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Abbigliamento Consigliato per un'Escursione nel Deserto: Guida Completa

Esplorare le meraviglie del deserto è un’esperienza unica che richiede una preparazione adeguata, soprattutto quando si tratta di scegliere l’abbigliamento giusto. Un safari nel deserto può presentare sfide climatiche e ambientali che vanno affrontate con il giusto equipaggiamento. Vestirsi in modo appropriato non solo garantisce comfort e sicurezza, ma arricchisce anche l’esperienza complessiva, permettendo di godere appieno delle spettacolari vedute e delle avventure che il deserto ha da offrire.

Preparazione Essenziale per un'Avventura Indimenticabile

Quando si pianifica un safari nel deserto, l’esperienza può essere tanto affascinante quanto impegnativa, e prepararsi adeguatamente è essenziale per godere appieno di questa avventura unica nel suo genere. Innanzitutto, è fondamentale avere un abbigliamento adeguato: optare per capi leggeri e traspiranti durante il giorno, ma non dimenticare un maglione o una giacca per le serate più fresche. Un cappello a tesa larga e occhiali da sole di qualità sono indispensabili per proteggersi dal sole cocente. Inoltre, una crema solare ad alta protezione è un must per evitare scottature. Per quanto riguarda l’attrezzatura, una borraccia riutilizzabile è essenziale per mantenersi idratati, mentre un binocolo può arricchire l’esperienza di osservazione della fauna selvatica.

Abbigliamento per il Deserto: La Nostra Esperienza nel Sahara

Durante le giornate che abbiamo vissuto nel deserto del Sahara, ho provato i nuovi capi di abbigliamento che Decathlon ha realizzato per chi si dedica al desert trekking e oggi ve li racconto uno per uno. Per me è stata la primissima esperienza nel deserto, ma ho comunque potuto apprezzare da subito la maggiore efficacia di questi capi rispetto ad altri “tradizionali” che, pur essendo “tecnici”, non sono pensati appositamente per il deserto.

Un aspetto che ho notato in tutti i capi indossati è la loro “impermeabilità” alla sabbia. Non so se sia il termine esatto ma è evidente che, mentre nei normali pantaloni da trekking (o peggio ancora quelli di cotone) la sabbia desertica, essendo finissima, si infila ovunque (anche nelle maglie del tessuto) nei capi per il desert trekking questo non accade. I tessuti, che siano tecnici oppure in cotone, sono pensati proprio per evitare di ritrovarsi la sabbia addosso e vi posso garantire che non è un risultato da poco, visto il contesto!

Turbante (Foulard Cheich Desert 500 Forclaz by Decathlon)

Decathlon è stato in parte sponsor del nostro bellissimo viaggio, offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di testare sul campo l’utilità del foulard Sheish che diventa un vero e proprio turbante in stile Tuareg. Il colore blu non è casuale ma deriva proprio dalla cultura di questo popolo nomade: il blu non ha solo valore simbolico ma, indossato su capi chiari, favorisce la ventilazione naturale (per via del rapporto tra assorbimento e calore).

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Durante una pausa pranzo all’interno del deserto, le nostre guide ci hanno insegnato ad indossare il turbante, spiegandoci un paio di stili diversi per prepararlo. La versatilità di utilizzo è certamente un punto di forza del turbante, visto che può adulti e bambini lo possono indossare in modi diversi a seconda delle necessità. È realizzato in cotone 100% biologico ed è fondamentale per proteggere il capo e il collo dal calore, dai raggi solari dal vento e dalla sabbia.

Cappellino Desert 500 Anti UV Forclaz

In alternativa al foulard, è possibile indossare un cappello con visiera, dotato di coperture per collo e viso, regolabili con bottoncini secondo le necessità. Anche in questo caso il tessuto del cappello non fa passare la sabbia, ma ha comunque alcuni inserti in rete che assicurano una buona “ventilazione” del capo. L’ampia visiera garantisce un’ottima copertura del viso, ideale anche per i bambini. Pur trattandosi di un cappello da adulto, io l’ho spesso fatto indossare a mia figlia proprio per questi motivi.

Camicia Donna Desert 500 Forclaz

La camicia è in tessuto tecnico super leggero, con numerosi inserti che garantiscono la massima traspirazione e un fattore 40 di protezione dai raggi solari. Nel deserto è fondamentale ripararsi dal sole e dalla sabbia, ma anche mantenere il corpo quanto più fresco possibile (oltre che idratato). Il clima secco e ventilato infatti tende a non far percepire il reale calore. Le parti in rete della camicia fanno passare l’aria regalando un grande sollievo anche nelle ore centrali della giornata.

Pantaloni Donna Desert 500 Forclaz

Anche i pantaloni sono in tessuto tecnico leggero, fattore di protezione solare 50, leggermente larghi per far traspirare la pelle. In cintura non hanno la cerniera ma una chiusura a pressione in plastica che impedisce alla sabbia di passare. Nella parte terminale, sulla caviglia, hanno inoltre delle ghette integrate che si possono agganciare alle scarpe, proteggendole così dal passaggio indesiderato di sabbia. Lungo la gamba sono presenti tasche organizzate per contenere e proteggere dalla sabbia diversi oggetti, incluso lo smartphone.

Scarpe Desert 500 Forclaz

Le scarpe da deserto sono leggermente alte in caviglia e anch’esse realizzate con un tessuto che non fa entrare la sabbia. Io ci ho corso e camminato, giocato e quant’altro e - con le ghette dei pantaloni allacciate - non ho trovato sabbia la sera al loro interno.

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Zaino NH100 20L Quechua

Per completare il mio “outfit da deserto” non poteva mancare un piccolo zaino da 20 litri (che mi è stato prontamente rubato da mia figlia 😉 ). Con 2 spallacci imbottiti, 2 riposa-pollici, cintura pettorale, 2 tasche con zip e. 2 porta borracce (dimensioni: H 47 cm; L 24 cm; P 14 cm)

Insomma, non sono una desert-trekker professionista ma credo proprio che si tratti di capi ottimi per chi ama questo tipo di esperienza. Io personalmente utilizzerò i vestiti anche per salire sui vulcani, visto che i tratti sabbiosi sono molto frequenti e presentano le stesse “insidie” della sabbia e del caldo tipici del deserto.

Consigli Aggiuntivi per l'Abbigliamento nel Deserto

Durante il nostro viaggio nel deserto, abbiamo optato per un abbigliamento comodo e fresco, ricordandoci sempre di portare qualcosa per coprirsi, in caso di vento e aria condizionata. Ti è stato utile l’articolo su come vestirsi per un’escursione nel deserto?!

Quando si decide di visitare mete esotiche e grandi complessi turistici del continente africano spesso il viaggio comprende un’escursione nel deserto. Si tratta solitamente di giri turistici che avvengono di giorno, con cammelli o sui quad ma spesso le escursioni nel deserto possono comprendere anche un pernottamento. Ricordiamo anche che, visto il paesaggio particolare, è preferibile evitare di scegliere i percorsi fai-da-te, ma è sempre consigliabile affidarsi a una guida esperta per i giri nel deserto.

Erroneamente si potrebbe pensare che, visto il grande caldo delle ore diurne, per visitare il deserto sia preferibile vestirsi con capi molto leggeri. Pantaloni sportivi, lunghi, comodi e realizzati in tessuto tecnico. La maglia deve essere necessariamente a manica lunga ma realizzata in tessuto traspirante, per evitare le scottature ma per riuscire a non farsi sopraffare dal caldo eccessivo. Per le calzature sono indicate come ideali le tipiche scarpe da trekking. Questa forma consentirà di proteggere gli occhi anche dalle eventuali tempeste di sabbia e, più in generale, dalle polveri del deserto. In ultimo è bene munirsi anche di uno shesh. Si tratta del tipico copricapo touareg, leggero ma utile a proteggere la nuca dai raggi del sole. In alternativa si può scegliere anche di portare un semplice cappello con visiera. È necessario che il copricapo, ma anche se possibile anche il resto degli indumenti, siano di colore chiaro.

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È sempre bene portare con sé un bagaglio non troppo ingombrante da tenere in spalla durante l’escursione nel deserto. Se si decide di pernottare tra le dune bisogna portare nello zaino da viaggio anche un secondo pantalone, stavolta molto pesante o dei leggins termici da poter utilizzare sotto i pantaloni da giorno. Non dimenticate anche la giacca a vento. Oltre agli indumenti per la notte e ai cambi biancheria per il giorno successivo, è bene avere nello zaino anche il sacco a pelo e una stuoia su cui appoggiarlo. È bene anche essere provvisti di farmaci masticabili simili a quelli utilizzati per il mal di mare, la guida nel deserto può infatti essere fastidiosa. In valigia è anche preferibile tenere i dispositivi elettronici in un piccolo beauty apposito da inserire poi nello zaino.

Come Vestirsi nel Deserto del Marocco

Stai per partire per il Marocco e non sai cosa mettere in valigia? Non sei sola, anche io mi sono fatta mille domande riguardo l'abbigliamento adatto per un viaggio in Marocco prima di partire: cosa è appropriato e cosa no, come affrontare i diversi climi, cosa indossare in città e cosa indossare nel deserto etc etc.

Durante il mio recente viaggio di 10 giorni in Marocco (da Marrakech a Tangeri passando per il Sahara) sono passata dalle città, alle montagne al deserto; ho visitato mercati, siti UNESCO, giardini, scuole islamiche antiche e moderne, canyon, foreste e villaggi. Insomma un viaggio davvero variegato, dove ogni luogo richiedeva un certo tipo di abbigliamento.

Le temperature, inoltre, variavano dai 30°C ai 12°C (era fine Ottobre), quindi oltre a pensare al tipo di abbigliamento, dovevo anche valutare lo sbalzo termico e capire come coprirmi sia al caldo che in temperature più fresche.

In questo articolo troverai quindi i miei suggerimenti sull'abbigliamento per un viaggio in Marocco, considerando sia la loro cultura che i vari climi che troverai nei diversi punti del Paese.

Parola d'ordine: Abbigliamento Sobrio

Partiamo dal presupposto che non esiste una regola fissa sull'abbigliamento da indossare in Marocco. Tieniamo anche presente che il Marocco è un paese islamico.

Detto ciò, nelle grandi città come Marrakech e Fès vedrete sia ragazze in jeans e t-shirt, che donne con i classici abaya (gli abiti lunghi tradizionali). Uscendo fuori dai grossi centri turistici il discorso cambia: tutti gli uomini indossano il tradizionale djellaba, l'abito lungo con cappuccio, e tutte le donne indossano l'abaya e hanno il capo coperto.

Adeguarsi al dress code del luogo aiuta sicuramente a passare inosservati. E con questo non dico di indossare un abito lungo con cappuccio, ti basterà indossare i tuoi normali vestiti occidentali ma avere un occhio di riguardo alla cultura del paese che ti ospita. Qualche esempio? Non indossare top troppo scollati o gonne troppo corte, portare con sè una pashmina per coprire le spalle o il capo durante la visita ad un luogo di culto.

In generale, un abbigliamento sobrio in una cultura araba come quella marocchina è segno di rispetto e garantisce meno attenzioni indesiderate.

NOTA In questo articolo vi parlo dell'abbigliamento da indossare nei mesi caldi, quando si ha la necessità di indossare abiti leggeri. Va da sé che nei mesi invernali ci copriamo di più, quindi il problema non si pone.

Come Vestirsi in Marocco - in Città

Come dicevo prima, le grandi città sono in genere i luoghi più turistici, dove non è raro vedere tacchi alti, shorts e mini gonne. A Marrakech, ad esempio, ci sono dei bellissimi rooftop bar e ristoranti dall'atmosfera internazionale che servono anche alcolici. Se volete cenare o fare un aperitivo in uno di questi (ve ne consiglio alcuni davvero belli nel mio post Dove mangiare a Marrakech: ristoranti e rooftop bar) sentitevi libere di indossare degli abiti carini e leggeri, specialmente se visitate il Marocco nei mesi caldi.

Per le vostre passeggiate esplorative in città vi consiglio abbigliamento comodo e leggero: pantaloni larghi e traspiranti, t-shirt o top non troppo scollati, un eventuale cardigan o un foulard per coprire le spalle durante le visite in luoghi di culto, trainers o sandali comodi. Nei mesi caldi il sole picchia forte, quindi non dimenticate un cappello, occhiali da sole e crema solare.

Come Vestirsi in Marocco - in Montagna

Andando verso le montagne dell'Atlante le temperature normalmente scendono, ma non in maniera così drastica. Indossate jeans o pantaloni confortevoli, una felpa e, se necessario, una giacca in finta pelle o simile. Le strade qui diventano molto polverose, quindi riponete i vostri sandali e preferite invece scarpe chiuse e comode. Il sole continua a battere, quindi sì agli occhiali da sole e crema per il viso.

