Taranto: Guida Turistica alla Scoperta delle Meraviglie della Città dei Due Mari
Lo sapevi che l’antica Taras è stata una delle poleis più antiche della Magna Grecia? E che è città dell’Arsenale marittimo della Marina Militare attivo dal 1889 quando venne inaugurato al cospetto di Umberto I di Savoia? Taranto è una città in piena rinascita, che conserva memorie storiche eccezionali.
Perché Visitare Taranto
Questa guida è perfetta per chi desidera scoprire il fascino di una città in piena rinascita e per chi ama immergersi nella storia e nelle bellezze antiche. Preparati a rimanere a bocca aperta ammirando i resti delle colonne doriche e visitando l’isolotto della città vecchia.
- Ammirerai le rovine del tempio di Poseidone risalenti al V sec.
- Osserverai il castello Aragonese di fondazione Bizantina dell’XI sec. (esterno).
- Sarà facile osservare il castello Aragonese di fondazione Bizantina dell’XI sec. (esterno).
La visita guidata di Taranto ha una durata di circa 2 ore. Prenotare la tua visita guidata di Taranto è facile e veloce. Basta accedere al nostro sistema di prenotazione online per assicurarti un posto nel tour.
Cosa Vedere a Taranto: Un Itinerario Indimenticabile
Il cuore storico di Taranto è un vero e proprio scrigno di tesori nascosti. Nel cuore dell’isolotto del centro storico di Taranto, si cela la maggior parte delle sue ricchezze. Durante il tour, la guida turistica ti condurrà attraverso rovine di templi magnogreci, la Cattedrale romanico-barocca, palazzi signorili e reperti archeologici di inestimabile valore, offrendoti viste panoramiche mozzafiato dei due mari.
Basilica Cattedrale di San Cataldo
Nel centro storico di Taranto si trova la Basilica Cattedrale di San Cataldo che, essendo stata costruita nel X secolo, è considerata la più antica cattedrale della Puglia. All’interno dell’edificio religioso è custodito il sepolcro di San Cataldo, vescovo irlandese morto a Taranto nel VI-VII secolo. La Cattedrale ha subito diversi lavori di rimaneggiamento nel corso dei secoli e per questo ora possiamo ammirare un edificio che presenta stili di epoche differenti.
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All’interno sono presenti tre navate divise da sedici colonne con la navata centrale che vanta un pregevole soffitto a cassettoni mentre nel pavimento sono ancora visibili pezzi di un mosaico del XII secolo che raccontava il tema del Volo di Alessandro Magno. All’interno merita una visita anche la Cappella di San Cataldo che è stata abbellita con decorazioni in stile barocco e affreschi di grande pregio.
L'itinerario comincia dal Duomo di Taranto, che sorge in un luogo di fede e preghiera fin dall’epoca della colonizzazione greca. Con la sua sola presenza testimonia l’ininterrotta tradizione spirituale di Taranto, che da pagana divenne cristiana nel VII secolo grazie alla predicazione di san Cataldo, un monaco arrivato in Puglia dall’Irlanda. Si consiglia di visitare, dunque, il cappellone di S. Cataldo, dove sono conservati i resti del santo. È lo spazio più sontuosamente decorato della cattedrale, un trionfo di arte barocca che si apre in fondo alla navata destra.
Fu realizzato nella seconda metà del ’600 con una gran quantità di tarsie marmoree, stucchi e statue, a decorare un’ellisse coperta da una cupola: un cielo artificiale dove va in scena la “Gloria di S. Cataldo”, affrescata nel 1713 da Paolo De Matteis.
Al patrono è dedicata la festa di S. Cataldo, che tradizionalmente inizia un paio di giorni prima del 10 maggio, quando il calendario ricorda il santo. Assicuratevi di partecipare al momento fondamentale della festa, cioè la cerimonia del privilegio, che prevede l’incontro ufficiale tra il vescovo e le autorità civili e la consegna della statua argentea del patrono nelle mani del sindaco.
