Albergo Atene Riccione

 

Cosa Vedere in Valle Sabbia: Turismo e Attrazioni Imperdibili

La Valle Sabbia, situata a pochi passi dal Lago di Garda, si estende per 45 km offrendo uno spettacolo naturale tutto da scoprire. Dai prati che costeggiano il Lago d'Idro, attraverso boschi di querce, castagni e noccioli, fino alle fresche pinete e alle radure delle vette, la valle custodisce gelosamente i suoi tesori.

Ecco alcune imperdibili attrazioni per il tuo soggiorno sul lago d’Idro e in Valle Sabbia!

Attrazioni Culturali e Storiche

Monastero di San Bartolomeo (Serle)

Un edificio sacro benedettino dalla storia millenaria, situato in posizione panoramica sul monte Orsino. Da qui è possibile ammirare il lago di Garda, l’altopiano di Serle e la pianura bresciana. Edificato nel 1093, oggi è in atto una grande opera di valorizzazione dei resti medievali e degli affreschi quattro-cinquecenteschi. Amatissima meta di gite domenicali, il monastero è facilmente raggiungibile con una passeggiata nel bosco.

Santuario Beata Vergine (Paitone)

Luogo di intensa devozione, il Santuario di Paitone deve le sue origini a un episodio miracoloso: l’apparizione della Madonna a un ragazzo sordomuto nel 1532. Il santuario, completato nel 1534, ospita una tela del Moretto che narra l’episodio. Ottimamente conservato, è stato arricchito del portico in facciata che dà sull’ampio piazzale antistante.

Museo Civico Archeologico della Valle Sabbia (Gavardo)

Punto di riferimento per approfondire la storia della Valle Sabbia e del Garda Occidentale. Il museo raccoglie reperti archeologici, fossili ed epigrafi per un viaggio sugli insediamenti e lo sviluppo economico-culturale del territorio dal Paleolitico Medio all’epoca postrinascimentale. Tra i ritrovamenti spiccano lo scheletro di un orso preistorico e una sezione dedicata al sito palafitticolo di Lucone di Polpenazze, patrimonio UNESCO.

Leggi anche: Alla scoperta della Valle Cannobina

Museo del Ferro - Fucina di Pamparane (Odolo)

Di proprietà comunale, il museo vanta due magli completi di ruote idrauliche, depositi, tromba idroeolica e altri macchinari un tempo utilizzati per la lavorazione del ferro. Costruita prima del XVIII secolo, la fucina di Pamparane è aperta su prenotazione per visite guidate con la dimostrazione del maglio in funzione. Completa l’esperienza l’interessante raccolta di manufatti che narrano la storia socio-economica di Odolo.

Santuario Madonna della Rocca (Sabbio Chiese)

Transitando da Sabbio Chiese non si può non restare colpiti dall’imponente Santuario Madonna della Rocca, in posizione dominante con vista panoramica sulla Valle Sabbia. 107 gradini ci accompagnano all’ingresso dell’edificio, costruito tra il IX - X secolo come fortezza militare e in seguito trasformato in luogo di culto. Simbolo del paese, il Santuario è decisamente originale: è infatti composto da due Chiese sovrapposte, entrambe dedicate all’Annunciazione. Molto affascinanti il porticato settecentesco e la torre del campanile, un tempo usata per le sentinelle.

Forno Fusorio (Pertica Alta)

Un importantissimo esempio di archeologia industriale nel cuore della Valle Sabbia, simbolo dell’attività che per secoli dominò l’economia di questi luoghi. Fino a metà dell’800 al forno confluiva infatti il ferro estratto dalle miniere della Valle Trompia, e che qui veniva sottoposto alle prime fasi di lavorazione. Gli scavi dei primi anni 2000 hanno riportato alla luce una buona parte dei resti dell’impianto originario, ritenuto dagli esperti fondamentale per lo sviluppo dei processi metallurgici ancora oggi alla base dell’industria bresciana.

