3€/persona per tutto il giorno.
  • Numana: Infine troviamo Numana, che probabilmente ha spiagge un po’ meno celebri delle sorelle più a nord ma vale comunque la menzione, specie se alloggiate in paese e volete un posto comodo in cui rilassarvi qualche ora.

Sirolo e Numana: borghi incantevoli a picco sul mare

Dopo tanto mare, è il momento di una menzione per i due comuni che si affacciano direttamente sul mare del Conero: Sirolo e Numana. Numana era un borgo di pescatori, che quotidianamente percorrevano il tragitto tra Numana Alta, dove si sviluppava il paese vero e proprio, ed il porto. Quella via è stata trasformata in una scalinata all’inizio del secolo scorso ed è oggi la famosa Costarella, ricca di fiori e casette colorate. In cima alla Costarella si trovano anche i resti dell’antica Torre Romana, di cui ora rimane solo un arco.

Poco lontano c’è poi Sirolo, che si sviluppa intorno a un centro storico medievale dove in origine si trovava un castello. La sua struttura è di origine tardo medioevale, ed è perfettamente conservata. Un dedalo di stradine da percorrere a piedi, dove trovano posto numerose botteghe con originali creazioni fatte a mano e ristorantini tipici di cucina marchigiana.

Cosa fare a Sirolo:

  • Visitare il Parco della Repubblica.
  • Ammirare la chiesa di San Nicola di Bari.
  • Passeggiare per piazzale Marino godendosi il panorama.
  • Perdersi tra le viuzze del centro storico.
  • Fotografare l'Arco Gotico.

Escursioni in barca e trekking nel Parco del Conero

Per esplorare la costa del Conero da una prospettiva diversa, un’escursione in barca è l’ideale. Una prima opzione per farlo è quindi affittare un proprio mezzo: una canoa o kayak se siete sportivi, o un piccolo gommone a motore se preferite una soluzione più comoda. Potete farlo presso gli stabilimenti di Sirolo, Numana o Portonovo; se scegliete la canoa valutate ovviamente il punto di partenza in base a quale tratto di costa preferite esplorare.

Come avrete notato non sto facendo il nome della compagnia cui mi sono rivolta io stessa per il noleggio della canoa, perché non mi è piaciuto molto il loro servizio. Troverete diverse compagnie che offrono lo stesso programma e con prezzi tutto sommato equiparabili, ma in questo caso mi sento di consigliare caldamente la compagnia cui ci siamo rivolti su indicazione del Camping la Medusa, ovvero La Giovane Giusy. La barca è molto spaziosa, con poche persone a bordo per ogni tour che hanno così modo di godersi l’escursione in tutta comodità. Si va da Numana fino al Trave di Ancona con due soste, durante le quali è possibile fare il bagno e rilassarsi sui lettini prendisole, per poi concludere con un ricco aperitivo a base di moscioli e altri prodotti locali.

Gli appassionati di trekking troveranno molti sentieri tra cui scegliere all’interno del Parco del Conero, ma ce n’è uno in particolare che proprio non potete perdervi: è il numero 302 per Passo del Lupo, che porta al punto panoramico più famoso della zona. Il sentiero è appunto il numero 302 e ufficialmente parte dal cimitero di Sirolo, ma se avete l’auto vi consiglio di accorciare un pochino partendo dal Bar Belvedere (lo trovate con facilità su Google Maps). Potete lasciare l’auto nel piccolo spiazzo che si trova appena imboccato lo sterrato, o lungo la strada facendo attenzione a non bloccare il passaggio.

Leggi anche: Turks e Caicos: la tua prossima meta di viaggio

Da qui seguite le indicazioni per il sentiero 302/Passo del Lupo: il belvedere si raggiunge in circa 20 minuti di camminata e non è molto impegnativo. Scegliamo uno dei tanti percorsi trekking, il Passo del Lupo, perché è il più panoramico. Il percorso non è molto impegnativo, lo fanno anche i bambini e ha diversi punti panoramici dove poter scattare foto e contemplare il litorale; in particolare è l’unico dove si può ammirare dall’alto la Spiaggia delle Due Sorelle, con i due celebri faraglioni.

Dintorni del Conero: borghi, città d'arte e grotte

Se dopo tutte le attività di cui vi ho parlato fin qui vi avanza ancora del tempo, i dintorni del Conero sono ricchissimi di cose da fare e da vedere. Potete partire con il visitare le città e i borghi dei dintorni, come Porto Recanati con il suo coloratissimo lungomare: da lei non mi aspettavo nulla se non una classica località come tante sulla costa adriatica, e invece sono rimasta piacevolmente sorpresa.

Ci sono poi Loreto di cui vi avevo parlato già in questo articolo, o ancora Recanati, famosa soprattutto per aver dato i natali a Leopardi, splendida cittadina immersa in un paesaggio che ha ben poco da invidiare alle colline toscane. Se non le avete mai visitate, meritano una sosta anche le Grotte di Frassassi con il loro imponente percorso sotterraneo.

Località da visitare nei dintorni:

  • Porto Recanati.
  • Loreto.
  • Recanati.
  • Grotte di Frassassi.

Gastronomia del Conero: sapori autentici e prelibatezze locali

Ho davvero troppi locali di cui parlarvi, quindi ho dedicato un post a parte ai ristoranti del Conero: dove mangiare da Sirolo a Portonovo, e oltre. Da provare sono sicuramente i “moscioli”, un piatto tipico di molluschi selvatici serviti freschi con un condimento di aglio, olio e prezzemolo. Per chi ama il pesce, il brodetto non può certo mancare, così come lo stoccafisso all’anconetana.

Campeggio La Medusa: un'esperienza indimenticabile

Nel corso del mio weekend nel Conero sono stata ospite del Camping la Medusa, struttura che si trova direttamente sul lungomare a metà strada tra Porto Recanati e Numana. Bungalow e mobilhome sono disponibili in diverse tipologie e grandezze e possono ospitare fino a 7 persone. Nel nostro caso avevamo a disposizione una casetta completa di tutto, con due camere, due bagni e salottino/cucina. Nell’affitto sono sempre incluse le utenze, la biancheria, pulizia iniziale e finale, parcheggio, accesso alla piscina e ombrellone nella spiaggia privata.

Leggi anche: Roma: un weekend indimenticabile

Anche in questo caso, poi, la differenza la fannno le persone. Dal primo contatto avvenuto mesi fa, fino alla partenza per il rientro a casa, ho avuto a che fare con uno staff oltremodo disponibile che si è prodigato per darmi consigli utili su cosa fare, cosa vedere, dove mangiare e altro ancora. E vi posso garantire che, anche nel contesto di una collaborazione, questo non è affatto scontato. Se cercate su Google Maps il Camping la Medusa lo troverete descritto come “campeggio vivace con piscina e spiaggia”, parole che ben riassumono l’atmosfera di questo posto e il suo staff allegro e sorridente.

In generale, è un indirizzo che vi consiglio di salvare: in una posizione tranquilla, con tutti i servizi e le comodità di un piccolo villaggio, a due passi dal Conero e dalla sua incredibile bellezza.

TAG: #Turisti

Più utile per te: