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Incidenti sul Sentiero degli Dei: un'analisi e proposte per la sicurezza

È con profondo rammarico che apprendiamo della tragica scomparsa di una donna di 68 anni, di origini californiane, sul Sentiero degli Dei. Questo incidente, avvenuto nei pressi della mattonella n. 5, evidenzia non solo la vulnerabilità degli escursionisti, ma anche la necessità di attuare misure di sicurezza più rigorose su uno dei sentieri più celebri e affascinanti d’Italia.

Anche oggi, 14 maggio, il Sentiero degli Dei è stato teatro di un nuovo drammatico episodio. Un’escursionista ha perso la vita, probabilmente a causa di un malore improvviso, mentre percorreva il celebre itinerario che collega Agerola a Nocelle (Positano), attraversando le alture di Praiano. Questo nuovo incidente riaccende i riflettori sulla sicurezza del sentiero, considerato uno dei percorsi naturalistici più affascinanti al mondo, ma anche sempre più discusso per la sua pericolosità.

Precedenti incidenti e statistiche

Purtroppo, non è la prima volta che il Sentiero degli Dei è teatro di eventi tragici. Nel 2023, una giovane turista finlandese ha perso la vita in circostanze simili, probabilmente a causa di un selfie imprudente. Solo pochi giorni fa, un’escursionista salernitana ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso a seguito di un infortunio. Negli ultimi anni sono aumentati incidenti anche molto gravi.

L'estate non è partita nel migliore dei modi considerato che sono già diversi i turisti feriti mentre passeggiavano fra il caratteristico sentiero che affacciano sulla costiera amalfitana. Ieri pomeriggio una turista di nazionalità tedesca, poco dopo le 16, è improvvisamente caduta al confine tra Agerola e Praiano. Fortunatamente si trovava in compagnia di alcuni familiari, che sono riusciti immediatamente a mettersi in contatto con i soccorsi e le forze dell’ordine.

Sul posto infatti, dopo pochi minuti, sono intervenuti gli uomini del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico). Una volta individuata, la turista è stata soccorsa e portata in barella nella frazione Bomerano di Agerola, dove a prenderla in carico c’era il personale sanitario del 118 e della Misericordia. La turista, 54enne, stava tornando dalla frazione Nocelle di Positano, dove si era recata stamattina proprio percorrendo a piedi “l’alta via dei Lattari” (così viene chiamato il percorso del Sentiero degli Dèi che, da Agerola, conduce a Positano. Forse il terreno sdrucciolevole, oppure l’inesperienza della donna nell’attraversare i sentieri, potrebbero essere alla base dell’incidente.

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Proposte per migliorare la sicurezza

Questi eventi sottolineano l’urgenza di una revisione delle misure di sicurezza esistenti. Chiediamo pertanto alle autorità competenti di considerare nostre proposte concrete. Dall’associazione che si occupa della tutela di operatori e viaggiatori sono state indicate precise proposte a partire dall’aumento della segnaletica informativa con cartelli multilingue che avvisino i turisti sui rischi del percorso e sulle condizioni fisiche richieste per affrontarlo.

Tanti sono anche i casi di escursioni organizzate da soggetti improvvisati e non abilitati. Ecco perchè occorre formazione e sensibilizzazione con campagne rivolte ai turisti, per educarli sui comportamenti sicuri da adottare durante le escursioni.

Tra le soluzioni proposte, spiccano: controlli all’accesso, prenotazione obbligatoria, contributo economico per finanziare vigilanza, manutenzione e assistenza lungo il tracciato.

La bellezza del Sentiero degli Dei non deve essere offuscata da incidenti tragici. È fondamentale che tutti i visitatori possano godere di questa meraviglia naturale in sicurezza.

Analisi dei rischi e misure di sicurezza

Torna sotto i riflettori la condizione di sicurezza del Sentiero degli Dei, battuto annualmente da centinaia di migliaia di turisti, molti dei quali ignari dei pericoli presenti sul percorso. L’ultimo tragico evento richiede un’attenta riflessione dopo una necessaria analisi.

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Occorrerebbe innanzitutto individuare le circostanze che determinano gli incidenti lungo il percorso, per poter stabilire, di conseguenza, quali misure di sicurezza attuare per evitare l’infortunio.

Bisognerebbe analizzare ed elaborare statisticamente il fenomeno degli incidenti sul Sentiero degli Dei in relazione a coloro che affrontano il cammino: età; sesso; parti del corpo interessate all’infortunio; orari in cui si verificano gli infortuni; il giorno della settimana; il punto esatto dove si è verificato l’evento; la presenza o meno di protezioni; la qualità della protezione; il tipo di selciato e il suo mantenimento; ecc…

Questi dati potrebbero essere determinati analizzando e studiando le dinamiche e le cause degli infortuni che si sono verificati almeno negli ultimi dieci anni. Sembra una operazione complessa e articolata.

Valutazione, gestione e comunicazione dei rischi

Successivamente andrebbe redatta una valutazione dei rischi. Naturalmente perché essa sia efficace deve comprendere tre elementi fondamentali: la valutazione, la gestione, la comunicazione.

Valutazione: cioè l’analisi delle possibilità di accadimento degli eventi indesiderati e della loro gravità potenziale.

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Gestione: il processo finalizzato alla definizione dei piani di azione a fronte del risultato delle analisi.

Gli enti preposti dovranno mettere in atto, tutte quelle misure per abbattere il rischio di incidenti, mentre i media, i social dovranno diffondere in maniera capillare, nei propri siti, oltre alle elaborazioni statistiche, un vademecum su come approcciarsi ad affrontare il Sentiero degli Dei.

Spesso ci si nasconde dietro pareri ambientali, paesaggistici, vincoli vari, ed intanto in Costiera Amalfitana si continua a morire senza che vengono messe in atto le più elementari misure di sicurezza, anche un semplice cartello!

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