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Agrigento: Cosa Vedere e Fare in Questa Affascinante Città Siciliana

Prima di portarti a scoprire cosa vedere ad Agrigento, devi sapere che questa città ti toglierà il fiato per ben 2 volte: la prima quando dalla strada vedrai spuntare le colonne dei templi della Valle dei Templi e la seconda, quando dovrai percorrere tutte le scale del centro storico della città. Sì, hai capito bene: è un luogo molto affascinante, sviluppato su una collina e i cui edifici sono costituiti da grandi mattoni di calcarenite locale, dai colori caldi che non troverai in altri luoghi durante il tuo viaggio in Sicilia.

I colori caldi del centro storico e dei templi dell’antica città greca di Akragas, si fondono perfettamente con l’azzurro limpido del cielo e il colore del mare, rendendo Agrigento una città dai colori inconfondibili. Il centro storico è arroccato sulla collina, quindi armati di scarpe comode e voglia di camminare (prevalentemente in salita).

Agrigento è un luogo ricco di storia e di fascino. Fondata dai greci nel 581 avanti Cristo, racconta ancora oggi una storia lunga secoli, dove gli importantissimi ritrovamenti archeologici si fondono con le meraviglie naturali della sua costa e un suggestivo centro storico.

Nelle prossime righe scoprirai cosa vedere ad Agrigento e nei dintorni, ma soprattutto come suddividere il tuo itinerario se avrai 1, 2 o 3 giorni a disposizione in città.

Dove si trova Agrigento

Agrigento è la principale città della Sicilia meridionale, posta sulla costa proprio a metà dell’isola. Per molto tempo è stata anche una delle province della Sicilia, dal 2015 trasformata in libero consorzio comunale di Agrigento.

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Il suo territorio è piuttosto vasto e si estende dalla spiaggia fino a un’altitudine di 230 metri sul livello del mare, dove sorge il centro cittadino. La città collega la catena montuosa dei Sicani al canale di Sicilia.

Agrigento è famosissima tra i turisti che visitano la Sicilia principalmente per due attrazioni imperdibili: la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi.

Itinerario di un Giorno ad Agrigento

Questo itinerario di un giorno alla scoperta di Agrigento ti permetterà di vedere tutto ciò. Se hai a disposizione un paio di giorni, puoi scegliere di vedere le stesse cose con più calma e utilizzare questa guida, quindi, per due giorni ad Agrigento. Ecco tutto quello che devi assolutamente vedere di questa città.

Mattina: Alla Scoperta della Valle dei Templi

Per la mattina del secondo giorno visita la Valle dei Templi e perditi nei dettagli delle maestose colonne greche che restano a testimonianza della potenza dell’antica città greca di Akragas. All’interno del parco potrai visitare anche il Giardino della Kolymbethra, in cui si trovano il Tempio dei Dioscuri e le grotte sotterranee.

Molto probabilmente se decidi di visitare Agrigento, lo fai per vedere la Valle dei Templi. Questo parco archeologico, inserito dal 1997 all’interno della lista del patrimonio UNESCO, è il simbolo della città e vanta un incredibile stato di conservazione di svariati templi dorici risalenti al periodo ellenico, ovvero circa la metà dell’VIII secolo a.C..La Valle dei Templi era l’antica Akragas, ovvero il nucleo originario da cui si è sviluppata la città di Agrigento.

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Dichiarata patrimonio dell’umanità UNESCO, è il più importante sito archeologico di templi greci in Italia. Ciò che ammirerai al suo interno è ciò che resta dell’antica città greca di Akragas, fondata nel 500 a.C..

Nonostante il nome, la Valle dei Templi è posizionata su di un altopiano tagliato a metà dalla via Sacra, che potrai percorrere per vedere tutti i suoi monumenti, ovvero undici templi dorici, tre santuari, alcune necropoli, ma anche resti di opere idrauliche, fortificazioni, agorà e tanto altro.

Il percorso è abbastanza impegnativo, la terra arida e dai colori caldi, i punti d’ombra scarseggiano, ma nulla e dico davvero nulla, potrà rendere la tua visita alla Valle dei Templi meno suggestiva di quello che è. Ammira antichissimi templi, numerose tombe e resti. Lo splendido Tempio della Concordia è uno dei templi giunti ai giorni nostri in uno stato di conservazione quasi perfetto.

Se non l’hai mai visita, la Valle dei Templi è una delle mete imperdibili della Sicilia.

Biglietti per visitare la Valle dei Templi:

  • Biglietto ordinario (da € 15): include l'ingresso alla Valle dei Templi, giardino della Kolymbethra escluso.
  • Biglietto combinato (da € 21): include l'ingresso alla Valle dei Templi e al Giardino della Kolymbethra.
  • Biglietto di ingresso e museo (da € 19,80): include l'ingresso alla Valle dei Templi e al Museo di Pietro Griffo.

All’interno della Valle dei Templi c’è una sezione in cui la vegetazione pullula di flora mediterranea, grazie a un antico sistema di irrigazione arabo. Per accedere in questa zona del parco, però, è necessario acquistare il biglietto cumulativo (a pochi euro in più) acquistabile anch’esso online sul sito ufficiale. Al suo interno potrai riposarti nell’area pic-nic, prenotare una visita guidata negli stretti cunicoli in cui scorre anche un fiume sotterraneo.

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Dopo un bel pranzo rigenerante, visita il museo archeologico Pietro Griffo, in cui potrai vedere più di 5.000 reperti degli scavi archeologici.

Pomeriggio: Esplorazione del Centro Storico di Agrigento

Il centro storico di Agrigento è spesso sottovalutato dai turisti, che preferiscono limitarsi a visitare le bellissime attrazioni nei dintorni. Io ti consiglio invece di prenderti qualche ora, potrebbero essere sufficienti anche tre ore, magari all’ora del tramonto, per visitarlo perché è molto bello e suggestivo. Potrai inoltre fermarti qui a cena, in uno dei tanti locali che ti servono un’ottima caponata di melanzane o pasta alla norma.

In questo primo giorno ad Agrigento concentrati sulla visita del centro storico, concediti una pausa pranzo in centro e passeggia per le vie della città senza una meta. Al crepuscolo raggiungi Viale della Vittoria per ammirare i templi che si tingono di un ocra sempre più intenso.

Considera che il centro di Agrigento è piuttosto contenuto. La via principale della città di Agrigento è Via Atenea: non a caso è il luogo dove inizia la zona a traffico limitato.

Belvedere Arancio

Comincia il tuo itinerario alla scoperta del centro storico di Agrigento dal belvedere Arancio. Questo è posto fuori dall’antiche cerchia cittadina, ma a breve distanza. Si tratta di un piccolo e piacevole parco verde, famoso principalmente per il suo suggestivo panorama. Dal belvedere Arancio puoi infatti godere dell’intera vallata che si apre ai tuoi piedi fino a scorgere il vicino mare. Più vicini, però, vedrai i resti archeologici della suggestiva Valle dei Templi.

Se stai cercando un luogo panoramico dal quale vedere la Valle dei templi in lontananza, oppure un parco per godere di un po' di ombra, dovresti prendere in considerazione di raggiungere Viale della Vittoria ed entrare nella Villa Bonfiglio e più precisamente al Belvedere Arancio.

Monumento ai Caduti Agrigentini

A pochi passi dal belvedere Arancio troverai la villa Bonofiglio, uno storico giardino comunale. Al suo interno c’è il monumento ai Caduti agrigentini, ovvero una fontana circolare al centro della quale si innalza una stele. Il monumento commemora i soldati della città che morirono durante il primo conflitto mondiale. Il progetto di questo monumento venne approvato nel 1922 e prevedeva la costruzione di un grande obelisco che prendeva vita da una vasca d’acqua in costante movimento, a simboleggiare il ciclo eterno della vita. Sull’obelisco marmoreo tronco piramidale è posizionata una statua in bronzo che raffigura la Vittoria. Lungo la superficie dell’obelisco sono invece scolpiti i nomi dei soldati caduti.

Porta di Ponte

Prosegui lungo viale della Vittoria fino ad arrivare all’ingresso del centro di Agrigento, ovvero porta di Ponte. Ti sembrerà strana per essere una porta, infatti durante i secoli ha perso il suo aspetto medievale in cui era presente un arco acuto. Questo rappresentava l’ingresso più importante alla città, fin dal IX secolo, quando venne costruito e dotato di un ponte levatoio.

Porta di Ponte venne ricostruita nella seconda metà dell’ottocento in stile neoclassico e segna l’ingresso alla via Atena, la strada principale di Agrigento. Nella sua struttura ingloba quattro grandi nicchie, attualmente vuote, e gli stemmi della città, sia quella antico che raffigura un’aquila che cattura una lepre, sia quello nuovo con i tre telamoni. Alla destra della porta si innalza un palazzo ottocentesco, mentre attraversandola ti troverai sulla strada principale del centro, ovvero via Atenea.

Via Atenea

Via Atenea è, appunto, la strada principale di tutto il centro storico di Agrigento. Questa si estende per 750 metri, collegando la porta di Ponte alla piazza Luigi Pirandello, passando per numerosissimi palazzi storici e infiniti negozi, ristorantini e bar. Percorrendola potrai fare il pieno di edifici barocchi. Durante la sua lunghezza è continuamente intramezzata da strade e vicoli che salgono e scendono verso altre zone del centro cittadino.

Secoli fa, via Atenea era conosciuta con il nome di via Maestra ma è sempre stata la principale strada del centro. Nonostante ciò, fino al 1860 era una strada sterrata e dissestata. Solo grazie all’unità d’Italia la strada venne resa più decorosa attraverso una pavimentazione in pietra lavica.

Scalinata degli Artisti

Una scalinata degna di nota che parte proprio da via Atenea. La Scalinata degli Artisti è la più colorata e internazionale dell’intera città. Ma non solo: devi sapere che quest’opera artistica è stata inserita tra le sedici scalinate più colorate del mondo.

Cattedrale di San Gerlando

Dopo un bel po' di ripide scalinate, edifici dai mattoni ocra intenso e gatti, giungerai alla Cattedrale di San Gerlando. Dalla sua posizione strategica sulla città è possibile salire sulla torre del campanile e ammirare i tetti di Agrigento dall’alto. Probabilmente saranno 2 le cose che ti colpiranno di questo luogo: l’esterno, in cui è possibile distinguere diversi stili architettonici e l’interno, il cui soffitto è ancora in legno. All'interno della Cattedrale potrai trovare anche una copia della lettera, scritta in simboli incomprensibili, che si dice essere stata redatta dal Diavolo in persona.

Chiesa di San Pietro

Se prendi subito la deviazione per via Pirandello, alla tua destra, arriverai alla chiesa di San Pietro. Questa chiesa settecentesca è interamente costruita in pietra sui resti di una precedente chiesa.

La chiesa di San Pietro ha una facciata divisa in due ordini su cui si innesta una loggetta campanaria. L’ingresso è affiancato da un ricco insieme di lesene che si congiungono nel frontone troncato con al centro lo stemma papale. Gli interni sono disposti su di un’unica navata e presentano affreschi settecenteschi sia sulle pareti che sulla volta a botte.

Chiesa e Monastero di Santo Spirito

Di dimensioni ben più vaste rispetto alla chiesa di San Pietro è la chiesa di Santo Spirito, affiancata all’omonimo monastero. Questo complesso è comunemente conosciuto con il nome di Badia Grande e risale alla fine del duecento, quando ne ordinò la costruzione la moglie di Federico I di Chiaramonte.

La chiesa di Santo Spirito ha subito innumerevoli modifiche durante i secoli, parte delle quali si possono ancora leggere nella sua struttura, a partire dalla facciata che pare essere una composizione di differenti pezzi. Gli stili impiegati vanno da quello catalano a quello tardo barocco siciliano. Catalano è ad esempio il grande portale della chiesa, in pietra chiara come la grande monofora circolare al di sopra, entrambi compresi all’interno della facciata in pietra calda. A destra dell’ingresso alla chiesa ci sono altri due portali di dimensioni inferiori, ma altrettanto decorati con cornici in pietra. Particolare sono poi le finestre ad arco nell’ultimo ordine della facciata. Il campanile a vela presenta tre campane, e sembra essere decentrato rispetto alla larghezza della chiesa.

Gli interni della chiesa di Santo Spirito hanno tracce trecentesche mischiate allo stile tardo barocco. Gli spazi sono organizzati su di un’unica navata, riccamente decorata con stucchi chiari di origine settecentesca. I soffitti sono a cassettoni lignei con motivi geometrici. L’abside è decorata in maniera teatrale con la scena della Gloria dei Santi Benedettini Benedetto e Bernardo, con la presenza del Padre Eterno e della colomba che simboleggia lo Spirito Santo, il tutto circondato da angeli e nuvole tra cui passano i raggi di sole.

Statua di Andrea Camilleri

Ritornando sulla via Atenea ti imbatterai nella statua di Andrea Camilleri. Il celebre scrittore scomparso nel 2019 è posizionato seduto su di una sedia e appoggiato a un tavolo con un paio di libri. Al suo fianco c’è una sedia libera, come ad invitare i turisti a sedersi per una chiacchierata o una foto. La scelta di posizionare qui la statua di Andrea Camilleri non è casuale, infatti lo scrittore frequentò il liceo classico posizionato a pochi metri di distanza da qui.

Basilica dell’Immacolata

Come avrai modo di scoprire, il centro di Agrigento è ricchissimo di chiese. La prossima che ti segnalo è l’imponente basilica dell’Immacolata o chiesa di San Francesco, che occupa l’omonima via. Le sue origini risalgono al trecento, quando la potente famiglia Chiaramonte costruì una chiesa e un convento per i frati francescani, i cui resti sono ancora presenti al fianco dell’attuale basilica.

La struttura attuale risale alla fine del settecento e contestualmente la chiesa passò al titolo di Basilica dell’Immacolata Concezione. La maestosa facciata in tufo arenario ha una forma simmetrica, con due torri campanarie ai lati e una torre centrale nella cui sommità trova spazio la statua di San Francesco. Gli interni si sviluppano su di un’unica lunga navata dal colore bianco, in cui trovano posto affreschi sulla volta che conducono lo sguardo fino all’abside riccamente affrescato. Lungo la navata trovano posto anche sei altari laterali. In questi potrai ammirare la statua della Madonna della Catena.

Chiesa di San Lorenzo

La prossima tappa nell’itinerario alla scoperta di Agrigento è la chiesa di San Lorenzo, anche conosciuta come chiesa del Purgatorio. Anche questa risale al settecento, in particolare alla seconda metà del secolo, e si presenta in un maestoso stile barocco.

La facciata è a due ordini con un piccolo timpano triangolare a coronamento. La pietra di tufo arenaria si alterna alle decorazioni del portone, della finestra e delle nicchie in pietra bianca. Il maestoso ingresso, al culmine di una breve scalinata, è decorato da due colonne tortili che si innestano in un timpano spezzato riccamente decorato.

Gli interni della chiesa di San Lorenzo sono su di una sola navata, molto sgombera ma con pareti riccamente decorate per mezzo di stucchi in cui si aprono quattro cappelle. Lungo la navata trovano posto anche otto statue che rappresentano varie virtù: la Mansuetudine, la Forza, la Religione, la Giustizia, la Prudenza, la Carità, la Semplicità e l’Amore. Prima dell’altare troverai la cupola con un grande affresco.

Palazzo della Camera di Commercio

Continuando l’itinerario alla scoperta del centro di Agrigento percorrendo via Atenea, ti imbatterai in un particolarissimo edificio. Si tratta del palazzo della Camera di Commercio, risalente al 1851 e costruito in stile neogotico. Al centro della facciata è presente lo stemma della città di Agrigento, mentre la parte superiore è decorata con pinnacoli, finestre con lunette ad arco e un orologio, che conferisce all’edificio anche il nome di palazzo dell’Orologio. Al di sopra dell’orologio c’è una piccola torretta terminante in pinnacolo, che ospita una campana. L’intera facciata è riccamente decorata con fregi e ornamenti che rendono il palazzo decisamente insolito.

Il particolare edificio della Camera di Commercio è stato la sede del municipio di Agrigento fino al 1867 e in seguito ha ospitato nei suoi spazi anche la Banca d’Italia.

Circolo Empedocleo

Raggiungi il termine di via Atenea, dove troverai ad affacciarsi il Circolo Empedocleo. Questo particolare palazzo dalla forma allungata risale al 1835, quando alcuni nobili locali vollero dar vita a un luogo di aggregazione. La sua larga e bassa facciata si presenta in stile neoclassico, con la parte centrale caratterizzata dalla presenza di nove semicolonne doriche che si congiungono in un timpano che sostiene un bassorilievo che ritrae il filosofo Empedocle. All’interno del Circolo Empedocleo c’è una grande sala con particolari specchiere ottocentesche. Oggi il palazzo è impiegato come sede di manifestazioni artistiche e culturali.

Chiesa di San Giuseppe

In pochi passi arriverai alla chiesa di San Giuseppe la cui costruzione iniziò nel seicento. La facciata si innalza dietro a una scalinata a doppia rampa ed è in stile barocco. Costruita su due ordini, culmina con la presenza di due torrette campanarie. Gli spazi interni sono a navata unica e durante i secoli hanno accolto numerose opere d’arte, tra cui un gruppo scultoreo che raffigura don Bosco con dei bambini e diverse statue raffiguranti i Santi. Il soffitto è invece dipinto con scene delle vita di San Giuseppe.

Pinacoteca civica di Agrigento

Lungo le facciate dei palazzi che si susseguono velocemente, noterai un particolare ingresso. Questa è la porta all’ex collegio dei Filippini, che oggi ospita la pinacoteca civica di Agrigento.

L’antico palazzo risale agli inizi del settecento, quando venne costruito proprio al fianco della chiesa di San Giuseppe. A renderlo particolare è senza dubbio il suo ingresso, dove la porta ad arco è incorniciata in pietra tufacea con due colonne i cui capitelli sorreggono un timpano rettangolare.

Gli spazi interni dell’ex collegio hanno ospitato una scuola superiore durante l’ottocento e poi hanno lasciato posto ad esposizioni temporanee e permanenti. Al suo interno potrai vedere quadri di pittori siciliani, quali Politi, Santella, Giambecchina e Lojacono, per lo più frutto di donazioni.

Teatro Pirandello

Sarai così giunto su piazza Luigi Pirandello. Qui troverai la facciata dell’omonimo teatro Pirandello. Questo edificio venne costruito nell’ottocento su volontà di alcuni funzionari governativi che arrivavano in città.

Sera: Scala dei Turchi

Una cosa da non perdere per nulla al mondo nei dintorni di Agrigento (rigorosamente al tramonto), è la Scala dei Turchi. Si trova a circa 20 minuti di auto dal centro della città ed è una gigantesca scalinata (non a caso il nome) bianchissima affacciata sul mare.

A poco più di una decina di chilometri dalla Valle dei Templi (un quarto d’ora in auto) si trova un’altra delle attrazioni che rende celebre la Sicilia ed Agrigento, ovvero la Scala dei Turchi. Bianche e alte pareti di marna si tuffano nel mare, interrompendo la spiaggia sabbiosa. Le forme ondulate e irregolari della roccia ricordano una scalinata e sono dovute alla forza delle onde e del vento che durante i secoli l’hanno modellata. Il nome di Scala dei Turchi è legato ai pirati Saraceni, che venivano impropriamente chiamati Turchi dalle popolazioni locali. Durante il cinquecento arrivarono a questa particolare formazione e da qui salirono per saccheggiare i paesi sulla costa.

Su ognuno di questi “scalini” potrai trovare gente distesa ad abbronzarsi, ma non dimenticare che la crema solare è obbligatoria con un suolo così chiaro. Se reputerai la roccia troppo dura per restare sdraiato delle ore, potrai allontanarti di pochi passi per raggiungere la spiaggia di sabbia e tuffarti nelle acque cristalline del Mediterraneo - per farlo ti basterà entrare all'interno del “Lido Scala dei Turchi” e seguire da qui il percorso indicato. In alternativa puoi anche ammirare la Scala dei Turchi da un piccolo parco lungo la strada.

Durante la stagione estiva il traffico è intenso in questa zona e probabilmente dovrai parcheggiare un po’ distante, ma questo ti permetterà di godere di punti di osservazione rialzati e privilegiati sulla Scala dei Turchi. Nelle altre stagioni troverai numerosi parcheggi lungo la strada in cui lasciare l’auto.

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