Poi si tiene la processione a mare: il simulacro del santo viene imbarcato su una nave della Marina Militare che salpa dal Molo S. Eligio della città vecchia, seguita da una schiera di motoscafi e altre imbarcazioni di devoti e pescatori, e solca il canale navigabile in modo da toccare sia il Mar Grande sia il Mar Piccolo. Una volta sbarcato, san Cataldo torna a casa con una processione a terra che risale da piazza Castello lungo via Duomo: la orlano palazzi che presentano sulle gronde o in facciata mascheroni e decorazioni che ricordano le antefisse dei templi greci.
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Castello Aragonese
Simbolo della città è sicuramente il Castello Aragonese che fu costruito alla fine del XV secolo per volontà di Ferdinando II d’Aragona. La fortezza fu edificata nel luogo in cui prima si trovava un castello di origine bizantina che era stato costruito per difendersi dalle incursioni di siracusani e veneziani.
I lavori di ristrutturazione e ampliamento avvenuti nel corso dei secoli gli hanno dato l’aspetto attuale che vede la presenza di ben sette torri tra cui il Rivellino, ovvero una torre separata dal resto della struttura che poteva garantire l’uscita protetta dal Castello in caso di assedio. Attualmente il complesso appartiene alla Marina Militare Italiana ed è visitabile. Consigliamo una visita a questo sito storico anche perché dai bastioni è possibile ammirare bellissimi panorami sul porto di Taranto.
Il Castello Aragonese è il simbolo di Taranto. La sua sagoma imponente, posta a protezione del Mar Piccolo, da secoli veglia sulla città difendendola dagli attacchi. Con l’invenzione della polvere da sparo e dei cannoni, servivano torri più basse e grosse, da qui la ristrutturazione.
I lavori di ristrutturazione iniziati nel 2005 stanno riportando alla luce gli interni originali: da non perdere la visita alla Cappella rinascimentale di San Leonardo, alla Cripta e alla scalinata di discesa a mare del 1800.
Ponte Girevole
Un altro grande simbolo della città è sicuramente il Ponte Girevole che funge da collegamento tra la Città Vecchia e il Borgo Nuovo. Questo ponte noto anche come Ponte di San Francesco di Paola è stato costruito nel 1887 ed è lungo quasi 90 metri. In principio c’era un meccanismo di leve e perni che permetteva alle braccia del ponte di aprirsi, mentre ora il meccanismo è stato modernizzato con un impianto elettrico. Il ponte, infatti, può aprirsi a metà per far transitare le navi che devono accedere alla zona del Mar Piccolo.
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Il canale navigabile è il cordone ombelicale che unisce le due anime marinare di Taranto: fin dal 1481 collega la rada del Mar Grande alla laguna interna del Mar Piccolo. Venne scavato per isolare e proteggere la città vecchia all’epoca delle scorribande dei Turchi, quando la paura dilagava in tutta la Puglia.
In tempi più pacifici, perdute le funzioni difensive, il canale è diventato un simbolo dell’identità tarantina, un punto focale delle grandi manifestazioni popolari. Siamo nel cuore della città e la scenografia è strepitosa, un rettilineo d’acqua di quasi 400 metri con il castello aragonese a dominare la sponda della città vecchia e corso Due Mari a fare da balcone panoramico, con tanto di ringhiera d’epoca, dal lato opposto, lungo la sponda del Borgo.
Considerate che ogni apertura del ponte è quasi un piccolo evento cittadino: una cerimonia laica necessaria per il passaggio delle navi militari che si spostano tra il Mar Grande e l’Arsenale militare marittimo, che si affaccia sul Mar Piccolo.
MarTA - Museo Archeologico di Taranto
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MarTA) è uno dei più prestigiosi musei archeologici italiani. Questo polo conserva più di 200.000 reperti che raccontano la storia non solo di Taranto ma di tutta la nostra penisola durante un arco di tempo che va dalla Preistoria al Medioevo.
La struttura si trova all’interno di un ex-Convento dei Frati Alcantarini ed è suddivisa in due zone. Una zona conserva collezioni risalenti al periodo greco, romano e bizantino, mentre la seconda zona espone reperti ancora più antichi che risalgono al Neolitico.
Le sue collezioni raccontano le origini della città, la precocissima colonizzazione, iniziata già nell’VIII secolo a.C. con la fondazione di “Taras” da parte degli spartani e poi la sua fase di massimo splendore al tempo della Magna Grecia e tutte le vicende dell’epoca romana.
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto è considerato uno dei più importanti musei archeologici al mondo per quanto riguarda la civiltà della Magna Grecia. Ospitato in un ex convento del XVIII secolo, il MArTA custodisce una collezione straordinaria di reperti che raccontano la gloria dell'antica Taras.
Concattedrale Gran Madre di Dio
La Concattedrale Gran Madre di Dio si trova nella zona del Borgo Nuovo, ovvero la parte più moderna di Taranto. Questo edificio religioso merita una visita per il suo aspetto davvero originale e del tutto inconsueto per una chiesa. Progettata dall’architetto milanese Gio Ponti (lo stesso che ha progettato anche Torre Pirelli a Milano) la Chiesa è stata costruita durante gli anni ’70 del Novecento.
Esternamente presenta una moderna struttura che richiama una vela, in omaggio alla tradizione marinara della città, mentre gli interni sono rivestiti di intonaco bianco, seguendo la tradizione delle case pugliesi mentre l’altare maggiore è stato realizzato in pietra.
Necropoli cittadine
Sparse in tutta la città di Taranto sono state trovate diverse necropoli di origine greco-romana. I resti rinvenuti hanno permesso di ricostruire non solo usanze sulla vita, il lavoro e la cultura degli antichi popoli ma anche come avvenivano i riti funebri. Sono stati ritrovati diversi oggetti che erano parte del corredo funerario e che erano legati alla vita quotidiana dei defunti come utensili, vivande e gioielli.
Da non perdere la necropoli di via Marche, le tombe di via Umbria, la Tomba degli Atleti di via Francesco Crispi e l’Ipogeo di Palazzo de Beaumont - Bellacicco.
Il Tempio di Poseidone
Il Tempio di Poseidone (o Tempio Dorico) era un tempio periptero di ordine dorico che si trova nel centro storico di Taranto e di cui ora si possono ammirare solo due colonne. Questo edificio, databile attorno al VI secolo a.C., sembra essere il tempio più antico della Magna Grecia ma purtroppo molte sue parti sono andate distrutte o sono state riutilizzate per costruire altri edifici.
Taranto Vecchia
Taranto Vecchia è la parte storica della città di Taranto. Questa zona è caratterizzata da un labirinto di strade strette e tortuose che riflettono la sua lunga storia e il suo patrimonio architettonico. Camminare per le vie di Taranto Vecchia è come fare un viaggio nel tempo: le strade sono fiancheggiate da edifici antichi, molti dei quali con facciate in pietra e dettagli architettonici che raccontano la storia della città.
In Taranto Vecchia si possono trovare anche numerosi negozi di souvenir, che offrono una vasta gamma di articoli tipici della Puglia e della città stessa. Questi negozi vendono prodotti come ceramiche artigianali, prodotti alimentari locali (come olio d'oliva e taralli), e souvenir che celebrano la cultura e le tradizioni tarantine. Passeggiando per queste strade, avrai anche la possibilità di scoprire piccoli laboratori e botteghe che producono e vendono articoli fatti a mano, offrendo un'esperienza autentica e unica.
Chiesa di San Domenico Maggiore
Nella città vecchia si trova l’altro polo principale delle celebrazioni pre-pasquali, “alter ego” della chiesa del Carmelo. È l’antica chiesa di S. Domenico Maggiore che custodisce un’altra statua dell’Addolorata: se alla prima fa riferimento l’Arciconfraternita del Carmine, questa è affidata alla Confraternita di Maria SS. Addolorata e S.
