Turismo delle Radici in Abruzzo: Un Viaggio alla Scoperta delle Proprie Origini
Il turismo delle radici è un'esperienza di viaggio che coinvolge persone desiderose di esplorare le proprie origini, le tradizioni culturali e la storia familiare. Questo tipo di turismo è noto con diverse denominazioni, come turismo delle origini, turismo di ritorno, turismo ancestrale o genealogico, turismo della diaspora, turismo della memoria, turismo nostalgico o sentimentale.
Questo viaggio e il soggiorno nella terra natale rappresentano un’esperienza emotivamente intensa. Per i migranti, offre l’opportunità di rivedere i propri cari e ritrovare i luoghi che hanno segnato le loro vite prima della partenza. È il viaggio di chi ritorna nella terra dei propri avi, spinto dal desiderio di riscoprire le proprie origini e di seguire le tracce dei racconti trasmessi da genitori e nonni.
Nel contesto del flusso migratorio del 2020, emerge che la Calabria è tra le regioni italiane con il più alto numero di cittadini iscritti all’AIRE per espatrio, registrando un aumento del 13,6% rispetto all’anno precedente. La ricerca delle proprie radici e dell’identità personale emerge come la principale motivazione dietro i viaggi nel turismo delle radici. Attraverso la scoperta della cultura locale, la visita a luoghi di cui si è sempre sentito parlare e l’incontro con parenti, si cerca di approfondire la comprensione e trasmettere la preziosa eredità culturale alle generazioni future.
Il turismo di ritorno si verifica quando le persone tornano al luogo in cui sono nate o al luogo di provenienza delle loro famiglie. Questa forma di turismo è spinta dal desiderio di riconnettersi con le proprie radici, rivivere esperienze legate all’infanzia o all’identità culturale.
Il turismo delle radici si concentra quindi anche sull’inclusione. Favorisce la destagionalizzazione del turismo, promuove le destinazioni minori e i borghi. Coloro che vengono a scoprire le proprie origini sono più propensi ad acquistare prodotti tipici.
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ITALEA e il Turismo delle Radici in Abruzzo
Nel contesto dell’Anno delle radici italiane nel mondo, dedicato all’accoglienza degli italo discendenti nei territori d’origine, ITALEA - il programma di promozione del turismo delle radici lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU per il periodo 2022-2025 - annuncia con entusiasmo la partecipazione di ITALEA ABRUZZO alla cinquantottesima edizione del CHIN PICNIC “TASTE OF LITTLE ITALY”.
ITALEA è un programma nazionale volto a promuovere il turismo delle radici, facilitando il ritorno degli italodiscendenti nei loro territori d’origine. Attraverso iniziative culturali, eventi e collaborazioni internazionali, ITALEA mira a rafforzare il legame tra le comunità italiane all’estero e le loro radici storiche e culturali in Italia.
ITALEA ABRUZZO è la sezione regionale di ITALEA che si dedica alla valorizzazione e promozione della regione Abruzzo, mettendo in luce le sue tradizioni, la cultura, la cucina e il patrimonio naturale.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nell’ambito del progetto PNRR e con il supporto di NextGenerationEU, ha lanciato Italea, un programma ambizioso dedicato al turismo delle radici che punta a facilitare il viaggio in Italia per italiani all’estero e italo-discendenti, offrendo un sistema integrato di servizi e un’organizzazione capillare. Il progetto si rivolge sia a chi desidera riscoprire luoghi, tradizioni e costumi dei propri avi, sia a chi non ha ancora identificato le proprie radici e potrà contare su una rete di genealogisti affidabili.
Tra le novità di Italea spicca la creazione della rete dei Musei dell’Emigrazione Italiana, che custodiranno e condivideranno il patrimonio storico legato al fenomeno migratorio. Inoltre un elemento essenziale per completare il quadro del turismo delle radici sono i musei dell’emigrazione. I musei dell’emigrazione offrono un luogo in cui le storie delle persone che hanno lasciato le proprie terre d’origine possono essere raccontate e condivise. Promuovo una comprensione più profonda delle sfide, dei sacrifici e delle conquiste delle comunità migranti. Attraverso il loro lavoro, questi musei contribuiscono a creare una maggiore consapevolezza e apprezzamento per la diversità culturale. I Musei possono essere il luogo dell’inclusione e dell’accoglienza nel contesto più ampio del turismo delle radici.
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Tipologie di Turisti delle Radici
Dietro l’etichetta di “turista delle radici” si celano storie, obiettivi e personalità diverse:
- Il Nostalgico: Nato in Italia, ma emigrato da bambino, cerca di riconnettersi con i profumi, i suoni e le sensazioni della sua infanzia.
- L'Ambassador: Conosce bene l’Italia, la visita spesso e la considera una terra di opportunità, cultura e stile di vita.
- Il Discendente: Italiano di seconda o terza generazione, desidera visitare i luoghi legati ai suoi avi e immergersi nell’Italia autentica.
- Il Curioso: Non necessariamente di origini italiane, ma affascinato dall’Italian Style e desideroso di vivere l’essenza dell’Italia contemporanea.
I Numeri del Turismo delle Radici
Con sei milioni di italiani residenti all’estero, uniti a circa 80 milioni di oriundi e discendenti, l’Italia si distingue come un caso unico al mondo. Il turismo delle radici rappresenta un segmento in forte crescita nel mercato turistico globale, capace di generare per l’Italia un flusso economico aggiuntivo stimato in 8 miliardi di euro annui.
Nel 2024 sono stati 6,6 milioni i visitatori arrivati in Italia per il cosiddetto “turismo delle radici”, ma quest’anno la cifra sfiorerà i 7 milioni e nel 2026 salirà a 7,3 milioni. Le cifre non lasciano dubbi: le presenze turistiche legate a questo segmento passeranno dai 34,4 milioni di pernottamenti del 2024 a oltre 37,9 milioni nel 2026.
Questi turisti si distinguono non solo per la permanenza media di 5,32 notti, ma anche per una capacità di spesa giornaliera di 145 euro a persona, superiore ai 128 euro dei viaggiatori stranieri tradizionali, secondo i dati Banca d’Italia 2023. Veneto, Emilia-Romagna, Campania, Sicilia, Calabria, Abruzzo e Puglia sono tra le regioni più attrattive per il turismo di ritorno.
Sfide e Opportunità
Tra le sfide da affrontare, vi è la necessità di digitalizzare i documenti delle famiglie per agevolare la ricerca da parte dei turisti. Inoltre, promuove relazioni autentiche tra residenti e visitatori, creando un senso di appartenenza attraverso il concetto di “cittadini temporanei“.
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Le autorità turistiche e le comunità locali dovranno attivamente promuovere questa forma di turismo, offrendo servizi dedicati, itinerari personalizzati e supporto nella ricerca genealogica. Con oltre 80 milioni di italo-discendenti in tutto il mondo, c’è un pubblico specifico che desidera esplorare la storia familiare e le proprie origini.
Guida alle Radici Italiane
L’Associazione di promozione sociale Raíz Italiana è impegnata da alcuni anni nella promozione del turismo delle radici. Negli ultimi mesi, grazie al sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del MAECI e di numerose istituzioni italiane, sta portando avanti un progetto che consiste nella realizzazione di una collana di guide turistiche dedicate ai viaggi delle radici. Il primo volume della Guida alle Radici Italiane. Un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati è stato pubblicato lo scorso settembre e presentato in Argentina, Uruguay, Brasile, Colombia e Paraguay in un tour istituzionale organizzato con il MAECI, le Ambasciate italiane, ENIT e le regioni coinvolte nel progetto (Puglia, Basilicata, Abruzzo, Emilia Romagna).
Una collana di guide turistiche dal titolo: “Guida alle radici italiane. Un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati”. Il primo volume prodotto dall’Associazione Raiz Italiana, è stato pubblicato in italiano-inglese, italiano-spagnolo, italiano-portoghese e italiano-francese (scaricabili in calce) ed include quattro regioni: Puglia, Basilicata, Abruzzo, Emilia Romagna. Successivamente, è stato presentato in Argentina, Uruguay, Brasile, Colombia e Paraguay in un tour istituzionale organizzato con il sostegno del MAECI e la collaborazione delle Ambasciate italiane, ENIT e le regioni coinvolte nel progetto.
Ricerca Genealogica: Come Tracciare le Proprie Radici
Per tracciare le tue radici familiari, ci sono diversi documenti che potrebbero essere utili:
- Atti di nascita, matrimonio e morte: Questi documenti ufficiali sono spesso conservati presso gli uffici di stato civile o gli Archivi Di Stato.
- Registri parrocchiali: Molte informazioni genealogiche sono conservate nei registri delle chiese, come battesimi, matrimoni e sepolture.
- Censimenti: I censimenti nazionali o locali forniscono informazioni sulla composizione della famiglia, occupazioni e altre dettagli sulla vita quotidiana.
La ricerca su un antenato deve sempre partire da qualche dato conosciuto, possibilmente almeno il nome o il cognome.
Iniziative di Confcommercio
Continuano anche nel 2025 le iniziative di Confcommercio in appoggio allo sviluppo di un segmento dalle enormi prospettive. Sangalli: "un target di mercato dai numeri impressionanti".
Il 2024, l’Anno delle Radici italiane promosso dal Ministero degli Affari Esteri, è l’occasione perfetta per lavorare su questo mercato, anche perché proprio il turismo delle radici potrebbe incoraggiare la nostra offerta turistica ad evolvere in direzioni nuove, rilanciando periodi dell’anno meno scontati e borghi meno conosciuti, terra d’origine di tanti italiani emigrati all’estero. Avendo delle motivazioni molto personali, quasi sentimentali è un turismo di base più rispettoso, più qualitativo rispetto al mercato di massa. E quindi più sostenibile per il nostro territorio.
La prima tappa del roadshow Confcommercio si è tenuta a Campobasso il 28 febbraio scorso con l’incontro "Dall’anno delle Radici al prodotto per i turisti delle radici", organizzato insieme a Confcommercio Molise, con la partecipazione di Alberto Corti (responsabile nazionale settore Turismo Confcommercio), Riccardo Grassi (head of research SWG) e Letizia Sinisi (esperta di turismo delle radici e italian lifestyle travel coach) che hanno illustrato i risultati della ricerca condotta in collaborazione con Swg, Tra Consulting e Italyrooting Consulting).
"Il flusso turistico di cui parliamo ha complessivamente un valore potenziale da noi calcolato in8,5 miliardi di euro annui. Riproporzionando tutto questo sul Molise - ha affermato Alberto Corti - vuol dire un'opportunità significativa tutta da sfruttare. Il rapporto, anche solo numerico, tra i molisani che vivono nella regione e quelli che si trovano in tutto il mondo è incredibile. Così come è incredibile il rapporto non solo di pensiero o di passione ma anche commerciale per questa enorme comunità che vuole ritornare. Per cui il Molise è davvero protagonista di questa occasione, non a caso partiamo da Campobasso per il nostro lavoro".
Confcommercio Molise, in collaborazione con Confturismo, intende promuovere il Turismo delle radici che valorizza le tradizioni locali e la storia familiare. Il 2024 è stato dichiarato anno del Turismo delle Radici dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, riconoscendo l'importanza di questo settore per lo sviluppo e la rigenerazione dei territori.
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