Chiesa di S. Andrea o dei Morti di Barbaine (Pertica Alta)

Immersa nel verde e avvolta dal silenzio delle montagne, la piccola Chiesa è tra le più conosciute della zona e offre al visitatore un’esperienza di pace e tranquillità. A unica navata e con tetto a capanna, la conformazione attuale è espressione del tipico stile gotico lombardo del ‘400. Molto suggestivo il monumento attiguo dedicato ai caduti della Resistenza Valsabbina.

Museo della Resistenza e del Folklore (Pertica Bassa)

Vera e propria memoria alla comunità, il museo raccoglie testimonianze legate all’epoca partigiana e alla tradizione contadina e montana di questi luoghi. Il nucleo originario è composto da opere d’arte del pittore e scultore Dimitrije Paramendic, donate al Comune in segno di riconoscenza. Completano la collezione manufatti d’artigianato locale, attrezzi della vita contadina, utensili domestici, fotografie e costumi d’epoca.

Leggi anche: Cosa Fare a Dobbiaco

Rocca d’Anfo (Anfo)

Monumentale e ricca di fascino, la Rocca d’Anfo è probabilmente l’attrazione più conosciuta del lago d’Idro. Edificata nel XV secolo a strapiombo sul lago in eccezionale posizione panoramica, si erge ancora oggi in tutta la sua maestosità custodendo storia e segreti che si snodano lungo i vari edifici. Nata come fortezza militare e rimaneggiata più volte, è costituita da un mix unico di batterie, torri, caserme, il tutto circondato da possenti mura venete che ne ricordano la funzione strategica e difensiva. Dopo decenni di abbandono, da qualche anno la rocca è sottoposta a intense attività di recupero ed è tornata accessibile al pubblico con visite guidate e suggestivi tour. La Rocca d’Anfo è un imponente sistema di fortificazioni sorto in corrispondenza dell’antico confine tra Lombardia e Tirolo, in cui un articolato sistema di passaggi sotterranei, camminamenti e scalinate collega caserme, batterie e polveriere, per un esaustivo campionario di edifici marziali.

Forte di Cima Ora (Anfo)

Meta molto apprezzata dagli escursionisti, il Forte di Cima Ora (1.539 m.s.l.m.) venne costruito agli esordi della Prima Guerra Mondiale come fortificazione e punto strategico per l’utilizzo dei cannoni, di cui ancora oggi è visibile la piazzola. In disuso e abbandonato alle intemperie, dal forte si gode di una bellissima vista sulle montagne circostanti e sul lago d’Idro fino a Ponte Caffaro.

Chiesa di San Giorgio (Bagolino)

Uno scrigno di tesori artistici dei più altisonanti nomi della pittura italiana: Palma il Giovane, Tiziano, Tintoretto. E poi ancora Camillo Rama, Andrea Celesti, Francesco Torbido, Pietro Mera. Posta su un rilievo roccioso che ne esalta la magnificenza, la parrocchiale di Bagolino colpisce per imponenza e, all’interno, per il largo numero di testimonianze legate alla grandezza di Bagolino.

Raccolta etnografica e Casa Museo dell’associazione “Habitar in sta terra” (Bagolino)

“Habitar in sta terra” è un progetto di valorizzazione delle ricchezze artistiche, storiche e naturali di Bagolino, uno dei Borghi più Belli d’Italia, promosso dall’omonima associazione. La raccolta, ospitata al piano terra della scuola, comprende oggetti e strumenti che raccontano le tradizioni e le peculiarità della cultura locale.

Museo etnografico della Valvestino (Cima Rest)

Ospitato in un tipico fienile con tetto in paglia della Valvestino, principale attrattiva di questo meraviglioso altopiano, il museo è un fiore all’occhiello di valorizzazione delle tradizioni locali. Organizzato in tre ambiti espositivi - fienile, stalla e casera - vi trovano spazio mobili, oggetti di cultura locale e attrezzi da lavoro artigiani, caseari e agricoltori.

