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Servizi Turistici: Definizione e Tipologie

L'Italia, con il suo inestimabile patrimonio culturale, storico, artistico, enogastronomico e paesaggistico, attrae visitatori da tutto il mondo. Spesso si pensa al turismo come a un fenomeno unitario, ma in realtà esistono diverse tipologie, ognuna con le sue peculiarità e importanza.

Negli ultimi decenni, il turismo di massa ha dominato la scena, ma l'evoluzione sociale e psicografica ha portato alla nascita di nuove forme di turismo e opportunità di business nel settore. L'industria del turismo è cruciale per l'Italia, e lo sviluppo di varie forme di turismo offre innumerevoli possibilità lavorative.

Classificazione Geografica del Turismo

Il turismo può essere classificato in base alla sua base geografica o di provenienza:

  • Turismo Incoming (Inbound): Si riferisce ai servizi turistici, alle attrazioni e alle offerte turistiche organizzate per i turisti stranieri che visitano una destinazione specifica. Questo tipo di turismo è economicamente vantaggioso, contribuendo al PIL e creando opportunità di lavoro. In Italia, genera un indotto che impiega il 10% della forza lavoro.
  • Turismo Outgoing (Outbound): È l'opposto dell'incoming, ovvero i servizi turistici messi a disposizione dei turisti che desiderano soggiornare o fare una vacanza all'estero.

Entrambi i tipi di turismo portano vantaggi economici, ma è fondamentale considerare la sostenibilità economica e sociale della destinazione.

Tipologie di Turismo Basate sulla Motivazione

Turismo Leisure

È la forma di turismo più importante, chiamato anche turismo di svago, dove il leisure traveller viaggia per piacere o per svago. È considerata la tipologia di turismo più importante, sia dal punto di vista economico che di presenze.

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Turismo Business

Il turismo business o turismo d’affari è una forma di turismo particolarmente importante soprattutto negli Stati Uniti, dove si tende a viaggiare per scopi legati al lavoro, per concludere affari commerciali, partecipare ad eventi,meeting,convention,esposizioni,fiere,mostre ecc. Basti pensare alle Fiere del Turismo e alle innumerevoli figure professionali che vi partecipano per capire l’importanza di questa categoria.

Turismo Bleisure

Il turismo Bleisure è un trend turistico recente, che coniuga i termini Business e Leisure e sta ad indicare quel tipo di turismo che permette alle persone di conciliare il turismo d’affari con le occasioni di svago e di piacere. È sicuramente un trend emergente da non sottovalutare in termini di spesa per viaggiatore.

Turismo del Benessere

Siamo abituati a considerare il viaggio o la vacanza come un momento di riposo,di svago e di benessere. Un momento in cui dedicarsi completamente a noi stessi. Anche se però il wellness è stato ampiamente associato al settore hotellerie e ai servizi turistici inclusi in una vacanza o pacchetto turistico. Ma chi lo dice che il wellness deve essere solo essere collegato a cio? Il benessere non passa forse attraverso la mente? Il turismo del benessere è ampio e variegato nella sua definizione.

Turismo del Gusto ed Enologico

Lo stile di vita ha inciso molto nello sviluppo del turismo, e ancora inciderà nel futuro. Lo stile di vita del viaggiatore diventa quindi una scelta di vita,un’etica morale che lo induce ad abbracciare nuovi trend turistici o forme di turismo emergenti. Il turismo del gusto è un’altra varieta o nicchia turistica dove la motivazione del viaggio più che la destinazione stessa è il godere del cibo e delle prelibatezze della gastronomia locale. Ci sono infatti turisti che visitano località per provare la cucina locale appunto. Pensiamo ad esempio alla cucina mediterranea o al tartufo d’Alba,alla bagna cauda piemontese o alla bistecca alla fiorentina. Insomma paese che vai specialità che trovi. Ma sono appunto i palati sopraffini il target di questo turismo. Identica cosa per il turismo enologico che si rivolge ad un target esclusivo e di nicchia.

Turismo Culturale e delle Radici

Si viaggia per scoprire, o per conoscere.. il viaggio in se stesso è una forma di arricchimento personale e culturale. Si viaggia per scoprire nuove culture,tradizioni,usi,costumi e folklore locali,oppure per ammirare e rimanere affascinati dall’arte contemporanea,moderna,storica. Ci si sposta anche per scoprire le proprie origini,le proprie radici,i propri avi. Oppure si desidera approfondire il patrimonio industriale di una nazione,attraverso la cultura d’impresa.

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Turismo Esperienziale

Possiamo classificare il turismo esperienziale come quel modo di vivere esperienze autentiche durante un viaggio o una vacanza,in cui il viaggiatore diventa parte attiva e quindi protagonista della propria vacanza. Proprio per questa caratteristica questo tipo di turismo è uno dei più in voga attualmente. I turisti infatti non comprano viaggi,ma esperienze. Quindi qualsiasi esperienza che coinvolge attivamente un viaggiatore diventa importante. Si possono provare esperienze differenti tra l’altro,da quelle “normali” tipo lezioni da cucina tipica a quelle più adrenaliniche come il paragliding,piuttosto che un viaggio in mongolfiera o kitesurfing. Ovviamente tutto dipende dal viaggiatore e dal tipo di esperienza che desidera provare in vacanza.

Altre Classificazioni

È complesso catalogare il turismo per compartimenti,per nicchie o per categoria di appartenza,proprio per la variabilità degli elementi che concorrono a formare il turismo. Abbiamo poi il turismo per fascia d’età. Si va dal turismo giovanile a quello senior oppure il turismo per stato civile,tipo il turismo familiare,il turismo single,il turismo gengle. Infine abbiamo il turismo un po’ più osè o disinibito, il cui scopo è far intrattenere relazioni sessuali con i residenti della destinazione.

Normativa di Riferimento per la Vendita Online di Servizi Turistici

Superata la crisi dovuta alla pandemia, il turismo è ripartito alla grande con numeri che descrivono un mercato florido e in salute. La vendita online di servizi turistici ha avuto un vero e proprio boom e sono moltissimi gli operatori interessati ad aprire marketplace o ecommerce di viaggi e pacchetti vacanze. Infatti, considera che, secondo il report di Casaleggio e Associati, tra le aziende leader nel settore turismo dell’ecommerce italiano ci sono Booking.com,Trenitalia, Ryanair, Airbnb, Italo, eDreams e FlixBus, tutte realtà significative che operano in ambiti diversi del comparto turistico.

Se vuoi creare un ecommerce di viaggi e/o servizi turistici o digitalizzare la tua agenzia di viaggi è necessario che tu conosca la normativa di riferimento:

  • Codice del Turismo: il Codice del turismo (D. D. Lgs del 21 maggio del 2018 n. 62: con il decreto attuativo della Direttiva UE 2015/2032 sui pacchetti turistici e i servizi turistici collegati è stato modificato il Codice del Turismo.

La legge stabilisce che le agenzie di viaggi possono svolgere la propria attività solo se in possesso di una licenza apposita. Nello specifico, esistono due tipi di licenze, A e B, necessarie per l’organizzazione di servizi e per svolgere attività di intermediazione nella vendita di viaggi e pacchetti vacanze.

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  • L’autorizzazione “A” permette di svolgere l’attività di tour operating;
  • l’autorizzazione “B” va richiesta dalle agenzie di viaggio per la vendita di viaggi a catalogo di soggetti terzi.

Quando si parla di servizio turistico, a livello giuridico si intende il trasporto di passeggeri, l’alloggio a fini turistici, il noleggio di veicoli a motore. i servizi, seppure acquistati con contratti distinti, vengono acquistati attraverso un unico operatore, che sia il sito web, un portale turistico, un’agenzia di viaggi online.

Il viaggiatore, inteso come chiunque voglia concludere un contratto con un ecommerce di viaggi o per un pacchetto turistico, può anche acquistare almeno due servizi turistici ai fini dello stesso viaggio da operatori differenti ma collegati tra loro. Per la vendita online di viaggi e pacchetti vacanze, l’organizzatore di viaggi ha l’obbligo di fornire informazioni precontrattuali chiare e complete attraverso un modulo informativo. Questo deve essere presentato al viaggiatore prima della stipula del contratto e ha un valore vincolante.

Innanzitutto, va detto che la normativa tutela sia chi viaggia per scopi turistici che chi viaggia per scopi professionali. Il linguaggio del contratto deve essere comprensibile e chiaro. Il cliente deve ricevere un documento leggibile, su un supporto durevole.

La vendita di viaggi e pacchetti online è un business con un trend estremamente positivo. Tuttavia, per gestire un ecommerce o un marketplace di viaggi e pacchetti vacanze, o anche solo per organizzare attività assimilabili è necessario prestare la massima attenzione alla normativa prevista per la vendita di pacchetti vacanze. Infine, è necessario porre molta attenzione alle clausole contrattuali. È assolutamente sconsigliato fare copia-incolla da altri siti o scaricare modelli di contratto già predisposti perché non tengono conto di elementi peculiari relativi alla tua azienda.

La normativa sulla vendita di pacchetti di viaggio, infatti, prevede clausole particolari, come l’onere della prova a carico dell’organizzatore di viaggi o l’obbligo di prestare assistenza al viaggiatore che non possono essere derogate.

Definizioni Importanti

L’art. 1 del D.lgs. n. 62/2018 ha sostituito interamente il Capo I del Titolo VI del D.lgs. n. I servizi accessori ai pacchetti turistici vengono ricompresi nel servizio turistico principale e sono definiti servizi turistici integrativi. È importante l’introduzione della nuova categoria dei servizi turistici collegati.

  • Professionista: l’organizzatore (comma primo, lettera i) dell’art.
  • Venditore: (comma primo, lettera l) dell’art.

Ai servizi turistici collegati sono estese le misure di protezione del turista in caso di insolvenza o fallimento dell’organizzatore.L’organizzatore e il venditore di pacchetti turistici devono sottoporre ai viaggiatori, prima della conclusione del contratto, un modulo informativo standard, nonché una serie di informazioni aggiuntive sulle principali caratteristiche dei servizi turistici offerti (ad esempio, sulla lingua in cui sono prestati i servizi ovvero se il viaggio è idoneo a persone con mobilità ridotta).L’articolo 36 del decreto precisa che i contratti di vendita di pacchetto turistico devono essere formulati in un linguaggio semplice e chiaro e, ove in forma scritta, leggibile.

Responsabilità e Tutele

Maggiore tutele per il viaggiatore derivano dalla previsione di una specifica responsabilità del venditore di pacchetti e di singoli servizi turistici, in linea con la tradizionale qualificazione del contratto come rapporto di mandato.

La nuova disciplina prevede la possibilità di recesso del viaggiatore qualora il prezzo del pacchetto aumenti di una cifra superiore all’8% rispetto a quanto pattuito. La normativa precedente prevedeva la facoltà di recesso solo in caso di aumenti superiori al 10%.

Viene accentuata la responsabilità dell’organizzatore per l’inesatta esecuzione del pacchetto: è, infatti, in ogni caso garantita al viaggiatore una riduzione del prezzo, oltre all’eventuale risarcimento dei danni.

A tal proposito, l’articolo 47 del Codice del turismo disciplina il danno da vacanza rovinata. Si tratta di un pregiudizio psichico-materiale sofferto dal turista per la mancata realizzazione della vacanza programmata. Il consumatore ha diritto al risarcimento del danno morale derivante dall’inadempimento o dalla cattiva esecuzione delle prestazioni fornite in esecuzione di un contratto turistico. Bisogna quindi distinguerlo dal danno patrimoniale vero e proprio.

Sono previste in capo agli organizzatori e ai venditori dei pacchetti turistici forme obbligatorie di assicurazione per la responsabilità civile, a garanzia del viaggiatore in caso di insolvenza o fallimento.

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