Rieti: Cosa Vedere nel Cuore dell'Umbilicus Italiae
Rieti, punto focale della terra sabina, è ricca di testimonianze storiche e contemporaneamente conserva un paesaggio naturalistico di grande bellezza. Capoluogo della Sabina, Rieti è identificata come l’Umbelicus Italiae, l’ombelico d’Italia, da Marco Terenzio Varrone, come testimonia il monumento circolare con il profilo della penisola italiana realizzata negli anni Ottanta in piazza San Rufo.
I reatini in realtà lo chiamano caciotta o caciottone, a dimostrazione anche del legame affettivo che intercorre con l’enogastronomia. Tutta la città è chiusa tra il fiume Velino e le mura medievali ancora oggi in piedi e più volte modificate nei secoli.
Il centro di Rieti si esplora a piedi con piacevoli scoperte: offre, in poco più di mezz’ora, un viaggio nella storia e nel tempo, dall’epoca romana al Rinascimento.
Piazza Mazzini e la Basilica di Sant'Agostino
In Piazza Mazzini è situata la Basilica di Sant’Agostino. Anch’essa presenta stili diversi: l’interno è barocco mentre l’esterno è stato realizzato in stile romanico e gotico.
Piazza Vittorio Emanuele II e il Palazzo Comunale
Torniamo sui nostri passi fino alla piazza Vittorio II dove si affaccia il Palazzo Comunale di Rieti. Il palazzo comunale è affacciato su Piazza Vittorio Emanuele II ed è il frutto di ampliamenti e ristrutturazioni di un edificio del XII secolo. Lo storico palazzo ha origini duecentesche, ma ciò che vediamo oggi è il risultato di diversi ampliamenti e rifacimenti dove si fondono elementi di vari stili architettonici fra cui la facciata neoclassica e il razionalismo della torre civica novecentesca.
Leggi anche: Recensioni Quad Rieti
Il Palazzo Vicentini e i Giardini del Vignola
Ci spingiamo fino al palazzo Vicentini, dove ha sede la prefettura, con i giardini storici del Vignola. Questo palazzo storico fu acquistato nel 1589 dalla famiglia Vicentini che ne affidò i lavori di ristrutturazione a Jacopo Barozzi detto il Vignola. Sulla facciata principale si trova un elegante portone lo stemma del casato, la facciata posta sui giardini possiede un elegante loggia disposta su due ordini di archi.
I Giardini del Vignola sono annessi a Palazzo Vincentini che si affaccia su di essi da una splendida loggia a due ordini di archi. Prendono il nome da Jacopo Barozzi da Vignola, l’architetto che pare sia stato incaricato della costruzione.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta
Sui giardini del Vignola campeggia a poca distanza l’alta torre campanaria, seguita dal portico della facciata a due arcate della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Notevoli e di spessore storico sono le architetture religiose a cominciare dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta del 1109. La Cattedrale di Santa Maria Assunta è nel centro storico di Rieti ed è il Duomo della città. La prima costruzione risale al VI secolo, modificata e parzialmente ricostruita nel XII secolo. Rieti fu spesso eletta sede papale, soprattutto nel corso del XIII secolo, e per questo la Cattedrale di Santa Maria Assunta vide diversi Papi dir messa tra le sue mura.
L’esterno in stile romanico contrasta con la ricchezza dell’interno barocco con numerose cappelle. L’esterno e la cripta è in stile romanico mentre l’interno ha i lineamenti del barocco. Spicca l’alta e possente torre campanaria.
Il Palazzo Vescovile (o Palazzo Papale)
Addossato ad uno dei lati della cattedrale si trova il Palazzo Vescovile anche detto Palazzo Papale, costruito nel XII secolo per dare sede alla curia poiché Rieti nel corso di questo secolo fu spesso sede papale. Nel corso della storia, Rieti fu spesso sede papale e per rispondere all’esigenza di accogliere la curia in città, tra il 1283 e il 1288 fu costruito il Palazzo Vescovile, detto anche Palazzo Papale.
Leggi anche: Visitare Rieti: attrazioni e consigli
Il Fiume Velino e il Ponte Romano
Dopo pranzo percorriamo ancora un po’ le strade del centro storico e raggiungiamo le rive del fiume Velino in prossimità del Ponte Romano, edificato negli anni trenta. In questo punto si trovano i resti del antico ponte di epoca romana e lo scenario, specialmente con i colori dell’autunno diventa molto pittoresco. L’attuale ponte romano ad arco che attraversa il Velino e collega Piazza Cavour con Via Roma è stato edificato negli anni Trenta, a sostituzione dello storico ponte i cui resti sono visibili ancora sul letto del fiume proprio sotto al nuovo.
Rieti Sotterranea
Alla scoperta del viadotto costruito dai Romani nel III secolo a.C. per rialzare la Via Salaria, l’antica via del sale e proteggerla dalle inondazioni del fiume Velino.
Il Teatro Flavio Vespasiano
Girovaghiamo un po’ fra le strade interne e passiamo davanti al Teatro Flavio Vespasiano che fu costruito a fine Ottocento, sarebbe molto interessante poterlo vedere all’interno.
Dintorni di Rieti
Con un percorso di soli 48 km circa fuori Rieti vi troverete di fronte a due colpi d’occhio di impatto e suggestione: il primo, in direzione est, è l’eremo di S. Cataldo a Cottanello, e il secondo verso nord-ovest è il santuario di Greccio, letteralmente aggrappato alla roccia e circondato da un bosco di lecci.
Così si presenta Casperia, acciambellato su un colle con un panorama che si apre sulla valle del Tevere, il monte Soratte e la bellezza selvaggia dei monti Sabini. Case e torri in pietra, viuzze e scalinate in un borgo nel quale si entra a piedi attraversando una porta. Borgo antichissimo citato da Virgilio nell’Eneide, oggi certificato Bandiera Arancione daL Touring Club Italiano.
Leggi anche: Esplorare Rieti: la guida definitiva
E anche da un punto di vista culturale ebbe un ruolo prestigioso grazie alla qualità dei codici che produceva nel suo scriptorium. Incantevole abbazia, uno dei centri monastici più importanti del Medioevo, talmente importante che arrivò a controllare vaste zone dell’Italia centrale. L’intero complesso è stato dichiarato nel 1928 monumento nazionale. Questo merita sicuramente una visita insieme all’antica biblioteca che conserva oltre 50.000 volumi oltre a manoscritti originali medievali miniati.
In Sabina tutto ci parla di olio, del resto è da sempre considerata il regno degli oliveti, rappresentati da una leggenda che ha come protagonista un mastodontico esemplare di ulivo.
Santuari Francescani nella Valle Santa
Grande rilevo assumono i 4 Santuari - conventi francescani della cosiddetta “Valle Santa” che costituiscono un circuito turistico-religioso-spirituale tra i più noti del centro Italia.
- Santuario di Greccio
- Santuario di Fonte Colombo
- Santuario della Foresta
- Santuario di Poggio Bustone
La sua posizione geografica la colloca in una delle aree più turistiche della regione, dove possiamo segnalare la presenza di borghi, aree protette, montagne, fiumi, luoghi di culto, laghi e siti archeologici.
TAG: #Turismo