Come Vestirsi in Marocco - nel Deserto

Arrivati nel Sahara, la situazione si complica. A seconda del mese in cui lo visitate, nel deserto può fare tanto ma tanto caldo (stiamo parlando di 50°C ad Agosto!) ma anche tanto freddo, specialmente di notte.

Controllare il meteo prima di partire diventa fondamentale, perché potreste avere bisogno di una maglia di lana e calze pesanti solo per questa tappa. Quando l'ho visitato io, a fine Ottobre, le temperature diurne erano piacevoli (circa 24°C), ma di notte e fino all'alba precipitavano a 7°C.

Io sono stata in pantaloni e t-shirt durante le attività diurne, ho messo cardigan e giacca di sera e la mattina dopo, quando ci siamo svegliati per fotografare l'alba, ho aggiunto una maglia di lana.

I campi tendati hanno in genere delle coperte molto pesanti, quindi valutate in base alla vostra resistenza al freddo che tipo di pigiama portare.

Per quanto riguarda le scarpe, se il clima lo permette potete anche stare a piedi nudi sulla sabbia!

Lista per la Valigia

In sintesi, ti lascio una lista di vestiti da mettere in valigia per un viaggio in Marocco.

Trekking nel Deserto: Preparazione e Attrezzatura

Una delle esperienze decisamente più impegnative per il fisico ma anche più appaganti è il trekking nel deserto. Per poter affrontare un percorso di questo tipo è necessaria un’elevata preparazione fisica unita a un’attenta pianificazione che deve interessare i percorsi, le scorte di acqua e viveri e, in particolar modo, l’attrezzatura necessaria per affrontare al meglio quella si può certamente definire un’avventura memorabile. I fattori da tenere in considerazione, infatti, sono numerosi e vanno dall’idratazione alla protezione dai raggi solari, senza trascurare i forti sbalzi termici tipici di certe aree geografica. Questa piccola guida sarà utile per iniziare a scoprire le migliori soluzioni logistiche da predisporre per un’impresa di questa portata.

Deserto: Non Solo Dune Sabbiose

Quando si pensa al deserto il pensiero corre, quasi in automatico, alle distese di dune sabbiose del Sahara; questo perché, nella cultura di massa, si tende a identificare quello come l’unico deserto al mondo o, quanto meno, come il più famoso. In realtà, la geografia fisica insegna che esistono ben quattro tipi di deserto: semiarido-freddo, subtropicale, costiero e polare. Tutti differiscono in termini di stagioni, escursioni termiche e fauna selvatica, avendo però tutti in comune la caratteristica di essere molto secchi e la quasi totale assenza di precipitazioni. Va da sé che la scelta dell’equipaggiamento corretto sarà strettamente correlata al tipo di deserto che si andrà ad affrontare, rendendo quindi necessaria un’attenta e scrupolosa pianificazione dell’itinerario.

Deserto Semiarido-Freddo

Meglio noto come steppa, i deserti semi-aridi sono ancora da considerarsi una via di mezzo fra i deserti veri e propri e le zone più umide; qui, infatti, insistono delle precipitazioni, seppur in minima quantità. La differenza di temperatura fra le stagioni è notevole, passando da estati calde a inverni piuttosto rigidi, in cui è possibile si verifichino rare nevicate; il vento è invece costante in tutte le stagioni, arrivando a sferzare con forti raffiche. Affrontare un trekking in queste aree può voler dire, quindi, imbattersi in condizioni climatiche molto diverse fra loro. Sarà quindi necessario abbinare una camicia, o maglia, a maniche lunghe che protegga sia dal sole che dal vento, come il prodotto della Mil-Tec in tessuto Ripstop. Sarà necessario abbinare anche una giacca a vento, nel caso si dovessero trovare temperature più rigide; tra le tante, l’azienda CMP ne produce un modello con caratteristiche idonee ad affrontare questo tipo di intemperie.

Capitolo a parte rappresentano le calzature; sarà necessario, viste anche le lunghe percorrenze che si andranno ad affrontare, portarne con sé almeno due paia, uno più morbido e l’altro più strutturato, per i tratti con i fondi più impegnativi. Le Dolomite Crodarossa possono essere una valida alternativa; come scarpe leggere sono invece consigliabili le Millet Friction U, basse e resistenti.

Deserto Subtropicale

È il deserto nell’immaginario collettivo: distese di dune di sabbia a perdita d’occhio, colpite incessantemente da un sole intenso e sferzate da un vento violento. Problemi principali saranno la gestione del sole e delle forti escursioni termiche fra il giorno e la notte. Sarà per tanto utilizzare maglie a maniche lunghe che garantiscano una buona protezione della pelle, ideale anche qui la Mil-Tec in tessuto Ripstop, da abbinare a un cappello a tesa larga come, per esempio, quello offerto dalla ditta Obling, possibilmente di colore chiaro così da favorire la riflessione dei raggi. Contro il vento sarà necessaria anche una classica sciarpa da deserto, che all’occorrenza può diventare anche un ulteriore copricapo.

Per la notte sarà necessaria una giacca a vento per affrontare le temperature più basse; la Geografic Northway ha presentato il modello Royaute Men, disponibile in numerose colorazioni. Da non dimenticare assolutamente degli occhiali da sole con lenti di ottima fattura, come gli Oakley BXTR, polarizzati e avvolgenti.

Anche in questo caso converrà avere due paia di scarpe: uno scarpone per i fondi rocciosi, come i Lowa Zephyr GTX, e una scarpa leggera per i tratti sabbiosi e far respirare un po’ di più il piede; ideale in questo caso le Scarpa Mojito, disponibili anche in versione leggera.

Deserto Costiero

Il deserto costiero presenta caratteristiche in parte simili al subtropicale, ma si differenzia per una maggior presenza di bassa vegetazione, la cui crescita è favorita dall’umidità proveniente dall’oceano Atlantico sotto forma di nebbie. Per tanto, l’abbigliamento necessario sarà simile a quello visto per il deserto subtropicale ma non sarà necessario prevedere protezione per temperature molto elevate; su queste aree, infatti, grazie alla vicinanza di grandi corpi idrici, le temperature oscillano fra gli 0° centigradi invernali e i 35° centigradi estivi ossia molto simili a quelle del clima mediterraneo.

Deserto Polare

I deserti polari sono unici nel loro genere, mantenendo quale unica caratteristica comune con gli altri la grande scarsità di precipitazioni. Per affrontare un trekking in queste aree del mondo sarà necessario munirsi di indumenti tecnici di alta qualità contro il freddo; le temperature, infatti, sono prevalentemente sotto lo zero anche di parecchi gradi. Per iniziare sarà necessario indossare una buona maglia termica per basse temperature, come quella proposta dalla ditta Risalti, in vendita su Amazon. Una salopette per climi rigidi della Icefeld e una giacca a vento Tacvasen saranno il giusto completamento per sconfiggere al meglio il freddo glaciale, insieme a un paio di guanti robusti dedicati come gli FHKBB, ottimi anche perché permettono di usare eventuali dispositivi con touchscreen.

Ovviamente saranno necessari anche accessori come un buon cappello invernale e gli Oakley BXTR per eliminare il fastidioso riverbero della luce sul ghiaccio. Sarà, in compenso, sufficiente un unico paio di scarponi, specifici per ghiaccio e climi rigidi; i Montura Vertigo GTX, con ramponi Salewa abbinati, costituiscono una validissima alternativa. Infine, da non dimenticare un paio di piccozze da ghiaccio Camp, per poter avanzare in sicurezza anche sulle pendenze più impegnative.

Attrezzatura Comune a Tutti i Tipi di Deserto

In tutti i deserti ci sarà sempre necessità di acqua, viveri, di sapersi orientare e di proteggere la pelle dai raggi solari. L’acqua servirà in grandi quantità; è quindi consigliabile ricorrere a una sacca idrica da abbinare allo zaino e avere così una scorta d’acqua consistente e sempre a portata di mano. Come viveri conviene scegliere cibi molto calorici ma anche poco ingombranti; la vasta scelta sul mercato è perfetta per soddisfare ogni palato. Sapersi orientare è vitale e non ci si può affidare allo smartphone; sarà infatti necessario utilizzare un dispositivo GPS professionale, che possa funzionare in tutte le condizioni metereologiche, come il Garmin Etrex 32x, in vendita su Amazon. Una protezione solare 100 spf sarà obbligatoria in ogni tipo di deserto; la Isdin propone la Fotoultra, decisamente adatta allo scopo.

Consigli Finali

Non mi stancherò di dire l'importanza quindi di vestirsi a strati. Pantaloni leggeri (vedi sotto), giacchetta leggera, maglietta ed una felpa anch'essa fina ma termica. Vestirsi a strati è quindi importante che i propri vestiti siano fini, altrimenti limiteremo la nostra capacità di movimento.

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