Chiesetta Madonna di Fatima del Mar Piccolo
Il Ponte di Pietra dove le acque dei due mari, il Mar Piccolo e il Mar Grande, si incontrano. La piccola chiesetta a cielo aperto in onore della Santissima Madonna di Fatima del Mar Piccolo è un luogo di ritrovo spirituale per chi vive e si procura da vivere grazie al mare. Si tratta di un'opera realizzata da un cittadino molto devoto, allo scopo di ricordare i marinai morti in mare. Ha una banchina di passeggio sugli scogli, tra le barche screpolate dal sole, dove i visitatori, oltre che per la devozione, vengono a respirare la salutare aria della salsedine, a vedere i famosi "citri" (sorgenti d'acqua dolce che sbocca dalla crosta sottomarina), ad ammirare l'avi-fauna all'Oasi La Vela, a vedere le piantagioni delle cozze da vicino, a tuffarsi nelle fresche acque del fiume Cervaro, ad incantarsi davanti alla bellissima Taranto in lontananza.
Oasi La Vela
L'Oasi La Vela è una riserva naturale situata a Taranto, precisamente nell'area del Mar Piccolo. La “Palude la Vela” nasce come Oasi di Protezione della Flora e della Fauna nel 1991. Questa oasi è un'importante area di protezione ambientale e offre una preziosa opportunità per l'osservazione della fauna e della flora locali. L'oasi è caratterizzata da ambienti umidi e salmastri, con una vegetazione tipica delle zone costiere. I fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) sono tra le specie che visitano l'area, soprattutto durante le loro migrazioni, che avvengono in primavera e in autunno. L'Oasi La Vela, con le sue acque del Mar Piccolo e le zone umide, fornisce un habitat ideale per questi uccelli.
Le Spiagge di Taranto: Relax e Divertimento
Meno famose rispetto ad altre località balneari pugliesi, le spiagge di Taranto meritano comunque una visita per le loro spiagge di sabbia e il mare cristallino. Questo litorale risulta l’ideale per tutti coloro che vogliono prendersi del tempo in relax dopo giornate spese in visite culturali.
- Spiaggia di San Pietro in Bevagna: famosa per le sue dune di sabbia bianca e le acque trasparenti.
- Marina di Pulsano: calette di sabbia fine e acque turchesi.
- Marina di Lizzano: lunga distesa di sabbia bianca e acque limpide.
- Campomarino di Maruggio: spiagge di sabbia fine e un mare cristallino.
- Lido Gandoli: spiaggia frequentata grazie alla sua vicinanza alla città.
Eventi e Festival Locali
Taranto è una città vivace che ospita numerosi eventi e festival durante l'anno. Questi eventi celebrano la cultura locale, le tradizioni religiose e la ricca storia della città.
- Settimana Santa: Processioni suggestive con confraternite in abiti tradizionali.
- Festa di San Cataldo: Celebrata il 10 maggio, include processioni e fuochi d'artificio.
- MediTa Festival: Festival di musica e arti in estate.
Cosa Fare a Taranto: Esperienze Indimenticabili
- Escursioni in Barca: Esplora il Mar Piccolo e il Mar Grande con un'escursione in barca per ammirare la città da una prospettiva unica.
- Visite Guidate: Partecipa a visite guidate della città vecchia, scoprendo i vicoli storici e le antiche chiese.
- Tour Enogastronomici: Scopri i sapori autentici della cucina tarantina con visite a mercati locali e degustazioni di prodotti tipici.
Perché Taranto è chiamata la città dei due mari?
La denominazione "città dei due mari" deriva dalla particolare conformazione geografica di Taranto, che si sviluppa su due specchi d'acqua distinti. Il Mar Grande, aperto verso il Golfo di Taranto e lo Ionio, rappresenta il porto commerciale e militare della città. Il Mar Piccolo, invece, è un bacino interno di acqua salmastra, formato da due seni separati da alcune isole, che costituisce un ecosistema unico per la mitilicoltura. Questa peculiarità geografica ha reso Taranto strategicamente importante fin dall'antichità, quando i Greci fondarono qui Taras nel 706 a.C., rendendola una delle più potenti città della Magna Grecia.
Attrazione | Descrizione |
---|---|
Castello Aragonese | Fortezza del XV secolo con vista panoramica. |
MarTA - Museo Archeologico di Taranto | Museo con reperti dalla Preistoria al Medioevo. |
Cattedrale di San Cataldo | Edificio religioso risalente al X secolo. |
Ponte Girevole | Ponte mobile che collega la Città Vecchia e il Borgo Nuovo. |
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