Leggi anche: Itinerari Escursionistici in Valle Vigezzo

Attività all'Aperto e Sport

La Valle Sabbia e i dintorni del lago d’Idro offrono un grande patrimonio culturale e naturale, e si possono praticare moltissime attività sportive come arrampicate, ferrate, canoa, windsurf, parapendio, motocross e molti sport invernali.

  • Sport Acquatici: Il Lago d'Idro è ideale per kitesurf, windsurf, sup, canoa e kayak. A Ponte Caffaro, nella parte più settentrionale del lago, spopola il kite surf grazie al vento che sopraggiunge nel primo pomeriggio. Diverse scuole e centri offrono corsi anche per principianti.
  • Trekking e Passeggiate: La Valle Sabbia offre numerose opportunità per gli amanti del trekking. Il Sentiero dei morti, l'Alta Via del Caffaro e la salita sul Monte Censo sono solo alcune delle opzioni disponibili.
  • Parco delle Fucine (Casto): Un luogo entusiasmante con resti di botteghe specializzate nella lavorazione del ferro, zip line, vie ferrate e un laghetto per i più piccoli.

Borghi e Paesi Caratteristici

Per immergersi nello spirito della Valle Sabbia conviene partire dalla sua località più iconica: Bagolino. Si tratta di un grazioso borgo di montagna di origine medievale, tutto vicoli, casette in pietra dai tetti spioventi e scalinate, dove l’odore di legna arsa si mescola a quello balsamico dei boschi circostanti.

Belprato è una frazione di Pertica Alta, in cima alla classifica degli abitati più affascinanti della zona da circa una decina d’anni: grazie al progetto di Marino Gabusi, infatti, il borgo ospita periodicamente artisti locali e non, incaricati di abbellire con i loro dipinti i muri delle case. Così, percorrendo le stradine multicolore di Belprato, vi accorgerete immediatamente perché l’appellativo di “Paese Dipinto” (si contano ormai più di settanta opere) gli calzi a pennello.

Poco distante si trova Livemmo, che di recente ha dato il via a un’importante operazione di valorizzazione turistica. Per questa ragione, chi verrà a visitarlo scoprirà un altro borgo molto grazioso, ma anche l’avanzamento di un progetto di riqualificazione urbana mastodontico, in grado di suggestionare e sollecitare ideali, speranze e riflessioni sul rapporto tra uomo e natura.

Enogastronomia Locale

La Valle Sabbia è ricca di prodotti tipici e tradizioni culinarie. Tra le specialità locali spiccano:

  • Bagòss: Il tipico formaggio locale, stagionato e penetrante, lievemente piccante e con brillanti note giallastre conferitegli dallo zafferano.
  • Spiedo Bresciano: Antico piatto di carne a base di cacciagione e animali da cortile, cotto a fuoco lento per diverse ore.

Lago d'Idro: Un Gioiello da Scoprire

Come la maggior parte dei laghi prealpini, la sua origine è fluvioglaciale, ma in quanto ad atmosfera sarete catapultati in un’altra dimensione. A differenza del vicino Lago di Garda o del Lago d’Iseo, ormai colonizzati dal turismo di massa, infatti, il Lago d’Idro conserva un fascino più intimo ed elusivo. Percorrendone le sponde vi capiterà di assistere a scene dal fascino primordiale, tra cavalieri al galoppo, bimbi che nuotano inseguendo le anatre, aquile in picchiata a filo d’acqua.

Il Lago d'Idro offre anche diverse spiagge e spiaggette in cui stendere un telo e rilassarsi al sole. Ad Anfo ci sono due spiagge libere con sassi e prato, così come a Ponte Caffaro; la spiaggia Vesta è dog friendly e molto frequentata anche da famiglie con bimbi a seguito; la spiaggia Lemprato è ben servita, e, secondo gli esperti, quella dal panorama più suggestivo. Nel dubbio su quale scegliere, considerate la possibilità di usufruire del Battello Idra: rimbalzando da una località all’altra sul perimetro del lago potrete scoprirne più d’una nella stessa giornata.

TAG: #Turismo

Più utile per te: