Escursione al Rifugio Contrin da Alba di Canazei: Un'Avventura Alpina
Oggi andremo in Val di Fassa per effettuare una delle escursioni più belle di tutto il territorio: il magnifico itinerario che si snoda da Alba di Canazei sino al Rifugio Contrin, splendidamente ubicato ai piedi della parete sud della Marmolada e del Gran Vernel. Senza naturalmente dimenticare Malga Contrin, posta solo a cinque minuti di ulteriore cammino! Un'avventura in una valle splendida, con panorami da capogiro.
Informazioni Utili
- Dislivello: 500 metri - Alba di Canazei m. 1517 - Rifugio Contrin m. 2016
- Località vicine: Canazei, 1450 m. - Alba, 1517 m.
- Parcheggio: Ampio parcheggio presso la stazione a valle della funivia del Ciampac.
- Tempo di percorrenza: Palùa - Rif. Contrin 1.30 h. - ritorno: 1 1/4 h.
- Grado di difficoltà: Percorso facile e ben segnalato.
Come Arrivare e Inizio del Percorso
Per arrivare al punto di partenza, è necessario guidare sino al paese di Alba di Canazei e giungere all'ampio parcheggio degli impianti che servono sia il Ciampac che Col dei Rossi sul versante opposto. Lasciamo l’automobile nel parcheggio della funivia Ciampac e ci incamminiamo lungo la strada sterrata che parte dal lato sud-est del piazzale della funivia, seguiamo il sentiero 602.
Descrizione del Percorso
Dalla stazione della funivia di Alba di Canazei (1450 metri), prendiamo il sentiero CAI 602, ben segnalato. Il primo tratto dell’escursione è in salita e in mezzo al bosco. La via inizia subito a far sentire la propria pendenza, attutita dai numerosi tornanti e resa piacevole dal bel bosco profumato ed ombreggiato. Dopo circa un'ora arriviamo alla Baita Locia Contrin (1736 m). La prima oretta scarsa di percorso ci consente così di superare gli iniziali 200 metri di dislivello e portarci così alla Baita Locia de Contrin (m. 1736).
Lasciata la baita alle spalle, la traccia ora spiana e si passeggia tranquillamente nella neve costeggiando il Ruf de Contrin, piccolo torrente spesso gelato in inverno. Siamo in Val Contrin tra i verdi pascoli. Proseguiamo tranquillamente in piano, con splendidi e lussureggianti prati sia alla nostra destra che a sinistra, mentre possiamo ammirare, dietro, una parte del Gruppo del Sella con il Piz Boè (m. 3162). Dopo aver camminato senza alcuna fatica, ci troveremo ad attraversare il bel ponticello che sovrasta il Ruf de Contrin, per passare poi sulla sua destra orografica.Una volta attraversato il torrente ricomincia la salita!
Da qui, ancora pochi passi e arriveremo a Baita Cianci (m. 1847 m), situata circa a metà via tra il rifugio Contrin e la Baita Locia. Arrivati a Malga Cianci (1825 m) facciamo una veloce merenda e decidiamo di proseguire subito verso la meta finale della nostra escursione: il bellissimo Rifugio Contrin che raggiungeremo dopo circa 2 ore di cammino. E proprio attraversato un ultimo boschetto finale, ecco il Rifugio Contrin (m. 2016) apparire dal nulla in tutta la sua sospirata bellezza! Situato in una posizione davvero privilegiata vanta, oltre ad una cornice di vette d’eccezione, a partire dal Gran Vernel (m. 3029) per continuare con il Piccolo Vernel (m. 3098), la Cima Ombretta (m. 3011), il Sasso Vernale (m. 3058) e Cima Uomo (m. mt. ). Che meraviglia la parete sud della Marmolada!
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Rifugio Contrin: Storia e Ospitalità
L’architettura degli edifici che caratterizzano il rifugio Contrin rivelano immediatamente la sua lunga storia. Il Contrinhaus venne costruito sul finire dell’Ottocento dalla Società Alpinisti della DuÖAV di Norimberga. Completato nel 1897, venne distrutto verso la fine della prima guerra mondiale da un colpo di mortaio. Durante il conflitto fungeva da base per le truppe dell’impero austroungarico. Al termine della guerra passò alla SAT che si occupò dei primi lavori di ricostruzione e nel 1921 la società alpinistica tridentina lo donò all’associazione nazionale alpini (ANA).
Il Rifugio Contrin è ideale per fermarsi a mangiare e godere di un panorama top. Anzi, se proprio desideraste un ambiente un po’ più riservato (ricordo che questa è una meta gettonatissima durante l’estate), potrete spendere ancora cinque minuti di cammino per arrivare a Malga Contrin (m. 2027), poco oltre. Dal rifugio Contrin potete ammirare, mentre degusterete qualche buon piatto o panino, la bellezza della Marmolada.
Possibili Varianti e Sentieri Alternativi
- Rifugio Passo San Nicolò: Continuando sul sentiero 608 si arriva prima al Passo San Nicolò e poi all’omonimo rifugio (2340 m).
- Passo Ombretta e Rifugio Falier: Il 610 invece, attraverso la Val Rosalia, ci porta al Passo Ombretta (m. 2702) per poi scendere al Rifugio Falier (m. 2074), alla Malga Ombretta (m. 1904) e infine alla rinomata Malga Ciapela (m. ).
- Rifugio Fuciade: Il tracciato 607 invece, dopo aver superato il Passo delle Cirelle (m. 2683) termina, successivamente ad una lunga discesa, al Rifugio Fuciade, ameno luogo con vista sulle Pale di San Martino.
Consigli per la Sicurezza
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento. Le tracce GPX sono solo indicative, cioè il percorso è stato effettuato al meglio con le condizioni dei sentieri e meteo di quella giornata. Quindi valutate sempre in loco il da farsi.
Inoltre ricordatevi di valutare il percorso in base alle vostre capacità fisiche, all’allenamento e all’attrezzatura di cui disponete.
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