Albergo Atene Riccione

 

Escursione al Lago Vivo: Informazioni e Meraviglie

Il Lago Vivo è una delle destinazioni da non lasciarsi assolutamente scappare nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. È proprio in questa cornice, in una depressione carsica, che si colloca il Lago Vivo, una delle aree protette più antiche d’Italia a far da padrone con la sua natura incontaminata.

Perché si chiama Lago Vivo?

Il lago prende il nome dalla sua caratteristica mutevolezza, variando dimensioni a seconda delle stagioni. Il nome “Vivo” probabilmente deriva dal fatto che cambia continuamente dimensioni in base alle stagioni... comunque è l’unico lago non artificiale del Parco.

Il suo aspetto si trasforma seguendo i ritmi e i cicli della natura in uno spettacolo quasi artistico. Quello che il bacino dona al visitatore è un bellissimo spettacolo che si rinnova al mutare delle stagioni. Lo spettacolo davanti a te sarà diverso in base alla stagione, così come le emozioni che la vista di questo mutevole specchio d’acqua ti trasmetteranno.

Durante la primavera, lo scioglimento delle nevi alimenta le acque del Lago Vivo, facendolo raggiungere il massimo livello e creando un paesaggio vivace e rigoglioso, nelle stagioni successive, il lago si riduce gradualmente fino a quasi scomparire.

Natura e Fauna Selvatica

Tra lupi, camosci, caprioli, cervi, aquile e orsi, la splendida fauna che lo caratterizza lo rende davvero unico con la sua ricca biodiversità. La zona circostante il lago è ricca di vita selvatica: cervi, camosci, orsi e lupi frequentano i boschi di faggi che avvolgono l'area, mentre il canto delle rane accompagna i visitatori lungo i sentieri.

Leggi anche: Mar Morto: Consigli per l'escursione

Il Percorso

Da Barrea al Lago Vivo con un magnifico anello perfetto da percorrere in primavera. Il tragitto è perfetto per essere affrontato da aprile a novembre. Il tragitto prosegue inoltrandosi in una natura incontaminata tra boschi di faggio e la fauna selvatica che fa capolino.

Descrizione del percorso: Si parcheggia nei pressi di un piccolo manufatto in cemento adibito a presa dall'acquedotto (Fonte Sambuco, 1141 m.). Da qui parte il sentiero segnalato come K6, inizialmente su una sterrata sulla cui destra spicca il lago di Barrea e, l’omonimo paese... Dopo circa 1 Km, nei pressi della sorgente delle donne, si devia a sinistra sul sentiero K5 e, si entra nella suggestiva Valle dell’Inferno.

Uno di questi itinerari, che parte dalla Valle dell’Inferno, permette di immergersi in un ambiente montano variegato, attraversando morene glaciali e faggete ombrose. Inizialmente il sentiero risale sul letto di un torrente, ormai senz’acqua da molto tempo... il percorso è in costante salita e si inoltra in un bosco sempre più fitto composto da aceri e faggi... gli ultimi tratti della salita sono decisamente più impegnativi... con alcuni tornantini si raggiunge la Madonna delle Grazie, un’effige incastonata nella roccia posta nel 1941 e conosciuta anche come la Madonna del Buon Passo a protezione dei viandanti.

Ancora un tratto di salita, molto più dolce, e si arriva sulla sommità della valle del Lago Vivo a quota 1656 m. per poi tornare a scendere nella conca del lago posto a quota m.1591. Già da questo punto la vista panoramica è notevole sulle montagne circostanti... io, però, come dalla mia traccia, vi consiglio di andare ancora verso Ovest, in fuori sentiero, risalendo le radure tra i faggi per circa 1,2 Km ancora e arrivare nella Valle Cupella... fino a quota 1750 m.

Qui si presenta un maestoso spettacolo: partendo da ovest verso est, Monte Iamiccio (2074 m.), Monte Petroso (2249 m.), Petroso Sud (2170 m.), Monte Altare (2147 m.) e, guardando con attenzione oltre la sella a Sud della valle, la vetta di Monte Tartaro (2191 m.).

Leggi anche: Trekking alle Grotte di San Ponzo

La Madonna del Buon Passo

Incastonato nella roccia, vi è un bassorilievo con la Madonna delle Grazie, detta “Madonna del buon passo”, con l’incisione 2 settembre 1940.

La Fonte degli Uccelli

Il lago è famoso anche per la presenza della "fonte degli uccelli", una sorgente che fornisce acqua tutto l'anno. Goduto dello spettacolo, si torna indietro, di nuovo verso il Lago... verso cui si riscende deviando verso Sud a trovare la piccola Fonte degli Uccelli la quale garantisce acqua tutto l’anno... Dalla fonte inizia il sentiero K4... s’imbocca e si risale per circa 400m. tra i faggi sempre in direzione Sud per iniziare poi a deviare dolcemente verso Est in gradevoli saliscendi nel bosco.

La Grotta dello Schievo

Nelle vicinanze si trova una vera meraviglia della natura: si tratta della fatata Grotta dello Schievo, all’interno della quale, allo scioglimento delle nevi o durante le stagioni ricche di precipitazioni, scaturisce una cascata assordante che forma un laghetto, spesso asciutto in estate. Il lago è famoso anche per la vicinanza alla Grotta dello Schievo, una sorgente carsica che in primavera forma scenografiche cascate. Purtroppo, nonostante il percorso per arrivarci sia ben segnato, non rientra tra i sentieri ufficiali del Parco e di conseguenza si è passibili di multa.

Punto Panoramico

Dopo circa 2 Km, sulla destra, deviando 30 m. dal sentiero, si arriva in un punto molto panoramico (nella mia traccia segnalato con Waypoint) da dove si possono ammirare, senza avere gli alberi davanti, le cime Sud delle Mainarde... Monte Meta, La Metuccia... Monte a Mare... Coste dell’Altare... Cappello del Prete... Questo punto è un “balcone” roccioso su una parete profonda oltre 100 metri... che si affaccia sulla Val Porcile, dove si origina il Rio Torto, il torrente che va ad alimentare l’altro invaso artificiale della zona.

Si tratta del lago della Montagna Spaccata, su cui, proseguendo poi ancora sul sentiero, nella parte finale di esso, si ha una splendida veduta... Fuori dal bosco la visuale si apre sulla vallata e i rilievi circostanti.

Leggi anche: Pale di San Martino: Escursione indimenticabile al Ghiacciaio Fradusta

Informazioni Utili

Consigliata frutta e verdura fresca, frutta secca, panino leggero con burro e miele o confettura. Visita il sito del parco per maggiori informazioni e appuntamenti! L’Appennino Centrale è un paradiso per chi ama la biodiversità e cerca un contatto autentico con la natura e le culture locali.

Costi

È possibile effettuare una prenotazione senza obbligo di pagamento e saldare il saldo al momento dell'arrivo.

Categoria Prezzo
Adulti 25 €
Bambini (5 - 12 anni) 10 €

Cartina di riferimento: Carta dei sentieri CAI Sulmona, Parco Nazionale Sud; scala 1:25000 su base IGM Ed.

TAG: #Escursione

Più utile per te: