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Certificato di Cittadinanza Italiana: Requisiti e Procedura Consolare

La cittadinanza italiana può essere acquisita attraverso diverse modalità, tra cui:

  • Discendenza da avo italiano (jure sanguinis)
  • Matrimonio con cittadino italiano
  • Residenza in Italia
  • Filiazione di straniero maggiorenne

Cittadinanza Italiana Jure Sanguinis

Il riconoscimento della cittadinanza italiana jure sanguinis si basa sul principio della trasmissione della cittadinanza di generazione in generazione. È fondamentale il mantenimento ininterrotto della cittadinanza italiana.

Se esistono figli maggiorenni, nati dopo il 1° gennaio 1948, ognuno di loro, se lo desidera, dovrà presentare istanza del possesso della cittadinanza italiana "jure sanguinis" ai sensi dell'art. 1, comma 1 della L.

Documentazione Necessaria

Per avviare il procedimento finalizzato al riconoscimento della cittadinanza italiana ai sensi dell'art.13, c.1, della L., è necessario presentare:

  • Documentazione idonea a dimostrare il possesso dei requisiti necessari.
  • Certificato rilasciato dalla competente Autorità consolare italiana attestante che né gli ascendenti in linea retta né la persona che richiede il riconoscimento della cittadinanza italiana vi abbiano mai rinunciato ai termini dell’art. 7 della legge 13 giugno 1912, n. 555 e della legge 5 febbraio 1992 n. 91.

L’avo dal quale deriva la cittadinanza italiana del richiedente deve essere nato successivamente alla data di costituzione del Regno d’Italia, o alla data di annessione degli altri territori, ovvero il 17 marzo 1861.

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Se l’avo è nato prima della istituzione degli uffici di stato civile e, quindi, non è possibile avere il suo atto di nascita, l’interessato deve presentare il certificato di battesimo rilasciato dalla parrocchia, autenticato dalla Curia Vescovile competente. L’atto di morte dell’avo emigrato che sia nato prima della costituzione del Regno d’Italia è anch'esso richiesto.

In vigenza dell’art. 1 della abrogata legge 13 giugno 1912, n. 555, la cittadinanza veniva trasmessa solo per via paterna; la madre poteva trasmetterla solo in particolari situazioni.

Cittadinanza Italiana per Matrimonio

La cittadinanza per matrimonio in Consolato può essere richiesta da tutti i cittadini stranieri che si sono sposati con cittadini italiani, sia che il matrimonio sia avvenuto in Italia che all’Estero, ai sensi dell’art. 5 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91.

È importante precisare, però, che per essere ammissibile devono ricorrere alcune condizioni. A mente queste due caratteristiche, si può presentare richiesta di concessione della cittadinanza per matrimonio dopo due anni dalla data del matrimonio, qualora i coniugi risiedano in Italia oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio, se i coniugi risiedono all’estero.

Tra le condizioni richieste per la concessione della cittadinanza per matrimonio in Consolato è necessario non intercorra la separazione personale dei coniugi: questo non significa che non sia possibile in assoluto per i coniugi risiedere in luoghi diversi, ma è comunque una anomalia che va spiegata.

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Documenti Necessari per la Domanda di Cittadinanza per Matrimonio

  • La ricevuta del pagamento del contributo obbligatorio di 250 euro, previsto dalla legge 94/2009, pagamento che dovrà essere effettuato sul C/C postale n. 809020 intestato a: MINISTERO INTERNO D.L.C.I. - CITTADINANZA con causale: “Cittadinanza - contributo di cui all’art.1, comma 12, legge 15 luglio 2009, n. 94”.
  • Va segnalato che in alcuni paesi le donne acquisiscono il cognome del marito dopo il matrimonio: in questo caso si dovrà allegare come “Documento generico” una attestazione del Consolato, che successivamente dovrà essere legalizzata in Prefettura, che certifichi le esatte generalità del coniuge.

Validità dei Documenti Stranieri

Secondo un parere del 2016 dell'Ufficio III della Direzione Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la validità dei documenti e certificati stranieri è da considerarsi analoga a quella prevista per i documenti italiani, prevista dall'art. 41 del d.P.R. 445/2000.

I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validità illimitata.

Importanza della Correttezza dei Documenti

Il Ministero dell’Interno ha sottolineato l’importanza che gli ufficiali di stato civile prestino la massima attenzione nell’acquisizione e nella valutazione dei documenti presentati ai fini dell’acquisizione della cittadinanza italiana per discendenza, al fine di contrastare e prevenire il fenomeno della falsificazione degli atti.

Le discordanze riscontrate verranno comunicate agli interessati secondo quanto previsto dalla L. n. 241/1990, che regolamenta il procedimento amministrativo; in base a quanto previsto dall’art. Se entro dieci giorni dalla notificazione le correzioni richieste non verranno effettuate, si procederà, ai sensi dell’art. 7 del d.P.R.

Qualora il procedimento di riconoscimento della cittadinanza italiana non si concluda entro i primi 90 giorni dall’ingresso in Italia, il cittadino straniero dovrà richiedere, se non ne fosse già in possesso, un permesso di soggiorno per riconoscimento della cittadinanza italiana (art.11, c.1, lett. c del d.P.R.

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Tempi e Costi

Per il rilascio di certificati ed estratti ai fini dell'acquisto della cittadinanza italiana, i tempi sono quelli previsti dall'art. 14 c.2-bis del d.L. n.113/2018, come convertito con L.

Non è previsto nessun costo per l’attività dell’ufficio di stato civile.

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